POLITICA

In Spagna c’è una norma che difende «la cultura del consenso»

«SOLO SÌ È SÌ», LA LOTTA DEL GOVERNO SOCIALISTA CONTRO GLI ABUSI
ELENA MARISOL BRANDOLINIspagna

Combattere la violenza sessuale è stata una delle priorità del governo spagnolo nella passata legislatura. Lo ha fatto con l’adozione di una serie di misure di accompagnamento delle donne vittime di violenza da parte del ministero di Pari Opportunità, del piano strategico del ministero degli Interni per la prevenzione delle violenze sessuali e l’approvazione della Legge del Solo Sì è Sì, che mette al centro della relazione sessuale il consenso esplicito della donna.
Secondo il ministero di Pari Opportunità, il numero di donne uccise per violenza di genere quest’anno, fino allo scorso settembre, era di 47, 1.231 femminicidi dal 2003. Il numero di minori rimasti orfani nel 2023 era di 46, 423 dal 2013; a queste vittime vanno sommate le persone, per lo più figli vittime di violenza per interposta persona, che si dà quando l’uomo attacca il figlio o la figlia della donna per arrecarle dolore.
ALLA DATA ATTUALE, le donne vittime di femminicidio nel 2023 sono oltre 50. Questo dato si riferisce alla violenza di genere che, in Spagna, è quella agita da un uomo contro una donna all’interno della coppia. Secondo dati Eurostat (EEGV, 2022), in Spagna sarebbero oltre 4.800.000 le vittime di violenza psicologica, fisica o sessuale da parte del loro compagno, il 28,7% delle donne in coppia con età tra i 16 e i 74 anni. La violenza più comune è quella psicologica (27,8%), il 12,7% delle donne patisce violenza fisica, il 6,7% quella sessuale; la violenza di genere è più diffusa tra le giovani donne (tra i 18 e i 29 anni di età).
Se si considerano invece tutte le donne uccise dagli uomini (figli, familiari, sconosciuti), i femminicidi ascendono alla cifra di 90. E il 20,2% delle donne, oltre 3.600.000, tra i 16 e i 74 anni di età, risulta vittima di violenza fisica o sessuale al di fuori della coppia. Dati degli organi della giustizia spagnola (CGPJ, 2021) affermano che nel 65% delle condanne del 2020 per aggressioni alla libertà sessuale, l’aggressore era conosciuto dalla vittima.
Secondo l’ultimo bilancio sulla criminalità del ministero degli Interni, i delitti commessi in Spagna contro la libertà sessuale nei primi tre mesi del 2023 crescono del 16,9% rispetto all’anno precedente, per una media di 330 casi denunciati ogni settimana. Ad aumentare è soprattutto la violenza sessuale (33,9%), la cui forma si è modificata nel tempo. Sono cresciute in particolare negli ultimi anni le aggressioni sessuali compiute da gruppi di giovani uomini, fino a rappresentare oltre il 10% del totale. La Procura Generale dello Stato segnala che, dal 2017 al 2022, le aggressioni sessuali perpetrate da minori in Spagna si sono incrementate del 116%. Il contesto della violenza in questi casi è spesso legato ad attività ludiche, con uso di droghe o alcol, dove la pressione del gruppo gioca un ruolo rilevante. Il consumo di pornografia è in parte responsabile di questi comportamenti, così come l’aumento della violenza attraverso i social.
LO SCORSO ANNO è entrata in vigore in Spagna la Legge Integrale di Garanzia della Libertà Sessuale, meglio nota come legge del “Solo Sì è Sì”. In essa non si distingue più tra violenza e abuso sessuale e il ventaglio delle pene è stato perciò riarticolato con nuovi minimi e massimi: ciò ha comportato una revisione delle pene al ribasso in oltre 1.000 casi e la scarcerazione di un centinaio di aggressori. Ma soprattutto è una legge che cambia in modo fondamentale il paradigma attorno all’aggressione sessuale, perché mette al centro del Codice Penale la cultura del consenso, richiedendo l’espressione chiara della volontà della donna alla relazione sessuale.

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