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Sul perché le aquile hanno un becco adunco

I bambini ci parlano
GIUSEPPE CALICETIITALIA

Mi ripetete con parole vostre il testo che abbiamo letto e mi dite di che testo si tratta?
«Quello dell’aquila? E’ una leggenda. I protagonisti sono l’aquila e lo scoiattolo. Però lo scoiattolo ha anche un suo amico molto furbo e l’aquila è un’aquila regina, cioè la migliore delle aquile. la più importante delle aquile». «Io so cosa vuol dire adunco, me lo ricordo. Vuol dire che ha il becco non dritto, ma un po’ storto, un po’ rotondo, come una specie di gancio a rovescio». «Anche degli uomini hanno il naso adunco. E’ un aggettivo, adunco, perché dice come è il naso di un’aquila o di una persona. Risponde alla domanda: Come è? E la risposta è adunco. Perciò adunco è un aggettivo qualificativo». «La storia inizia che c’è un aquila, anzi, molte aquile che si divertivano a cacciare gli scoiattoli sugli alberi. Questo perché le aquile hanno una vista molto lontana e volano benissimo, volano velocissime. Allora si buttavano in picchiata, come un aereo in picchiata, cioè veloci verso il basso, e catturavano i poveri scoiattoli». «Ma non lo facevano per mangiarli, dice la storia. Le aquile uccidevano gli scoiattoli per divertimento. Una cosa bruttissima, insomma. Una schifezza. Perché chiunque uccide un essere vivente non è… Non è…. Insomma, fa una cosa sbagliata». «Certe volte però le aquile non facevano per gioco, loro uccidevano gli scoiattoli per poi prenderli e portarli nel nido dove c’erano i loro piccoli, gli scoiattoli erano il cibo per i propri piccoli, se non lo facevano, dopo i loro figli morivano. Per me, non facevano una cosa schifosa, se davano da mangiare ai loro piccoli. Anche noi umani, allora, uccidiamo degli animali per dare da mangiare ai nostri piccoli o anche ai grandi». «Ma noi non siamo come le aquile. Noi non sappiamo neppure volare». «Però ci sono anche tante cose che potremmo mangiare invece degli animali». «Infatti una amica di mia mamma non li mangia mai perché è vegetariana. Vuol dire che lei non li mangia mai. Lei beve e basta e mangia la frutta e la verdura. Solo la frutta e la verdura». «Io non vorrei mai mangiare un animale morto. Io non vorrei mai che gli animali si uccidono». «Ci sono dei paesi dove la gente non può mangiare il maiale. La loro religione dice che non possono». «Sì, dipende dalla religione quello che mangi. Un’altra religione dice che non devi mangiare la carne delle mucche perché…. Non puoi. Allora tutti non mangiano la carne della mucca». «Invece la nostra religione dice che possiamo mangiare tutti i tipi di carne di animale. Io non so perché. ma per me non dovremmo mangiare nessun animale».
La discussione che state facendo è molto interessante, ma possiamo tornare alla storia?
«Beh, la leggenda spiega perché le aquile hanno il naso storto. Cioè, il naso adunco!» «Sì, perché poi va avanti. All’inizio c’erano le aquile che per gioco uccidevano gli scoiattoli o li portavano ai loro piccoli come cibo. Dopo invece salta fuori uno scoiattolo che è più furbo degli altri e allora a lui viene un’idea. E dice questa idea a tutti suoi amici scoiattoli. ma soprattutto a un suo amico. L’idea è di fare un buco nella roccia». «Io non so bene come fanno gli scoiattoli a fare un buco nella roccia, però nella storia c’è scritto così, è vero. U buco abbastanza grande». «E’ un trucco per ingannare le aquile. Soprattutto un’aquila, quella che era l’aquila». «Io mi ricordo che le leggende spiegano perché le cose sono come sono, ma non sono vere. Erano gli uomini che non sapevano perché le aquile avevano il becco così come lo hanno ora, ricurvo, allora hanno inventato questa favola per spiegarselo, ma non è una storia vera, ma inventata». «Questo si sapeva già: è una leggenda». «Vabbè’ comunque la storia va a finire che lo scoiattolo si fa vedere vicino alla roccia dove c’è quel buco, allora lei, l’aquila reale, inizia a sbattere le ali e ad andare in picchiata per uccidere lo scoiattolo col suo becco. ma alla fine non ci riesce. Lo scoiattolo, furbo, si nasconde nel buco nella roccia che aveva costruito lui con i suoi amici scoiattoli. Allora l’aquila reale va a sbattere contro la roccia e invece di sbattere col naso, visto che le aquile non hanno il naso ma il becco, il suo becco è diventato per sempre adunco, cioè sicuro. E anche adesso tutte le aule hanno il becco adunco. Infatti è così».

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