VISIONI

Tanta voglia di anni ’70, spiagge romanticismi e cieli d’estate

POP
LUCA PAKAROVITALIA

Le melodie e i ritmi sono quelle dei rampanti fine anni ’70, con l’immaginario di spiagge, cieli d’estate, romanticismi tropicali, oleandri, Milano e stati d’animi palpitanti. Il disco d’esordio da cantautore di Andrea Poggio, è un delicato cammeo evocativo di quelle arie pop, ben musicato certo, ma che fa sorgere la domanda del milione: perché ora? Difficile far male con gli arrangiamenti di Enrico Gabrielli (Calibro 35, PJ Harvey), Sebastiano De Gennaro Poggio (Baustelle, Daniele Silvestri) e il mastering di Greg Calbi, con ogni suono – tanti, impercettibili e preziosi – che diventa un preciso tassello di un quadro d’autore dai toni metafisici. Poggio, che è voce dei Green Like July, questa volta è stato ispirato da Battiato (pardon, ma non citarlo è quasi impossibile) pure se talune volte pare inciampare su costrutti pop alla Morgan. Per gli amanti del genere o per serate a tema.

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