CULTURA & VISIONI

Piattaforme Vodaphone per un mondo a portata di cellulare

REALTÀ DIGITALI
SAPIENZA FELICE,

Ci stanno provando in tanti: produttori di telefonini (Nokia, Samsung, Sony, Lg), colossi del web (Microsoft, Google con il suo Android). Ora arrivano anche gli operatori mobili: è di questi giorni l'approdo nei negozi dei primi cellulari evoluti (smartphone) pensati per la nuova piattaforma «Vodafone 360».
Lo scopo? Spodestare Apple dalla posizione di quasi-monopolio nel settore delle applicazioni per i dispositivi mobili, quei programmi che trasformano gli smartphone in una sorta di coltellino svizzero: non solo porta d'accesso al web, ma anche navigatore Gps, console per i videogiochi e l'intrattenimento, lettore di ebook e via dicendo.
Il primo ad avere avuto l'intuizione è stato Steve Jobs: più che l'iPhone, il vero asso nella manica della sua Apple si sta rivelando l'AppStore. E cioè un negozio online su cui è possibile acquistare applicazioni di ogni tipo, spesso sviluppate da programmatori indipendenti: si va dai programmi per la produttività (per modificare documenti, ad esempio), a quelli per videogiocare, trovare informazioni geografiche e migliaia di altre trovate creative (sono arrivati anche gli «app-book» e gli «app-Cd»). Lo scorso mercoledì il colosso di Cupertino ha annunciato di aver superato il traguardo delle 100 mila apps. Ed è proprio questo «ecosistema» (parola magica nel sovraffollato mercato delle comunicazioni mobili) a fare invidia agli altri colossi del web partiti in ritardo.
La partita ora si allarga anche agli operatori telefonici, con potenzialità ancora più dirompenti. È il caso di Vodafone e della sua piattaforma 360 sbarcata nei negozi in questi giorni con un telefonino evoluto (il Samsung H1). 360 non è un semplice AppStore ma un ecosistema allargato che prova a portare le apps anche nelle tasche degli utenti meno esperti. Non a caso il punto di forza di Vodafone 360 è la sezione People, una rubrica 3D che unisce in un unico luogo tutte le informazioni sui nostri contatti: non solo i numeri di telefono e gli indirizzi mail, ma anche gli aggiornamenti di status su Facebook e gli altri social network, oltre alla possibilità di poter visualizzare in automatico la località in cui si trovano i nostri amici. Attraverso un'unica interfaccia sarà quindi possibile visualizzare la foto di un contatto e poi decidere con quale strumento interagire.
Accato a People, c'è poi un Vodafone Apps Shop che permette di scaricare sul proprio cellulare applicazioni di ogni tipo. Anche qui, come nel caso di Apple, si è scelto la strada dell'apertura agli sviluppatori indipendenti in modo da stimolare la creatività dal basso. Altre carte che giocano a favore di Vodafone: 360 potrà girare su molti modelli di cellulare, sarà compatibile con più sistemi operativi e permetterà una sincronizzazione con il proprio computer (attraverso il sito web: www.360.com).
Questa interoperabilità dovrebbe permettere una maggiore penetrazione della piattaforma. Ma, come per ogni ecosistema che funziona, bisognerà ora vedere se ci sarà anche una massa critica di utenti pronta a trasferirsi in questo nuovo ambiente digitale.

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