CULTURA

Robert Colescott e la sua satira irriverente

REDAZIONEUSA/NEW YORK

Il New Museum di New York propone anche la mostra dedicata a Robert Colescott (1925–2009), le cui opere attraversano la storia dell’arte offrendo una lettura satirica delle questioni razziali, sessiste e degli stereotipi sulla bellezza in America. Spesso in anticipo sui tempi, mescolando pop e fumetto in una figurazione tutta reinventata, ha esplorato i modi in cui le identità personali e culturali sono costruite e rappresentate attraverso il linguaggio e la storia della pittura. Fra le sue opere, lavori come «George Washington Carver Crossing the Delaware: Page from an American History Textbook» (1975) offrono parodie irriverenti, criticando il passato e il presente brutalmente discriminatorio degli States. La rassegna «Art and Race Matters: The Career of Robert Colescott» è co-curata da Lowery Stokes Sims e Matthew Weseley.

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