Il golpe annunciato è imminente

GIACOMO SCOTTI - ZAGABRIA

Il golpe annunciato è imminente
In Croazia la destra erede di Tudjman si prepara a spodestare il governo legittimo di Zagabria
GIACOMO SCOTTI - ZAGABRIA


Dopo un anno e mezzo di continui cedimenti alla destra estrema, il partito socialdemocratico (Sdp) del premier Racan ieri ha denunciato all'opinione pubblica l'esistenza di una congiura per abbattere l'attuale governo di centrosinistra "con tutti i mezzi" antidemocratici possibili. Promotore del complotto, nemmeno tanto segreto, anzi annunciato, è il maggiore partito dell'opposizione, l'Hdz, che si è posto alla guida delle forze eversive e filofasciste del paese.
Il vicepresidente del partito socialdemocratico Mato Arlovic, il vicepremier Slavko Linic, il ministro delle Finanze Mate Crkvenac e il capo del gruppo parlamentare dell'Sdp, Milanka Opacic hanno convocato una conferenza stampa per informare il paese della grave minaccia. Il "golpe" dovrebbe scaturire dalla "madre di tutte le manifestazioni" antigovernative finora organizzate dall'Hdz: un raduno "oceanico" previsto sui Campi di Znjan, alla periferia di Spalato, dove il 24 agosto prossimo "almeno un milione di Croati" - secondo le speranze degli organizzatori - si riuniranno per "costituire un Governo provvisorio", dichiarando decaduto l'attuale. Sarà, sempre nelle intenzioni dell'estrema destra, "il più grande raduno dei Croati dopo il settimo secolo dopo Cristo".
Considerato che la Croazia conta quatto milioni di abitanti, molti osservatori si chiedono chi stia dietro ai golpisti, chi li finanzia, chi pagherà il trasporto fino a Spalato di una quarta parte della popolazione del paese. Ma non si tratta soltanto di croati della Croazia.
Il partito del defunto dittatore Tudjman, oggi guidato da Ivo Sanader, è riuscito a creare negli ultimi quindici mesi una fitta rete di organizzazioni falangiste con alla testa i cosiddetti "Comandi per la difesa della dignità della guerra patriottica" che raccolgono nelle proprie file tutti i movimenti eversivi del robusto neofascismo croato, con alla testa ex generali accusati di crimini di guerra. Uno di essi, Ante Gotovina, gira liberalmente per la Croazia godendo della loro protezione. I "Comandi", a loro volta, vantano estese diramazioni nelle alte sfere dell'esercito, dei servizi segreti e della polizia. Non a caso, proprio in questi giorni, col pretesto di tutelare alcune centinaia di "tutori dell'ordine" che dovrebbero svestire le uniformi per essere entrati nella polizia falsificando pagelle scolastiche, parecchie migliaia di poliziotti scioperano e bloccano le sedi della pubblica amministrazione in diverse città della Croazia, minacciando iniziative ancora più drastiche. Non c'è da meravigliarsi che il mandato di cattura spiccato contro il generale Gotovina da circa un mese resta lettera morta; chi dovrebbe arrestarlo gli garantisce un rifugio sicuro.
Ormai non si contano più, da mesi, le manifestazioni violente organizzate dai movimenti eversivi controllati e manovrati dall'Hdz con l'intento di fiaccare e abbattere il governo e, come ha detto Arlovic, "strappare il potere con ogni mezzo, senza elezioni". L'Hdz, ha aggiunto il vicepresidente socialdemocratico, "si è messo fuori dalle istituzioni democratiche" dopo alcuni tentativi falliti, di riprendere il potere con le "grandi adunate" di Zagabria, di Spalato, di Sinj, la raccolta di 400.000 firme a sostegno dei criminali di guerra, e tutto questo con l'appoggio, aggiungiamo noi, di numerosi vescovi che una domenica dopo l'altra, nelle chiese e nelle caserme dell'esercito, tengono infiammati discorsi contro le forze politiche democratiche portate al governo dal voto del gennaio dello scorso anno.
Ci saranno anche vescovi all'adunata oceanica di "un milione di Croati" presso Spalato? E benediranno il "governo" eversivo che dovrebbe essere indicato da quella folla? La verità è che il governo filofascista è già all'opera. Gli inviti al raduno sono già pervenuti a esponenti della cultura, della politica, dello sport e della Chiesa: a tutti coloro che negli ultimi mesi hanno capeggiato le "marce", i "raduni" e le altre manifestazioni eversive. E il cosiddetto "Governo provvisorio di pacificazione nazionale" sarà un governo golpista. Si dà per certo che al "Parlamento di tutti i Croati per la libertà" (così quel raduno è stato battezzato dal suo comitato organizzatore che ha sede a Spalato), ovvero alla "più grande adunata dei Croati di tutto il mondo", come gli organizzatori l'hanno presentata in una conferenza stampa, potrebbero partecipare non più di 300.000 persone. Queste sono le previsioni reali. All'evento interverranno comunque i "croatissimi" dell'Erzegovina, militanti e simpatizzanti di quell'Hdz bosniaco-erzegovese che ha già creato un governo semiclandestino sul territorio della ex "Repubblica croata di Erzeg-Bosnia". Gli stessi organizzatori del "Parlamento di tutti i croati" hanno annunciato testualmente che esso "riunirà i Croati della Croazia, dell'Erzegovina e della diaspora sparsa nel mondo intero". Il Comitato promotore conta 421 membri, dei quali 267 intellettuali, "senza contare i numerosi co-organizzatori residenti nei vari paesi del mondo". La lista dei ministri del "provvisorio" governo golpista, pardon: di pacificazione nazionale è già pronta, insieme a quella dei "deputati" al "Parlamento" che sarà "eletto" (per acclamazione?) dalla folla presente al raduno della destra pancroata. Tra gli invitati ci saranno i leader di "almeno due partiti dell'attuale governo" (i liberali, quasi certamente), ma soprattutto "cardinali, vescovi ed arcivescovi della Repubblica di Croazia e della Bosnia-Erzegovina, generali della guerra patriottica croata, esponenti delle associazioni dei reduci, esponenti dei Croati all'estero". Compito del governo "provvisorio" sarà quello di "salvare la nazione da ulteriori fratture e salvaguardare i supremi interessi della patria", impedire che "tramite il Tribunale internazionale dell'Aja" la Croazia venga "colonizzata", impedire altri imputati di crimini di guerra vengano processati: essi "sono i nostri eroi"!

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