VISIONI

Metti un pettirosso a dialogare con una sardina

BRUNORI SAS
CECILIA ERMINIITALIA/cosenza

Dario Brunori in arte Brunori Sas, ha scelto la storica Casa degli Artisti per presentare il nuovo album uscito proprio ieri, Cip! La scelta geografica non è casuale visto che il cantautore cosentino ha praticamente scritto tutti i testi dell’album proprio durante una residenza artistica lo scorso autunno. A tre anni di distanza da A casa tutto bene, torna alla forma canzone, dopo tanto teatro e il programma tv Parla con Dario, specificando subito i cardini di questo lavoro: «Il disco precedente era figlio di una sorta di paura ’cosmica’, avvertivo un clima di profondo cambiamento, non solo personale, e le canzoni erano lo specchio perfetto del momento. Per citare John Lennon ’Ci sono due forze motivanti fondamentali: la paura e l’amore’. Questo è il disco dell’amore, della Gestalt in forma calabra dove esploro il rapporto fra ciò che ho sempre considerato centrale – la vita degli uomini – e ciò che ho da sempre considerato periferico – l’universo che ci ospita».
ANTICIPATO da due singoli (Al di là dell’amore e Per due come noi) Cip!, prodotto da Dario stesso insieme a Taketo Gohara, si apre con flauti, trombe e violoncelli che accarezzano testi profondi e ironici. Come ha raccontato Brunori: «Ho voluto scrivere i testi in modo più poetico e meno prosaico, focalizzandomi su argomenti etici e filosofici. Una delle prime riflessioni è stata quella sulla velocità del mondo contemporaneo, la sensazione di seguire un ritmo diverso». Grazie anche alla collaborazione con Antonio Di Martino, l’album tenta la difficile operazione di armonizzare estremi come l’attaccamento orgogliosamente calabro alla pragmaticità della terra insieme agli afflati di laica religiosità e Benedetto sei tu ne è il punto d’incontro perfetto. Ma questa necessità di arrivare all’etimologia della parola «religione» - ovvero il legare le cose – non può che espandersi anche al personale e politico della vita del cantautore. Può dunque un pettirosso, la delicata copertina dell’album, dialogare con una sardina? Brunori ha risposto così: «A Cosenza ho partecipato al primo meeting delle Sardine. Il fenomeno mi interessa molto ma non tanto per la sua, se c’è, connotazione politica ma per questo recupero di una visione d’insieme. Abbiamo questo contro-movimento che ha a che fare con i giovani. Mi riservo però di capire l’obiettivo finale. Osservo»

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