CULTURA

Dell’acqua, del tempo e della forza capace di nominare il mondo

POESIA
ALESSANDRA PIGLIARUITALIA/ROMA

Di acqua e di tempo/ Of water and time (Aiep, pp. 125, euro 25) è una raccolta poetica a cura di Costanza Ferrini che, insieme ad altre autrici, deposita le molte voci che la sapienza femminile - intesa qui come interrogazione profonda di sé e del pensarsi in relazione - dedica ai due elementi presenti nel titolo e costitutivi del vivere, non solo umano ma del vivente. Sono versi - brevi e in diverse lingue - che solcano il mondo, dalla Palestina all’Afghanistan, dal Brasile al Kurdistan, dalla Sardegna all’Iraq e ancora oltre, misurandone le numerose geografie, materiali e simboliche. Ed è proprio del mondo, vasto e doloroso, che si intravvede il bagliore accogliendo le parole di scrittrici e artiste diverse fra loro; sono presenti nel testo numerosi interventi visivi nati dall’invito, spiegato da Margherita Riva in calce al testo, intorno a ipotetiche «Copertine», omaggio ai libri delle ore medioevali, piccoli breviari illustrati a mano e avvolti in stoffe. Grate di una tale tessitura, viaggiamo tra i nomi di Batool Abu Akleen, Parwana Amiri, Choman Hardi, Amina Said, Costanza Quatriglio, e ancora Brunella Antomarini, Giulia Balzano, Annarita Calabrò, Simone Fattal e tante altre. Il volume è dedicato Etel Adnan, a un anno dalla sua morte e i ricavi verranno devoluti a Jinwar (Rojava).
Sceglie la poesia anche Rahma Nur con la silloge Il grido e il sussurro (Capovolte, pp. 96, euro 12), corredata da una puntuale prefazione di Mackda Ghebremariam Tesfau che la legge nello spazio diasporico «dove la nostalgia si alterna alla rabbia e allo sconforto, ma che al contempo offre la possibilità di valicare continuamente frontiere – linguistiche, culturali, emozionali». Nata a Mogadiscio, insegnante impegnata nella lotta antirazzista, Rahma Nur scrive racconti nominando, anche nelle poesie, tutto lo schianto ingiusto del mondo. Lo fa con rabbia ma altrettanta cura. A partire da sé.

* I due libri verranno discussi domani a Roma, nell’ambito di «Feminism», alle 17 in Sala Lonzi alla Casa Internazionale delle Donne in un incontro dal titolo Soglie, con la conduzione di Elena Gagliasso. Saranno presenti Paola Zaccaria (traduttrice e curatrice del volume di Gloria Anzaldùa, «Terre di confine/La frontiera» per Black Coffee); Mariapia Achiardi Lessi (per la rivista «Leggendaria», n. 157, sui «Corpi reclusi»); Pamela Marelli (autrice di «Archivi dell’acqua salata. Stragi di migranti e culture pubbliche», per Sessismoerazzismo).

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