VISIONI

Madonna e i 50 «numeri uno»: l’arte del remix

«FINALLY ENOUGH LOVE» IN 3 CD, 6 ALBUM E IN EDIZIONE DIGITALE
STEFANO CRIPPAUSA

Regina del pop per 40 anni - anche se nell’ultima decade è stato più difficile per la diva americana posizionarsi in maniera credibile affidandosi a produzioni talvolta ridondanti e stilose - Madonna è stata e continua ad essere un punto di riferimento per la scena dei club. Per ricordarlo ha appena pubblicato un’antologia di remix che copre l’intera sua carriera attraverso 50 pezzi arrivati in vetta alla dance chart di Billboard. Finally enough love: 50 Number Ones - disponibile in formato singolo, triplo box, vinile e digitale - non è solo una mera raccolta indirizzata esclusivamente ai collezionisti della cantante, ma è anche testimonianza delle trasformazioni che il genere dance ha subito nel corso del tempo. In 220 minuti - edizione estesa - è un viaggio variopinto nei misteri del dancefloor e che dimostra l’abilità di Madonna di evolversi.
OPERA MONUMENTALE che coinvolge figure leggendarie come Junior Vasquez, Victor Calderone, William Orbit (deus ex machinanel 1998 del suo lavoro più eclettico e riuscito, Ray of Light), David Morales, produttori e dj che trasformano letteralmente brani come Secret, Justify My Love, Deeper and Deeper. Nel nuovo millennio, Madonna omaggia la disco in Confessions on a Dance Floor (2005) e si avvale per i remix di figure chiave del periodo come Stuart Price, Swedish House Mafia, Axwell e gli inglesi Pet Shop Boys.
Ma se non tutto resiste all’usura del tempo - ed alcuni remix appaiono datati - la confezione è accuratissima, affidata per il remaster a Mike Dean (a fianco di Kanye West e Week’nd) e con la stessa Madonna a sovraintendere tutto. Finally Enough Love è anche il primo frutto di un accodo siglato nel 2021 con Warner Music che prevede la ripubblicazione - con inediti - dell’intera discografia di Lady Ciccone. Un progetto al momento in «stand by» perché Madonna sta lavorando insieme a Diablo Cody alla sceneggiatura della biopic dedicata alla sua carriera, dove sarà Julia Garner a interpretarla: «Ho avuto una vita straordinaria - ha raccontato in un’intervista a Variety, devo fare un film straordinario. È stato anche un attacco preventivo, perché molte persone stavano cercando di fare film su di me. Perlopiù uomini misogini. Così ho messo il piede nella porta e ho detto 'Nessuno racconterà la mia storia tranne me'».

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