VISIONI

Guarda che luna, la sfida ambientale di Peter Gabriel

RITORNI
STEFANO CRIPPAgb

Tastiere che si rincorrono, un’introduzione di ritmi sintetici e poi la voce, difficile confonderla, modulata su tonalità bassissime per esplodere poi nel ritornello in un diluvio di chitarre acustiche. Peter Gabriele ha scelto l’epifania, che è anche il giorno della prima luna piena del 2023, come data di uscita del nuovo brano che anticipa il suo primo album di inediti - dal titolo i/o - che sarà rilasciato nei prossimi mesi. Panopticom - il brano - è stato scritto e prodotto da Peter Gabriel, ed è stato registrato ai Real World Studios nel Wiltshire e ai The Beehive di Londra. «Il primo pezzo - spiega l’ex frontman dei Genesis - si basa su un'idea a cui ho lavorato per dare inizio alla creazione di un “globo” di dati accessibile e infinitamente espandibile: Il Panopticom». «Stiamo iniziando a mettere in contatto un gruppo di persone che la pensano allo stesso modo e che potrebbero essere in grado di dare vita a questo progetto, per permettere al mondo di vedere meglio se stesso e di comprendere meglio ciò che sta realmente accadendo».
UN PROGETTO - quello dell’atteso nuovo disco dell’artista britannico - che si preannuncia interessante perché accanto a musicisti da sempre nel giro dei Real Studios come Tony Levin, David Rhodes e Manu Katché, Brian Eno troviamo anche nuovi nomi, come Ríoghnach Connolly dei The Breath ai cori. Le liriche sono parzialmente ispirate al lavoro di di tre gruppi, Forensic Architecture, Bellingcat e l'organizzazione per i diritti umani Witness, co-fondata da Gabriel. I/o sarà un disco «centellinato» dal calendario: le fasi lunari guideranno infatti il piano di pubblicazione nel 2023, con una nuova canzone rivelata ogni luna piena. «Uno dei concetti di cui scrivo questa volta è l'idea che sembriamo incredibilmente in grado di distruggere il pianeta che ci ha dato i natali e che, se non troviamo il modo di riconnetterci alla natura e al mondo naturale, perderemo molto». Ogni nuova uscita musicale sarà accompagnata da una specifica opera d'arte, il primo è Red Gravity di David Spriggs. Oltre al disco, Gabriel sarà di nuovo in tour: in Italia lo vedremo il 20 e 21 maggio all’Arena di Verona.

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