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LE LETTERE

AA. VV.ITALIA

Sul tanato-capitalismo di Christine Lagarde
Le dichiarazioni di Christine Lagarde a Davos: "È possibile che il cambiamento sul Covid in Cina ucciderà molte persone ma rilancerà anche l’economia" e "L’impatto sarà positivo ma creerà anche pressioni inflazionistiche" - il manifesto del 21.01.23. Argomento chiuso dopo la cronaca e le considerazioni critiche di Roberto Ciccarelli sul "tanato-capitalismo" e sulla "disinvolta ferocia" di Lagarde? Non è forse meglio sviluppare la discussione e muovere l’opinione pubblica piuttosto che assistere poi a defatiganti e spesso sciocchi dibattiti sulla pertinenza dei lanci di vernice e delle scritte sui muri (con la speranza che, nella permanenza del conflitto sociale, non ricompaiano sigle pericolose)?
Giuseppe Ferraboschi


Diritto all’aborto e medici obiettori in Calabria: Speranza dica qualcosa
Tutti i giorni ci capita di leggere come il non rispetto delle leggi causi problemi a noi persone di questo paese. Oggi l’ambiente, domani i trasporti, dopodomani la burocrazia, insomma ogni giorno emergono le lacune e come la notizia passa e il problema resta. Chissà se ieri l’ex ministro della Salute Roberto Speranza ha avuto modo di sfogliare Il Manifesto e a pagina 7 leggere della totale mancanza di medici non obiettori in Calabria, ma in altre regioni non stiamo messi meglio. A me è scattato un moto di rabbia e vi scrivo, ma chissà quali pensieri ha avuto l’ex ministro, leggendo lo stesso articolo di Dionesalvi e Messinetti. Sono certo che l’on. Speranza non farà mancare il suo pensiero.
Peppe Amato


Su Regeni il ministro Tajani è «soddisfatto». Di vergogna e d’ipocrisia
Il ministro degli esteri Tajani perché il Presidente egiziano Al Sisi lo ha rassicurato sul caso Regeni (e Zaki). Parole che grondano di ipocrisia bilaterale, perché entrambe le parti - dopo queste formalità - si sono concentrate su cose ben più serie (immigrazione ed energia). Così, il caso di un cittadino italiano catturato, torturato e ucciso da aguzzini protetti dall’ostruzionismo giudiziario delle massime istituzioni egiziane viene, di fatto, archiviato. E la Patria? L’onore? Il petto in fuori? Tutto accantonato. Ammettiamolo: conta più un bel pozzo per l’Eni, che fare giustizia sulla morte di Giulio. Siamo una Nazione pratica: patriottismo retrattile e senso degli affari. Il resto è roba per quegli sfigati che pensano ancora alla dignità di un ragazzo italiano massacrato.
Massimo Marnetto


Pd, potenza dell’immagine
Sì, "spartiti", ma pur sempre in relazione tra loro (prima pagina de il manifesto del 22.01.23). Splendida e istruttiva la fotografia: Bonaccini sorridente e probabilmente quasi sicuro della vittoria, mentre Schlein gli fa “cu-cù”, De Micheli dialogante ma con le mani ben conficcate nelle tasche. Cuperlo in secondo piano, giustamente perplesso. Talvolta un’immagine vale più di mille parole.....
Giuseppe Ferraboschi


Pd, estetica e realtà
In allegato (la foto in prima di ieri) la parte del muro di fronte al quale si sono posti i candidati Pd per la foto d occasione. Sarebbe esagerato collegare il discorso sul identità (persa) del partito, col lo stato reale della struttura murale (abbandono)? Identità persa o abbandonata?
Joseph Sinigalias, Atene

(Poca) Intelligenza e Artificiale
Caro manifesto, una dirigente scolastica scrive che la pandemia ci ha fatto capire che la scuola “vecchio stile”, luogo dove si spiega e dove ci sono libri e quaderni, non ha più senso. I ragazzi, secondo lei, grazie all'intelligenza artificiale avrebbero in tasca, con lo smartphone, le risorse per risolvere "qualsiasi problema". Ora, a parte il fatto che la pandemia semmai ci ha fatto capire che gli strumenti digitali non possono in nessun modo sostituire il rapporto umano e la relazione educativa (e infatti con la "didattica a distanza" gli studenti hanno imparato pochissimo), ci chiediamo come si faccia a non sapere che le conoscenze vanno acquisite con la giusta progressività e necessitano dell'indispensabile mediazione di adulti adeguatamente preparati. Troviamo queste parole estremamente inquietanti, il linea con la volontà di smantellamento della scuola, a favore di interessi che hanno ben poco a che fare con finalità educative e culturali e con il futuro delle persone in crescita.
Gruppo La nostra scuola, Associazione Agorà 33

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