LOCALI

«Discamping», un rifiuto per conoscere e vigilare

CASTELLI ROMANI ·
PACIFICI GIULIA,ROMA

La popolazione dei Castelli romani non si lascia passare nulla sotto il naso, neppure ad agosto. Questo fine settimana tende, stand e soprattutto qualche centinaio di persone ha ravvivato la zona di Roncigliano, comune di Albano, organizzando un presidio-campeggio, il «discamping», vicino al sito dove la regione vuole costruire un nuovo inceneritore. «È proprio ad Agosto - dicono gli organizzatori - che chi specula sulle nostre vite e sui nostri territori approfitta per far passare ogni sorta di oscenità». Il campeggio è stato attrezzato nell'unico fazzoletto di terra rimasto a destinazione agricola, in in luogo devastato dalla presenza di fabbriche e industrie. Sono stati tre giorni di dibattiti su energie rinnovabili, nucleare, acqua e rifiuti, a cui hanno partecipato vari comitati locali, come quello dell'acqua pubblica di Velletri o il comitato antinucleare del Garigliano. La volontà di tutti è condividere la conoscenza del problema dei rifiuti e dell'inquinamento e, insieme a questa, diffondere e mettere in comune una conoscenza profonda del proprio territorio , degli interessi che vi agiscono, delle mutazioni in corso e delle possibilità di miglioramento. È per questo che la popolazione più varia era presente al «discamping»: genitori con i propri figli, ricercatori, contadini, studenti e insegnanti. Tutte queste persone si sono riunite in un coordinamento «no inc» da circa tre anni, per far in modo che nessun interesse privato, anche se spesso presentato come pubblico, deturpi la loro terra e metta a rischio la loro salute. Durante il dibattito sul nucleare è intervenuto Angelo Baracca, fisico dell'università di Firenze, «Soltanto con una mobilitazione generale del territorio si può sperimentare una democrazia dal basso che imponga i propri bisogni a una società che deturpa i beni comuni» ha detto lo scienziato. La zona di Roncigliano è già rovinata dalla presenza ormai trentennale della discarica che raggiunge una profondità di 50 metri e avvelena l'acqua e il terreno. Il primo giorno i campeggiatori hanno trovato un regalo dell'amministrazione: una serie di nuove campane per la raccolta differenziata. Uno scherzo, hanno pensato tutti, dato che nei giorni seguenti molti camion addetti alla raccolta differenziata hanno sfilato lungo l'Ardeatina e depositato indisturbati il loro contenuto in discarica.

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