VISIONI

Tindaro Granata e la voce di Mina

REDAZIONE ITALIA/lugano

Debutta l’11 gennaio, al Teatro Foce di Lugano, «Vorrei una voce» di Tindaro Granata. Scritto e interpretato dallo stesso Granata lo spettacolo, costruito attraverso le canzoni di Mina cantate in playback, è nato dal percorso teatrale intrapreso dall’autore e attore siciliano all’interno della sezione femminile di alta sicurezza della Casa Circondariale di Messina, nell’ambito del progetto Il Teatro per Sognare.
Il sogno, infatti, è il fulcro di questa drammaturgia: smettere di sognare significa far morire una parte di sé. «Vorrei una voce» è dedicato a chi ha perso la capacità di farlo.
Scrive l’autore: «Con le detenute abbiamo messo in scena l’ultimo concerto live di Mina,alla Bussola il 23 agosto 1978. L’idea era quella di entrare nei propri ricordi, in uno spazio dove tutto sarebbe stato possibile, la libertà di espressione della propria anima e del corpo, per recuperare una femminilità annullata».

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