POLITICA

Sodano, dal Cile al «chiacchiericcio» sui pedofili

MORTO A 94 ANNI IL POTENTE EX SEGRETARIO DI STATO VATICANO
LUCA KOCCIITALIA/ROMA

È morto nella notte del 27 maggio, a 94 anni, il cardinale Angelo Sodano, segretario di Stato nel pontificato di Giovanni Paolo II. Il suo nome è legato ad alcune delle pagine più nere della storia recente della Chiesa romana: il viaggio nel Cile di Pinochet del papa polacco che si affacciò dal balcone della Moneda insieme al dittatore cileno, la copertura di numerosi preti pedofili, come il fondatore dei Legionari di Cristo Marcial Maciel.
Nato a Isola d’Asti nel 1927, prete nel 1950, nel 1959 entra nel servizio diplomatico della Santa sede. Nel 1977 viene inviato come nunzio apostolico (ambasciatore) in Cile, dove resta fino al 1988. L’arcivescovo di Santiago Silva Enriquez - dopo qualche tentennamento iniziale - e la chiesa di base cilena sono ostili al regime militare, Sodano sceglie invece la via della collaborazione, difendendo l’istituzione ecclesiastica più che le vittime della dittatura e barcamenandosi fra qualche moderata protesta per singoli crimini del regime e inviti alla pacificazione, sostenuti anche da Wojtyla. La strategia della distensione culmina nel 1987, quando organizza il viaggio in Cile di Giovanni Paolo II, immortalato dalla storica foto del papa che - con l’inganno secondo alcuni - si ritrova sul balcone della Moneda accanto a Pinochet.
L’anno successivo Sodano viene richiamato a Roma e dal 1991 ricopre l’incarico di segretario di Stato vaticano, diventando uno dei cardinali più potenti della Curia romana, soprattutto negli anni della malattia di Wojtyla, quando di fatto fa le veci del papa.
Molti preti e vescovi pedofili devono la propria impunità a lui, che derubricava a «chiacchiericcio» le accuse di abusi sui minori. A dirglielo in faccia fu, fra gli altri, l’allora cardinale arcivescovo di Vienna, Schönborn, che ha recentemente raccontato dei suoi incontri con Sodano in cui gli aveva riferito delle accuse di molte vittime al cardinal Groër, suo predecessore a Vienna, alla fine costretto a dimettersi: «Vittime? Questo è quello che dici tu!», lo liquidò Sodano.
In pensione dal 2006, Sodano ha vissuto gli ultimi anni in un lussuoso attico nel Collegio etiopico, in Vaticano. Fino a poche settimane fa, quando è stato ricoverato per Covid e altre patologie alla clinica Columbus, dove è morto. I funerali si svolgeranno martedì a San Pietro, papa Francesco non celebrerà ma presiederà il rito finale. 

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