VISIONI

1967-1974, anni senza filtri per Townshend & co

LIBRI
CECILIA ERMINIgb

The Who. A little million memories poteva sembrare, a un’occhiata distratta, come l’ennesima monografia sui The Who che ciclicamente fa la sua comparsa ma il lavoro compiuto da Edoardo Genzolini sorprende fin da subito fino a rendere il libro una vera e propria Bibbia per ogni cultore della band e per ogni appassionato che non vede di buon occhio le mediazioni, i filtri e le interpretazioni di cui ogni autore, in misura più o meno massiccia, è costretto a fare uso nella stesura del proprio saggio.
L’AUTORE, non a caso, è anche un filmmaker che lavora sul found footage, dall’approccio dunque legato all’immagine come riappropriazione di sentimenti, materiali e contenuti. Il libro diventa così un gigantesco mosaico di ricordi e testimonianze fornite dagli amici della band, addetti ai lavori, semplici fan e qualche groupie, insieme a un sontuoso materiale fotografico e privato che copre il periodo tra il 1967 e il 1974. Il volume diventa un vero e proprio oggetto narrativo, dallo stile capace di «imitare» il linguaggio del documentario, in un’immersione totale che riesce nel miracolo di creare una memoria collettiva capace di superare lo spazio-tempo.

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