Risultati per:

  • Autore: LUIGI ABIUSI
Modifica ricerca

VISIONI/APERTURA

«The Sound of Metal», ossessione d’amore

USA . The Sound of Metal suona come una riflessione esistenziale, frontale, priva di tortuosità; un’esposizione per immagini e suoni del cadere nel buio, in un mondo a parte, e del rivenire alla luce, come a rievocare il trauma della nascita, fuori dall'utero per la prima volta, e poi l’esperienza di lento, faticoso...

VISIONI/APERTURA

Viaggio oltre la soglia fra i corpie i fantasmi del grande schermo

. Pensando a Hölderlin, alla sua poesia così intrinseca alla parola, che è sempre ultima parola sull’essere e s’incarna costantemente nei lampi, nei cicli dell’immagine, Heidegger scrisse che ricordare ciò che è stato è prefigurare ciò che sarà. Un principio che tratto...

VISIONI/APERTURA

Il viaggio del cinema fuori dallo schermo fra sogni e memoria

CINA. È stupefacente come si trovino ancora i plasticati, per lo più azzurrati involucri recanti la dicitura 3D, specchio traslucido di chissà quali sogni, quali evasioni in mondi bambineschi, in mostra nei cataloghi anglosassoni, francesi, tedeschi di dvd e Blu ray, non si capisce se rimanenze, residuati di una strategia...

VISIONI/TAGLIO BASSO

La natura proteiforme di Gioele Valenti

ITALIA. Già da qualche anno, dai tempi di Ostro dei Lay Llama – che mostrava un orizzonte ultravioletto sulla superficie violacea del vinile uscito per Rocket Recording in un momento eccezionale per la psichedelia italiana: era il 2014 e vi risuonava, celeste e celestiale, il capolavoro dei Julie’s Haircut, Ashram Equinox...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Un caleidoscopio di corpi mutanti alla ricerca di identità

ITALIA. In una conferenza alla scuola di cinema La Fémis a Parigi, Deleuze aveva insistito sulla natura narrante della filosofia, mettendola strettamente in relazione con la prerogativa al racconto che è propria del cinema e si avvera attraverso «blocchi di movimento/durata», a fronte della narrazione filosofica fondata...

VISIONI/APERTURA

L’enigma del mondo fuori dallo schermo

ITALIA. Strade in cui incunearsi, lo spettro di prospettive che si possono trovare, forse anche inventare, e non visione già data, acconciata in favore di uno sguardo passivo, pigro; oppure specchio, dispiego di strati e strati di figurazione, di ciò che vedo fuori dalla finestra mentre scrivo, le cose del mondo che si sfarinano, si...

VISIONI/TAGLIO BASSO

«Memorial Device», affresco corale della generazione post-punk

. Memorial device dice già in partenza, a cominciare dal titolo su sfondo fotografico in bianco e nero, viso inquieto, rasato, in modo che da quella epidermide liscissima affiori una sorta di angelicità, ombrosa autenticità che fu del post-punk e dei suoi chiaroscurali protagonisti, maglia a righe, chiodo di pelle; dice...

VISIONI/APERTURA

«La regina degli scacchi», la vitain gioco nel sogno di bambina

USA. Ulteriore visione, sorpresa nella vetrina luccicante delle piattaforme, che esalta concentricamente la possibilità, anzi la necessità, della visione, il riprodursi alchemico, partenogenetico delle immagini, delle forme, dentro lo schermo, dentro l'ampio schermo oculare di Anya Taylor-Joy. Gli stessi occhi sgranati che...

VISIONI/APERTURA

Viaggio nel cinema di Fellini attraverso i miti delle immagini

ITALIA/ROMA. Tornare a Fellini nel centenario della sua nascita non può che incrociare l'attualità distopica e surreale, tra resistenza dell'immaginazione in un mondo d'utili e referto dell'iniquità del contemporaneo, di un blaterare ipocrita divenuto principio, ideologia; e come il giovanilismo ebete al centro ad esempio della...

VISIONI/APERTURA

Il pensiero delle immagini, il desiderio dello sguardo

ITALIA. Evidentemente la carta, la sua superficie porosa sembra essere il luogo privilegiato del pensiero: lo suscita in relazione al tatto,al possesso quasi erotico che si verifica mentre si apprende, si soppesa, si fagocita il concetto. Si può supporre allora che ogni sapere sia legato in vario modo al feticcio. È qualcosa di...

VISIONI/APERTURA

«Undine», fra sogno e ricordo nella vertigine del cinema

ITALIA/MILANO. Ci sono film che, mentre te ne stai dimentico, rimuginante a ottemperare alle intimazioni del giorno, a sussistere d'inerzia nei gangli delle città, arrivano all’improvviso, per una strana congiuntura atmosferica, per via del tempo che trama l'epifania impensata delle immagini, quelle dialettiche di Benjamin condannate a...

VISIONI/APERTURA

La celebrazione della vita sulle strade di Istanbul

ITALIA/VENEZIA. Una selezione in contrappunto, in discontinuità quella della Settimana della Critica, e non da quest’anno: rassegna di visioni, di linguaggi in fiammante commistione, spesso legati all’universo giovanile (del resto si tratta di opere prime), tra dimensione icastica, sperimentazione, affioramento sinuoso di ecosistemi...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Il vagabondaggio di padre e figlio in una Puglia fra neorealismo e mito

ITALIA/VENEZIA. Come supposto, auspicato nelle rimuginazioni intorno alla Mostra, nei bilanci preventivi circa la qualità delle forme cinematografiche piuttosto che delle narrazioni presenti in questa edizione d’emergenza, Spaccapietre dei fratelli De Serio (presentato alle Giornate degli autori e in sala da qualche giorno) si conferma come...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Mundruczo, Lav Diaz, Hintermann: l’immaginario sfila sul parterre

ITALIA/VENEZIA. Un versante attraente, spesso latente, che affiora in modo evenemenziale dalla congerie delle programmazioni dei festival cinematografici è quello rappresentato da un cinema laconico, in preda all'avampare di segni filmici, dell'esserci iconografico anziché alla determinazione dialogica, narrativa; qualcosa che deve molto ai...

VISIONI/APERTURA

La vertigine del volo sul campo da calcio di «Capitan Tsubasa»

GIAPPONE . In un pomeriggio afoso di luglio del 1986 – fuori le cicale compulsavano l’aria, l’accendevano a furia di sfregamenti, di una nevrosi meccanica, estenuante di cartilagini, ali veline e catafratte, bave, becchi che si biforcano dentro un ingorgo terrificante d’insetto, mentre l’ombra degli alberi ordinati in...

VISIONI/INTERVISTA

Una «porta aperta» sull’incontro dei linguaggi artistici

ITALIA. Viatico alla rassegna «Altre visioni» che si svolgerà a Roma fino al 23 agosto al Teatro India (in collaborazione con il Teatro di Roma) il ritorno di Mario Martone su un luogo per lui topico, che ha il sapore di un indiamento pensando anche all’atmosfera che vige in Capri Revolution. L’occasione è...

VISIONI/APERTURA

Il «mistero» dell’altro e la caotica follia in una storia d’amore

ITALIA. Finito, forse per il momento stando a ciò che dicono i più prudenti, il tempo dell’ingollare profluvi di materiale cinematografico insieme a ogni tipo di farinaceo fatto in casa, in solluchero da lievito, chiusi in casa, in stanza, i cinema sprangati, ora i film tornano ad animare i cinema che nonostante tutto restano...

VISIONI/APERTURA

Angela, «La viajante» immersa nel desiderio dell’infinito

ITALIA. «Nuove impronte» definisce bene, anche metonimicamente - tracce inaudite stampate sulla terra, che sia deserto, campo di lavanda, selciato del suburbio guatemalteco - la temperie dei lungometraggi presenti quest'anno allo ShorTS International Film Festival in svolgimento in questi giorni sulla piattaforma di Mymovies vista...

VISIONI/APERTURA

Corrispondenze tra fotogrammi e fantasmi

ITALIA. Il cinema che ripiega verso se stesso, come un eterno ritorno delle immagini, una risacca di forme, impulsi, spazi che si autoalimentano a partire da residui di luce brancolanti nel nulla; la necessità della loro esistenza (al di là dell'autore) da cui passa la possibilità di vedere, intravedere la realtà...

VISIONI/TAGLIO MEDIO

«Tutto può cambiare», canzoni, incontri e solitudine per le strade di New York

USA. Nell’inverno del 2011 uscì in modo sporadico, quasi invisibile nelle sale italiane un film dall’apparenza anodina, puramente intrattenitiva, ma in realtà stratificato, complesso proprio dal punto di vista formale, teorico: rievocazione, quasi torsione e sogno della commedia americana classica. Si trattava di Come...

Supporta il manifesto e l'informazione indipendente

Il manifesto, nato come rivista nel 1969, è sinonimo di testata libera, indipendente e tagliente.
Logo archivio storico del manifesto
L'archivio storico del manifesto è un progetto del manifesto pubblicato gratis su Internet e aperto a tutti.
Vai al manifesto.it