ECONOMIA

Sul Pos polemiche anti-evasione. Extraprofitti, si cercano fondi

MICRO-MISURE E ALTRE INCOGNITE
MARIO PIERROITALIA/ROMA

Prima il limite del contante è stato spostato da 2 mila a 5 mila euro poi è saltato l'obbligo di accettare pagamenti con il Pos sotto ai 30 euro. Quest’ultimo è stato un blitz del governo a cinque mesi dall’introduzione della norma che prevede multe da 30 euro, a cui si aggiunge il 4% del valore della transazione, agli esercenti che rifiutano pagamenti digitali tramite carte di credito, bancomat, carte di pagamento o prepagate e tutti i mezzi di pagamento elettronici. «La scusa dei costi è una fake news - sostiene Massimo Dona (Unc) - Ormai innumerevoli banche hanno deciso di azzerare le commissioni per i micropagamenti. Bastava rinnovare i crediti di imposta per risolvere il problema».
Nella bozza della manovra circolata in questi giorni mancano inoltre alcuni articoli fondamentali come quello sugli «extraprofitti». Il governo ha annunciato la modifica della base imponibile, non partendo dal fatturato ma dagli utili delle aziende che producono energia. Intende alzare l'aliquota dal 25% al 35% anche se non ha precisato ancora la cosiddetta «cubatura» della nuova tassa. L’importo oscillerebbe intorno ai 3 miliardi di euro, a cui aggiungerne altri 3 derivanti, temporaneamente, dal 33%.
Tra le altre micromisure, aumento delle sigarette, imposta sulle criptovalute, una tantum su giochi, si cercano ancora le coperture della manovra. Andrebbe specificato dove prendere 14 dei 35 miliardi annunciati. Per colmare il vuoto si è parlato, tra l’altro, anche di un’eventuale web tax.

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