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  • Autore: LUIGI ABIUSI
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VISIONI/TAGLIO BASSO

And So I Watch You From Afar, vibrazioni math-rock

IRLANDA . Nel solco del post-rock più incisivo, più espressivo degli ultimi anni, soprattutto quello dei Godspeed You! Black Emperor e dei Mogwai (ma non mancano tracce anche degli Explosions In The Sky, di lame di chitarra scintillanti, gocciolanti nel vuoto improvviso) è da poco uscito per l’etichetta Velocity,...

VISIONI/APERTURA

L’amore sulla pellicola, riconoscere l’altro è un discorso giocoso

ITALIA. La tesi iniziale è che la parola amore esiste, come recitava il titolo del film di Mimmo Calopestri uscito nel '98, ma spesso è così irretita nella propria retorica, dell'uso che se ne fa nel quotidiano, da perdere di senso. Ci pensa Roberto De Gaetano a ridarle significato, tanto più in relazione al cinema; a...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Adrien Lyne, la luce del corpo e il senso dello sguardo

USA. Dopo vent'anni dall'ultimo suo film, torna Adrian Lyne, a dispetto – o meglio in virtù – della patinatura che tradizionalmente la critica ha assegnato al suo cinema, quello smalto delle superfici, delle epidermidi, degli abiti succinti; proprio la luce laccata che si posa sulle cose, lo strato laccato, leccato del...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Il cinema universale di Vasyanovych nell’orrore della guerra di «Reflection»

UCRAINA/DONBASS. Lo scorso settembre apparve in concorso alla Mostra di Venezia uno dei film più problematici degli ultimi tempi, proprio dal punto di vista teorico, di teoria del cinema, dell'immagine: Reflection del regista ucraino Valentyn Vasyanovych, già vincitore nel 2019 della sezione Orizzonti con Atlantis in cui figurava una delle...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Cocktail di stili, è la musica brilla di Dope Lemon

USA. Sono ormai due anni che non si fa che aspettare l’estate, più che in passato, perché ora l’estate, tra le altre cose, significa sospendere le costrizioni imposte dalla pandemia, ed è l’ulteriore possibilità di vederla finalmente svanire di pari passo alla riacquisita libertà, magari di...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Il mondo grottesco e inconoscibile della selvaggia «Giulia»

ITALIA. Straniante, per certi versi kafkiano, immerso in uno spazio-tempo torrido, teso tra torpore e reazione; stasi, necessità domestica e un istinto animalesco a muoversi, Giulia – una selvaggia voglia di libertà, è un film sfuggente come la sua protagonista, difficile da classificare, se si pensa alla prima parte,...

VISIONI/TAGLIO BASSO

«Stringimi forte», «on the road» nello spazio infinito dell’immaginazione

ITALIA. Il lavoro sulle immagini, la scelta accurata delle angolazioni, delle prospettive; la prospettiva obliqua, sincopata attraverso cui si guarda alla storia, come salendo, scendendo o interrompendo all'improvviso scale di pianoforte; la messa in scena delle condizioni di luce, di fragili, cadenti abbagli invernali, che sono sempre condizioni...

VISIONI/TAGLIO MEDIO

Ritmi notturni e sognanti per Enfant Sauvage

FRANCIA. Non a caso per la sua esperienza da solista Guillaume Alric ha scelto di chiamarsi Enfant Sauvage, bambino selvaggio, che dice perfettamente, racchiude in due parole riverberanti – riecheggia

VISIONI/BREVE

Suggestioni per la «sopravvivenza» tra pensiero filosofico e space-rock

ITALIA. 2022: i sopravvissuti, titolo italiano di Soylent Green di Richard Fleischer uscito nel '73 è l'auspicio per l'anno che verrà. Non il fatto che si arrivi a cibarsi di tavolette verdi di carne di cadavere, ma la certezza che si sopravviverà anche a quest'altro inverno. Tra i libri che nel 2022 affronteranno questo tema...

VISIONI/APERTURA

Il cinema di Hamaguchi, una vertigine sospesa tra il destino e la fantasia

GIAPPONE. Un regista forse anomalo Ryusuke Hamaguchi nel quadro del cinema giapponese degli ultimi quarant'anni, anche se tra gli anfratti dei dialoghi e dei silenzi che sono la sostanza dei suoi film e si ricollegano a grandi direttori di dialoghi come Ozu, proprio rispetto alla messa in scena, alla distribuzione nello spazio dei parlanti, emerge...

VISIONI/APERTURA

Dentro l’immagine, lo sguardo metafisicodi Leonardo Di Costanzo

ITALIA/BARI. I film come Ariaferma, densi, spessi, stratificati come murature, tutti in preda a una dialettica interna che sfuma, anzi trascende verso il riverbero, il bisbiglio, il sibilo segreto, terreo, tufoso delle cose, tra le cose, tra i volumi, metri cubi di spazio (cinematografico); si sedimentano nel tempo, detriti di materia immaginativa...

VISIONI/TAGLIO MEDIO

Preghiere pagane e riff di chitarra, notte psichedelica con Gioele Valenti

ITALIA. La Que Sabe appena pubblicato dall’etichetta gallese Weard Beard è un mosaico, un centone di prospettive, di angolazioni da cui vedere, ascoltare il rock psichedelico, secondo un’inclinazione che Gioele Valenti ha mostrato sin dal tempo di Ostro dei Lay Llamas, vinile violaceo sulla cui superficie si rifletteva il mito,...

VISIONI/TAGLIO BASSO

L’osmosi tra immagine e criticaper scoprire la stratificazione del senso

ITALIA. Se, per esercizio retorico, esercitando la facoltà dei tropi, metafore, metonimie ecc., cioè il transito naturale da un significato all'altro, da un contesto all'altro, favorito dal lessico, dal perno del significante; se, per questa via, si leggesse il titolo «Fuorinorma» alla luce di teorie freudiane in cui...

VISIONI/TAGLIO BASSO

La storia d’Italia nell’esistenza di Maria. Un’immagine in fuga di cielo e di mare

ITALIA/BARI. Certo, dentro questo autunno napoletano, mentre ancora fermentano le fibre dei film di Di Costanzo e Martone, è arrivato Sorrentino con il suo È stata la mano di Dio e la scena in cui lui da giovane si reca su un set cinematografico - è sempre stupefacente, qualcosa come un mesmerismo quando in un film irrompe altro...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Tutti i colori dello schermo: i manifesti incantati di Renato Casaro

ITALIA/BARI. Il manifesto cinematografico, il cartellone dipinto, sfumato o chiaroscurato, anche solo le fotobuste che anni fa manipoli di appassionati rincorrevano per collezionarli, depositarli nel santuario delle loro stanze per farne feticci plasticosi da guardare e toccare nell’illusione di toccare l’immaginazione stessa, il sogno...

VISIONI/TAGLIO BASSO

La purezza fanciullesca nello sguardo dell’artista

ITALIA. La materia, la dimensione sterminata, multiforme della materia, il precipitato mitico inscritto in ogni superficie modellata, plasmata, è il perno intorno a cui ruota Pino di Walter Fasano, o anzi intorno a cui bascula, da un piano all'altro, vista la presenza delle dissolvenze incrociate che fanno emergere spettri al posto di...

VISIONI/TAGLIO BASSO

King Gizzard, psichedelici ma non troppo

AUSTRALIA. Tra gli esercizi di ermeneutica più complessi che si possano compiere oggi in ambito musicale, di critica musicale, c’è quello di definire l’esperienza – perché di esperienza si tratta, intessuta com’è di tutto un immaginario postmoderno, tra cinema, narrazioni, decostruzioni musicali...

VISIONI/APERTURA

Il cinema delle «origini» di Frammartino e l’infanzia del mondo

ITALIA/BARI. Abbarbicato agli schermi, alle sale, al terreno accidentato dell'offerta cinematografica di questi ultimi tempi, proprio come una capra che s'aggrappi a un costone o stia in piedi, ritta, fiera, su un tavolo Il buco, vincitore del Premio speciale della Giuria all'ultima Mostra di Venezia, non manca di far sentire ancora la propria...

VISIONI/TAGLIO BASSO

«Sex Education», un juke box sensoriale tra musica e scoperta gioiosa del sesso

USA. Nei Rencontres d'après minuit di Yann Gonzalez, subito divenuto film di culto da quando apparve a Cannes nel 2013, compare un juke box emozionale sfavillante di luci al neon e superfici di plexiglass senzienti che si adegua allo stato d'animo di chi lo tocca, anzi lo espande, tant'è che La Cagna (Julie Brémond) vi...

VISIONI/TAGLIO BASSO

«A salamandra», la fuga di una donna nelle ossessioni della carne

BRASILE. Nel palinsesto della Settimana della Critica, a Venezia, si affaccia il Brasile, il suo contesto torrido, bruciante, in balia di contraddizioni, sperequazioni, sommovimenti confusi, e soprattutto il carattere ardente, sensuale del suo cinema recente: È A salamandra di Alex Carvalho, un melò salmastro, i cui tempi si...

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