VISIONI

Ombre inquiete, è l’arte antica del disprezzo

ROCK
LUCA PAKAROVitalia

Appino, Ufo e soci sembrano non fermarsi mai. Dopo una lunga tournée e a poco più di un anno da La terza guerra mondiale - lp entrato al sesto posto della classifica FIMI/Gfk dei dischi più venduti in Italia - gli Zen Circus sono tornati nello studio di Livorno per registrare il nuovo album di inediti Il fuoco in una stanza (Woodworm Label/La Tempesta Dischi). Quasi vent’anni di attività, 9 album e un sound riconoscibilissimo dove il college rock incontra il cantautorato: un prodotto toscano per far ballare e raccontare storie. Meno provocatorio del lavoro precedente, Il fuoco in una stanza è incentrato sul rapporto fra genitori e figli, con testi intimistici, con personaggi e ombre dai contorni delicati, che giungono dal quotidiano del frontman Appino ma che potrebbero essere di ognuno. In Questa non è una canzone l’umore di una band indipendente, poco influenzabile: «isegnatemi l’arte antica del disprezzo/dello sminuire ogni successo/sarà stato quello sarà stato questo/dubitar di tutti men che di me stesso».

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