VISIONI

Nella Casadargilla tutti i linguaggi più avanzati della «science fiction»

IN SCENA
GIANFRANCO CAPITTAITALIA/ROMA

Si conclude stasera all’India (nella sua veste estiva più lounge bar che non teatro) un progetto sulla fantascienza curato dalla Casadargilla di Lisa Natoli. Un percorso multidisciplinare che tocca con tutti i linguaggi più avanzati la science fiction, mescolando digitale e «dal vivo», attori in carne e ossa della compagnia con proiezioni e altri dispositivi tecnologici, per entrare in quel mondo all’apparenza tanto diverso dal nostro, eppure pieno di segni e segnali che ognuno può riconosere propri, o almeno della realtà a lui circostante. Stasera (19.45) si conclude il progetto con un melologo tratto da un testo di Jeff Van deer Meer, Trilogia dell’area X, articolato in tre serate: titoli Annientamento, Autorità, Accettazione. Forse quaalche leggera delusione poteva suscitare la versione «teatrale», nella prima serata, di un plot famosissimo, Gli uccelli, di Dapfne du Maurier, consacrato per l’eternità dal film che nel 1963 ne trasse Alfred Hitchcock con Tippi Hedren protagonista.
GLI ATTORI (come avviene del resto in un filone interpretativo di performances della Casadargilla), leggono le battute del racconto con aria casuale, soprattutto le interpreti femminili, in una sorta di «maniera» che rende ogni elementto meno attendibile. Meglio la parte maschile, che rende maggior giustizia, e soprattutto suspense, al racconto. Attendiamo la compagnia di Lisa Natoli a prossime prove interpretative, fuori dai tic che fanno parte di quella sorta di disinvolto «Calamaro style», che pure va segnando una leva folta di imitatori.
G.Cap.

Supporta il manifesto e l'informazione indipendente

Il manifesto, nato come rivista nel 1969, è sinonimo di testata libera, indipendente e tagliente.
Logo archivio storico del manifesto
L'archivio storico del manifesto è un progetto del manifesto pubblicato gratis su Internet e aperto a tutti.
Vai al manifesto.it