SPORT

Troppa Sharapova, la favola Errani finisce sul più bello

TENNIS
SPENA GIACOMO RUSSO,

Avrà anche perso in due set: 6-3, 6-2. Ma che carattere questa Sara Errani, la nostra tennista esce ugualmente a testa alta dal Roland Garros. Persino in finale ci ha sorpreso, giocando sopra ogni aspettativa e soprattutto non mollando mai di fronte alle bordate vincenti della russa Maria Sharapova. Se l'è giocata punto su punto con la zarina, tornata numero uno al mondo: il suo, un tennis potente ed eccezionale fatto di vincenti di dritti, di rovesci e di servizi a 180 km/h. Forte. Troppo forte per la Errani che a Parigi ha vissuto una favola. Venerdì la vittoria in doppio con la compagna di Davis Roberta Vinci, mentre nel singolare ha eliminato una dopo l'altra le più quotate Ivanovic, Kuznetsova, Kerber (nei quarti) e Stosur (in semifinale) ribaltando i pronostici della vigilia e diventando paladina del pubblico che in finale l'ha sostenuta fino all'ultimo facendo sentire il proprio calore per questa atleta italiana che fa della grinta e della tenacia i propri punti di forza in campo. Lascia Parigi da nuovo numero dieci al mondo. «Non mi sento ancora una da top ten, mi devo abituare all'idea», ha dichiarato un'umilissima e incredula Errani che alla fine ha raccolto il plauso di tutti, anche di una commossa Sharapova, la prima russa a trionfare in tutti e quattro gli Slam. Tennista più esperta - rispetto a Sara - nel giocarsi partite che contano. La differenza si nota subito. La Errani entra in campo ingessata, volto teso. Impaurito. In pochi minuti il primo set è già segnato: 4 a 0 per la zarina. Peccato perché nel quinto game l'italiana fa vedere quanto vale: iniziando a «regalare» pochissimo e a «remare» a fondo campo riprendendo l'impossibile. La Sharapova per fare un 15 è costretta a forzare ed inevitabilmente cominciano gli errori gratuiti. Si arriva così sul 5-2. La Errani annulla due set point e fa sentire il fiato sul collo giungendo fino al 5-3. La nuova numero uno al mondo deve giocare un game perfetto per piegare l'italiana in 50 minuti scarsi col risultato di 6-3. Si passa al secondo set. Subito sotto di un break l'italiana che serve troppo piano permettendo alla zarina di sparare una serie di risposte vincenti. Rovesci lungolinea, dritti sulle righe. La Sharapova gioca una partita perfetta «bombardando» l'azzurra che però, come sua caratteristica, corre su ogni palla e non demorde. La Errani tenta anche di variare il gioco scendendo a rete e risfoderando la sua arma vincente qui a Parigi: la palla corta. Ma non c'è niente da fare di fronte alla regina russa: si va prima sul 4-1, poi sul 5-2. Al secondo match point la Sharapova - dopo un durissimo scambio - diventa campionessa del Roland Garros. Meritatamente. In un'ora e mezza: la partita più lunga del suo torneo, altro merito della Errani. La Sharapova si inginocchia in campo e ringrazia Parigi, l'unico slam non vinto finora. L'italiana invece va a sedersi sulla sua sedia, ha gli occhi lucidi. Si è infranto il suo sogno di vincere il Roland Garros. Ma basta poco per ridarle il sorriso, lo speaker inverte i nomi e dà la vittoria alla nostra tennista. La Errani esulta, scherzando. Tutti ridono. Grazie Sara. Questo è il tennis.

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