La ricchezza del desiderio

CASTELLINA LUCIANA

La ricchezza del desiderio

LUCIANA CASTELLINA

Un film bellissimo, commovente, sulle storie di ragazzi e ragazze down. Non asessuati

V i immaginate la vita senza amore, che tristezza? Eppure si è pensato, si continua a pensare, anche coloro che per la persona accudita si struggono, che basti rispondere ai bisogni cosiddetti primari: il cibo, il sonno, il calore quando è freddo e viceversa l'amore, i sentimenti, il sesso, non sono considerati bisogni primari. E così è potuto accadere che i ragazzi down - che sono tantissimi (ne nasce uno ogni ottocento bambini) - potessero esserne privati, che per loro fosse sufficiente provvedere al resto.

Il film breve che Daniele Segre ha presentato a Venezia aiuta finalmente a rompere questo gretto pregiudizio. E il regista lo fa con la consueta bravura, affrontando con straordinaria delicatezza un tema così difficile: l'amore fra i ragazzi affetti dalla sindrome down. Aiutando a riconoscere il diritto per chi è venuto al mondo con un cromosoma in più, e per questo ha uno sviluppo mentale e fisico un po' inferiore, una aspettativa di vita un po' più breve, ad innamorarsi, baciarsi, ad avere rapporti sessuali, così come ad appagare il desiderio di tenerezza, di prendersi per mano e passeggiare, di progettare una vita insieme, da soli, fuori dalla gabbia iperprotettiva ma reclusiva della famiglia. E grazie al rapporto con l'altro, fuori dal legame parentale, i ragazzi scoprono il proprio stesso corpo, non più croce ma possibile fonte di piacere.

In questo senso - come già altre volte con i suoi filmati - Segre ha dato con questo suo film, "A proposito di sentimenti", un contributo importante all'incivilimento di questa società così incapace di accettare ogni diversità.

Naturalmente il merito non è solo del regista, né solo dei ragazzi down - bravissimi - che recitano raccontando se stessi con le loro passioni e l'allegrezza che esse suscitano in loro, senza tuttavia mai perdere la consapevolezza del loro handicap.

E' merito dell'Associazione italiana persone down (un tempo si chiamava dei "bambini", quasi che quando questi crescono non abbiano più diritti), che pur essendo costituita fondamentalmente da genitori di ragazzi colpiti dalla sindrome hanno saputo uscire da un atteggiamento puramente protettivo per aiutare i loro figli a conquistarsi spazi, anche rischiosi, di autonomia e di vita, ad accettare l'idea che possano e debbano sperimentare forme di socializzazione fuori dalle mura domestiche.

Ma Daniele Segre ha fatto di queste storie non un didascalico saggio di buoni comportamenti educativi, bensì un film d'amore. ("Caterina?" dice Segre a proposito della protagonista principale "E' la mia Nicole Kidman").

Un film bellissimo, commovente, che porta sullo schermo le storie e i volti umanizzati da queste storie, di ragazze e ragazzi che sempre si è cercato di rendere invisibili, di considerare asessuati, fino al punto di non considerare più se fossero maschi o femmine e che cosa questo significava. Nel parlare dei loro innamoramenti i loro volti si animano, emerge l'intelligenza che solo i sentimenti - e non certo la sola scuola - possono dare. E via via che il film procede si finisce per dimenticare che si tratta di down, Caterina, Sara, Cristiano, tutti i quindici ragazzi protagonisti diventano persone come le altre. I cui progetti di vita sono però tanto più difficili da realizzare perché tanto più difficile è per loro trovare un lavoro, farsi una casa. Problemi di cui parlano con piena consapevolezza, e con buon senso, perché si accettano come sono e quando si amano lo fanno sapendo che sono diversi.E' la seconda volta che da Venezia rubo un pezzetto di mestiere a Roberto Silvestri e Mariuccia Ciotta. Tutte e due le volte per parlare di un film di Daniele Segre. E' che vorrei che il cinema fosse usato di più per raccontare storie vere, per riflettere sui problemi, per documentare. Perché mai questo deve esser riservato solo alla parola scritta? Naturalmente occorre farlo con la poesia di questo "A proposito di sentimenti".

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