VISIONI

Mediterraneo, mille suoni al porto antico

GENOVA
FESTINESE GUIDO,GENOVA

Quest'anno liguri, turisti, e comunque tutti gli appassionati di note della tradizione e world music avevano avuto una brutta sorpresa: nessuna traccia, nel magnifico Porto Antico restaurato da Renzo Piano, del programma del Festival Musicale del Mediterraneo. Mille manifestazioni collaterali, ma non la «creatura» ventennale ideata dal direttore della Banda di Piazza Caricamento, Davide Ferrari e dalla sua struttura polivalente Echo Art. A dispetto di un riconoscimento della Commissione italiana dell'Unesco, non poco per un festival. Dopo lunga mediazione per cercare di riavere qualche soldo puntuale, torna ora il Festival del Mediterraneo genovese, ed è un ritorno all'antico: focus decisamente mediterraneo, in senso stretto, concerti sparsi nel centro storico della città e nei meravigliosi palazzi descritti da Rubens. Si comincia martedì 18, a Palazzo Tursi, con la chitarra sarda «preparata» di Paolo Angeli e il flamenco di Rocio Marques & Paco Seca. Mercoledì suonano (e cantano in catalano) i grandi Cadira alla Chiesa Museo di Sant'Agostino, presentazione del cd Mar, il giorno successivo, al Castello d'Albertis, il Riciclato Circo Musicale, patchanka e rock con strumenti da trovarobato. Venerdì, al Palazzo Ducale, Danças Ocultas dal Portogallo, mentre sabato, al Palazzo Rosso, Kantu Korpu dalla Grecia, interazione tra musica ed espressione corporea. Di nuovo il Ducale spazio per la musica domenica alle 18 con un ensemble di virtuosi misto da Algeria, Palestina, Iran, Marocco. Per tutta la durata del Festival, nel Centro storico, area della Maddalena, interventi musicali pomeridiani e serali con Gnawa Bambara, DJ Caipirinha, Paco Seco.
Info: www.echoart.org

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