VISIONI

Gli «altri tempi» si tingono di fascinoso pop

SKA
LUKA PAKAROVITALIA

I tempi sono altri e lo ska, anche quello più di frontiera e versatile, non se la passa tanto bene. Giuliano Palma ha deviato verso altri lidi, i Casino Royale, i Soledad e gli Africa Unite restano caposaldi di qualche generazione fa. Tutto remerebbe contro i Bluebeaters, nati in un sera di 25 anni fa all’Hiroshima Mon Amour, una mega band che doveva esibirsi in una sola data ma che invece ha attraversato un’epoca e oggi torna con l’album Shock!. Se esplose filtrando in chiave reggae/soul brani di ogni tipo, da Britney Spears a Bruce Springsteen, da Iva Zanicchi agli Zombies, permettendoci di rivalutare il senso delle cover band, da anni sono altro come dimostra questo disco.
ALLA VOCE c’è Pat Cosmo Benifei, è il primo album di pezzi propri, tutti in italiano, e troviamo una marcata propensione verso il pop, ma il carattere spensierato è il medesimo di sempre, spericolato e divertente. Tanti featuring, da segnalare i brani con Coez (Mamma perdonami) e Willie Peyote (Ancora un giorno) e l’artwork di Giorgio Di Salvo. Se mai si tornerà ai concerti con il pubblico libero di ballare, ci sarà da divertirsi. Magari solo per rivivere i vecchi tempi.

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