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Sui ricordi dell’anno scolastico

I bambini ci parlano
GIUSEPPE CALICETIITALIA

Oggi, nel nostro circolo magico, facciamo che ognuno ricorda….. Ognuno dice un ricordo di quest’anno scolastico che sta finendo. Quello che ricorda di più.
«Io la gita alla casa delle api. Il cappello che ci hanno dato col velo nero. Anche le api, quando c’era l’alveare e ho visto il miele». «A me è piaciuto il primo giorno di scuola. Perché ero emozionata. Mi ricordo che avevo le gambe che un po’ mi tremavano». «La cosa più bella, il ricordo, dico, il ricordo più bello, è quando siamo andati sul pullman per andare in gita alla casa delle api. era grandissimo». «Io ricordo le divisioni in colonna perché erano difficili». «Io ricordo quando in cortile G. e N. hanno bisticciato a si sono presi a pugni e dopo a G. è uscito il sangue dal naso». «Ricordo gli incidenti, io. Tutti gli incidenti. Non so perché. Forse perché fanno paura ma sono più emozionanti. Per esempio quando L. è caduto e il piede era incastrato nel cancello e dopo lui è caduto sul prato e non riusciva più a camminare e sua mamma lo ha portato al Pronto Soccorso, ma poi non si è rotto né il piede né la gamba, per fortuna». «Ricordo bene quando ho preso un brutto voto che dopo mio padre… Anzi, lui no, ma mia madre si è un po’ arrabbiata». «A me è piaciuta la nostra mostra. I fogli di cartapesta. La poesia, la filastrocca che abbiamo scritto su Volta la carta. Anzi, Ricicla la carta». «Mi ricordo quando abbiamo fatto il laboratorio di carta pesta che c’erano tutte le bacinelle piene di acqua, la classe con i banchi messi in modo tutto diverso. Poi la carta che dovevamo tagliarla piccola come dei coriandoli e poi fare il minestrone di coriandoli. Poi lo stendino dove mettevamo le pagine bagnate di carta riciclata». «Ricordo quasi tutte le ricreazioni che abbiamo fatto in cortile in questi ultimi giorni perché abbiamo fatto delle bellissime staffette». «A me è piaciuto tutto l’anno. Però adesso sono stanco». «Anche io. Vorrei essere in spiaggia e farmi un bel bagno nel mare».» «Ricordo le staffette che abbiamo fatto in palestra». «Ricordo quando c’era stato il Covid e dopo siamo stati un po’ tutti a casa e c’erano le lezioni al computer ma anche in classe. vedevo i miei compagni al computer, sullo schermo della lim, li salutavo. Però non ho mai capito se loro mi hanno visto».» «Anche io mi ricordo quando sono stata a casa per il Covid e dopo quando ho fatto il tampone. Non mi è piaciuta la scuola al computer. Mi mancavano i miei amici, i miei maestri, la scuola. E’ stato il momento peggiore dell’anno di scuola, per me». «Anche per me. La prima, cioè il primo quadrimestre è stato brutto per quello, per il covid. Invece il secondo è stato meglio perché non c’era più». «Io ricordo quando sono entrate nella nostra classe le tre bimbe ucraine che non sapevano parlare italiano ma solo la loro lingua». «Mi è piaciuto molto quando facevamo i percorsi in palestra e anche le partite col canestro, che dovevi fare canestro e se facevi canestro, in palestra, dico, dopo andavi in finale e io ho vinto due volte». «Quando facevamo i cerchi che parlavamo insieme uno alla volta, come adesso. A me piace parlare così. Piace sapere i fatti di tutti». «Cantare. Ricordo il venerdì pomeriggio le canzoni che cantavamo e abbiamo cantato anche prima come Volare o Come un pittore o Viva la mamma e tante altre».
Mancano pochi giorni alla fine della scuola… Chi vorrebbe restare? Chi no? Perché?
«Io vorrei restare ma sono stanca, mi devo riposare. La scuola mi piace, ma adesso basta». «A me piacerebbe tornare e continuare ad andare a scuola perché dopo non so cosa fare, a scuola, mi annoio…» «Mi dà fastidio che finisca perché mi piaceva». «No, io non vedo l’ora che finisce perché sono stanchissimo». «Anche io, maestro senza offendere, voglio le vacanze». «Poi in questa classe «Anche io voto per le vacanze». «Anche io»: «Io preferisco andare in vacanza subito». «Per tutti, se diciamo la verità, noi vogliamo andare in vacanza perché abbiamo fatto molti giorni di scuola senza quasi mai ammalarci». «Anche per me è meglio la vacanza che la scuola. Cioè, va bene un po’ per uno, e adesso è meglio che andiamo in vacanza». «Io dopo vado al campo estivo della parrocchia». «Io in quello del comune. Noi giochiamo e forse andiamo anche in comune».

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