L'ULTIMA

Oltre novecento firme per raccontare la galera

APPELLO MANIFESTO-ANTIGONE
FERRI TIZIANA

L'ultima firma risale a ieri ed è quella di Adriano Sofri. Dal 20 gennaio, giorno della pubblicazione sul sito del manifesto (www.ilmanifesto.it) dell'appello che rivendica il diritto dell'opinione pubblica a «conoscere quanto accade nei penitenziari italiani», abbiamo ricevuto più di 900 adesioni. 44 lavorano a vario titolo nel mondo dell'informazione, (alcuni sono stranieri, come Andrea Dernbach, vice caporedattrice politica del quotidiano "Der Tagesspiegel" di Berlino); 26, fra singoli e gruppi, lavorano nel campo della giustizia; 8 sono scrittori o registi, fra cui Dacia Maraini e Roberto Saviano; 14 sono impegnati in politica, a livello locale o nazionale, fra cui Paolo Ferrero, Haidi Giuliani, Rita Bernardini e il sindaco di Caulonia (Rc) Ilario Ammendolia e 4 nel sindacato; molti anche i singoli e le associazioni impegnate nella difesa dei diritti umani. Numerosissime le adesioni da parte di studenti, insegnanti, professori universitari e ricercatori, fra cui Giorgio Parisi, in odore di premio Nobel per la Fisica, e ci sono anche professionisti in tutti i campi. Ma la stragrande maggioranza è composta di persone che non si qualificano ma che aderiscono con convinzione ed entusiasmo (così scrivono nelle e-mail), ci ringraziano, ci chiedono di insistere in questa battaglia e anche di intraprenderne una analoga per i Centri di Identificazione ed Espulsione. Molti sottolineano come il grado di civiltà di un paese si misuri da come vengono trattati i detenuti, come anche gli esclusi, gli emarginati, quelli che non riescono a ritagliarsi un posto in questa società. Sempre più spesso, dicono, sono loro che finiscono in carcere e che scontano la loro pena fino in fondo perché non hanno soldi per pagarsi un buon avvocato. Ma c'è anche chi, dall'interno del Sappe, il sindacato di Polizia penitenziaria, ci contesta l'iniziativa spiegando che per fare qualcosa di buono dovremmo solo «chiedere al Dap di elaborare quel "Piano della Comunicazione" che ogni amministrazione pubblica deve presentare per legge ogni anno».

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