SOCIETÀ

Quei referendum da salvare

RADICALI - Libertà, diritti e immigrazione. Temi incompatibili con le varie strategie politiche?
SAPIENZA SIMONE,

Una grande occasione di cambiamento, per riscattare il Paese, e la politica, dall'illegalità e dall'arretratezza culturale in cui è precipitato. Sei proposte in materia di «libertà e diritti civili», tra cui l'abrogazione delle attuali norme sull'immigrazione. Eppure, alla prova dei fatti, il pacchetto referendario promosso dai Radicali si è dimostrato incompatibile con le strategie di tutte le forze politiche. 150 mila firme raccolte in tre mesi: un risultato assai inferiore rispetto al quorum di 500 mila richiesto dalla legge.
Mentre sulle nostre coste si continua a morire ogni giorno nel tentativo di fuggire da guerre e fame senza finire in un Cie, e nonostante i pianti dei politici di fronte alla fila interminabile di corpi restituiti dal mare dell'Isola dei Conigli vicino Lampedusa, l'indifferenza nei riguardi dell'iniziativa referendaria dimostra l'incapacità dei partiti di porre questi temi al centro del dibattito civile, al netto delle emergenze continue.
Il Pd, che a fine giugno si era espresso a favore dei quesiti attraverso il Forum Immigrazione, ha fatto marcia indietro ritenendo l'indignazione sollevata dalle parole razziste contro il ministro Cécile Kyenge sufficiente a soddisfare la sensibilità del proprio elettorato. Discorso simile per Sinistra ecologia e Libertà, che a luglio prometteva pubblicamente 100 mila firme - seppur su alcuni quesiti soltanto - senza consegnarne nemmeno una al termine della campagna. Un epilogo che dovrebbe far riflettere sulla classe dirigente e militante (se c'è) intorno a Vendola.
Diverso è il discorso per Cgil Immigrazione, Arci Immigrazione e le altre organizzazioni che, solo qualche mese fa, erano state in grado di raccogliere 150 mila firme per la proposta di legge sulla cittadinanza. Sull'impegno di queste forze sociali si poteva sperare, vista la loro adesione al momento della scelta dei quesiti e in fase di progettazione della campagna. Il tentativo da subito è divenuto impraticabile con il sopraggiungere degli altri quesiti sulla giustizia sposati dal PdL. Un errore aver lasciato a Berlusconi l'intera scena dell'impegno referendario.
Per quanto riguarda appunto Pdl e Forza Italia, che su giornali e tv promettevano un pieno impegno liberale per tutti i quesiti - anche quelli che avrebbero abrogato le loro stesse leggi - il bilancio finale è stato piuttosto scarso, sebbene le poche firme raccolte abbiano garantito un numero (appena) sufficiente sulla riforma della giustizia. Modifiche importanti quelle per la «Giustizia Giusta» - attese da anni e sollecitate anche da condanne europee -, che tuttavia rischiano di non superare la prova dei seggi, anche tenendo conto della differenza in termini di popolarità tra Enzo Tortora, che nel 1987 proponeva coi radicali referendum simili, e Berlusconi che oggi prova a cavalcarli.
Ad Alfano, come Ministro dell'Interno, va poi la responsabilità di non aver rimosso gli ostacoli e le vere e proprie illegalità istituzionali che intralciano il titanico impegno per la raccolta firme in Italia, in mancanza di garanzie sul diritto all'informazione. Insomma, l'istituto referendario così come disegnato dalla Costituzione repubblicana, è ormai distrutto. Agli italiani è concesso l'uso della «seconda scheda» solo in forma plebiscitaria e quando almeno una delle componenti della partitocrazia italiana lo scelgono. Ma il mancato, o parziale, successo di questa impresa estiva dimostra anche l'urgenza di alcune modifiche normative. Misure di semplificazione e digitalizzazione che "legalizzino" il procedimento referendario, con significativi risparmi economici, sul modello di quanto accade in Svizzera e in California.
Per questo i Radicali nel giorno di consegna delle firme hanno fatto appello a tutti i parlamentari affinché costituiscano un intergruppo per la democrazia diretta, per iscrivere queste riforme nell'agenda politica. E provare, così, a salvare il referendum.
*direzione Radicali Italiani

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