CULTURA

I bambini speciali conoscono benela meraviglia

SCAFFALE
ARIANNA DI GENOVAITALIA

La prima battaglia - dice Angela Agresti autrice del libro memoir Tutti i bambini ridono allo stesso modo (Ponte Sisto edizioni) - è stata contro la voglia di nascondersi. Vivere con senso di colpa la malattia della propria figlia Sofia, cercare l’isolamento nel dolore, evitare lo sguardo interrogativo di chi non capisce quello che stai scontando sulla tua pelle (e su quella di una famiglia allargata, amici compresi). Perché il mondo può crollare addosso improvvisamente, in un pomeriggio qualunque mentre si è al lavoro e si viene raggiunti da una telefonata dalla quale non si potrà più tornare indietro. Ma rimanere chiusi nel proprio guscio non dà frutti.
È così che Agresti ha voluto consegnare la sua storia in un volume che diventa «diario aperto», testimonianza e insieme stimolo per altri genitori. Si va dai percorsi amministrativi kafkiani per il riconoscimento di un handicap della sua bambina - che non cammina e non parla - alle difficoltà di una vita sociale e di una crescita che dovrebbe condurre, fluidamente, verso una autonomia. Sofia potrà sorreggersi da sola e muovere i suoi passi grazie a una macchinetta della rieducazione che sostiene i suoi muscoli: può dirigersi dove vuole lei e non dove la portano gli altri. Può liberare i suoi desideri. Anche per quanto riguarda il linguaggio avrà il suo. Poche, distillate parole e vocalizzi che sono come oro e altre attingono al vocabolario dei segni. Dentro la vita si può «navigare» in mille modi diversi. L’importante è mantenere intatta la capacità dello stupore. E vale per adulti e bambini.

Supporta il manifesto e l'informazione indipendente

Il manifesto, nato come rivista nel 1969, è sinonimo di testata libera, indipendente e tagliente.
Logo archivio storico del manifesto
L'archivio storico del manifesto è un progetto del manifesto pubblicato gratis su Internet e aperto a tutti.
Vai al manifesto.it