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  • Autore: CRISTINA PICCINO
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VISIONI/APERTURA

«Ariaferma», la vita in carcere nello spazio della parola

ITALIA/VENEZIA. Ariaferma, una sola parola come il respiro inghiottito in gola. Si chiama così il nuovo film di Lenoardo Di Costanzo presentato Fuori concorso (e in sala il 14 ottobre) che conferma il grande talento di questo regista il cui gesto cinematografico porta in sé, a ogni nuova prova, i passaggi di cui è composto per...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Lo sguardo muto sulle atrocità del mondo

ITALIA/VENEZIA. Un uomo, medico chirurgo, decide di arruolarsi dopo il decesso di uno dei tanti soldati colpiti in battaglia.. Al fronte finisce dalla parte sbagliata del sentiero, nelle mani del nemici che lo fanno prigioniero. Picchiato, torturato, viene poi costretto a dichiarare il decesso nei terribili interrogatori di altri militari del suo...

VISIONI/TAGLIO MEDIO

Barbera, bilancio annuale e impegni per il futuro: «La sala resta al centro»

ITALIA/VENEZIA. Boxol e i suoi problemi. Il sito di prenotazione dei biglietti, che specie nei primi giorni è diventato l'incubo di ogni accreditato – nonché il motivo ricorrente delle conversazione o dei commenti social di chi segue la Mostra – è stato anche al centro centro del tradizionale incontro di metà...

VISIONI/TAGLIO BASSO

«La scuola cattolica», nel nido di fascisti della Roma «bene»

ITALIA/VENEZIA. La scuola cattolica ha origine dal romanzo omonimo di Edoardo Albinati (premio Strega 2015) in cui l'autore ripercorre attraverso la propria adolescenza in una scuola cattolica borghese e solo maschile di «bravi ragazzi» l'omicidio del Circeo, quando alcuni ex allievi stuprarono, torturarono due ragazze conosciute pochi giorni...

VISIONI/APERTURA

Nell’oscurità del reale per dare nuova forma alla distanza: «Il buco»

ITALIA/VENEZIA. Il buco è l'Abisso del Bifurto, scoperto nel 1961 dal Gruppo Speleologico, alcuni giovani speleologi piemontesi che avevano attraversato l'Italia per arrivare sull'altopiano del Pollino, al confine tra la Calabria e la Basilicata, e guidati da Giulio Gècchele si erano inabissati nel cuore della terra in cerca di quella che...

VISIONI/BREVE

Com’è horror la swinging London

ITALIA/VENEZIA. Eloise viene dalla provincia, vuole diventare fashion designer e sogna di andare a Londra, la metropoli tentacolare da cui la nonna che l’ha cresciuta la mette in guardia come dai maschi predatori e carogne. Il fatto è che la mamma di Eloise è stata travolta dalla ricerca di sé in città e si è...

VISIONI/TAGLIO BASSO

«The Lost Daughter», la voce di una madre nel debutto alla regia di Maggie Gyllenhaal

ITALIA/VENEZIA. «Che avevo fatto di terribile, infine. Ero stata anni prima una ragazza che si sentiva persa, questo sì. Le speranze della giovinezza parevano già del tutto bruciate, mi sembrava di precipitare all'indietro verso mia madre, mia nonna, la catena di mute o donne stizzose,da cui derivavo. Occasioni mancate...»....

VISIONI/TAGLIO MEDIO

«Spencer», corpo e anima della principessa triste

ITALIA/VENEZIA. Alla domanda: perché proprio Lady D? Pablo Larraín risponde che era affascinato dalla sua «favola al contrario di principessa che ne ha cambiato il paradigma decidendo di non diventare regina». Come aveva fatto per Jackie Kennedy anche nel confronto con Diane Spencer prova a «costruire» un gesto...

VISIONI/APERTURA

Sul tavolo da poker gli oscuri fantasmi dell’America

ITALIA/VENEZIA. C’è un mistero nella vita di William Tell ex detenuto in una prigione militare dove ha imparato a contare le carte. L’abilità conquistata gli permette una volta uscito di rinchiudersi in un altro universo parallelo, quello del gioco d’azzardo tra casinò e motel anonimi dove nulla scalfisce la sua...

VISIONI/APERTURA

«The Power of The Dog», la furiosa debolezza degli uomini

ITALIA/VENEZIA. Una grande casa nel mezzo della frontiera, due fratelli allevatori, le mandrie, la natura, i cow boy: il tempo sembra essersi fermato tra uomini e cavalli fino a quando un'automobile non attraversa l'orizzonte. Metà anni Venti, Montana, quegli interni cupi di legno e teste di cervo appese alle pareti sono parte di un paesaggio...

VISIONI/APERTURA

«Madres paralelas», gli incerti equilibri sul filo dei legami

ITALIA/VENEZIA. Due donne, una quarantenne, l'altra adolescente, una maternità: nella stanza di ospedale prima del parto si incontrano Janis – «come Janis Joplin» (Penélope Cruz), e Ana (Milena Smit), la prima fotografa di moda, la seconda una ragazzina spaventata con la madre elegantissima che viene a trovarla parlandone...

VISIONI/INTERVISTA

«Il palazzo», ciò che resta incompiuto fuori e dentro il set

ITALIA/VENEZIA. All'inizio del nuovo film di Federica Di Giacomo c'è un lutto. Quello di un gruppo di amici che avevano racchiuso le loro esistenze nell'illusione di un'utopia artistica mai realizzata, e all'improvviso si trovano soli: la figura più carismatica, colui che li aveva calamitati e tenuti insieme per anni in questo strano sogno,...

VISIONI/APERTURA

Sul tappeto rosso la scommessa per ritrovare la magia della sala

ITALIA/VENEZIA. A inaugurare la Mostra del cinema 78 sarà stasera il film di Pedro Almodóvar Madres Paralelas – in sala il prossimo 28 ottobre – una storia tutta femminile tra maternità, incontri, destino, complicità tra donne. Sul «tappeto rosso», ancora una volta dietro a un muro di protezione per le...

VISIONI/APERTURA

InLaguna, partire da un festival per reinventare Venezia

ITALIA/VENEZIA. Tutto comincia qualche anno fa dalla passione di un gruppo di giovani, ancora al liceo, e dal loro desiderio di riaccendere dei luoghi di incontro intorno a progetti comuni nella città che abitano, Venezia, a partire dal cinema. Non che gli eventi manchino, basta pensare alla Mostra, quello di cui sentivano il bisogno era...

VISIONI/APERTURA

La materia impalpabile delle parole e il senso imprevisto della vita

GIAPPONE. La Tucker li ha presi in distribuzione italiana entrambi, Wheel of Fortuny and Fantasy, Orso d’argento all’ultima Berlinale, e Drive My Car, il colpo di fulmine del festival di Cannes - dove ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura - mostrando ancora una volta una speciale attenzione alle nuove sensibilità del...

VISIONI/APERTURA

«Bergman Island», sull’isola di Faro per sorprendere il cinema

ISOLA DI FARO . «Non c'è nulla di più emozionante per me che sentire il passato di un luogo tornare in superficie. Sull'isola di Faro la presenza di Ingmar Bergman e dei suoi film è talmente forte da esserne divenuta l’identità dominante. Questa dimensione mi attirava moltissimo, mi piaceva l'idea di raccontare...

VISIONI/APERTURA

L’Afghanistan tra i fotogrammi del suo cinema

AFGHANISTAN. Nei giorni scorsi, prima che i Talebani entrassero nella capitale afghana, la lettera aperta della regista Sahraa Karimi ha circolato sui media e sui social del mondo intero. Insieme all'appello disperato in difesa delle donne, degli artisti, e di tutto quanto è sulla «lista nera» dei cosiddetti studenti coranici,...

INTERNAZIONALE/TAGLIO BASSO

Sahraa Karimi, una lettera aperta in difesa della libertà dell’arte

AFGHANISTAN/KABUL. Regista, alla Mostra di Venezia nel 2019 con un film sull’aborto (Hava, Maryam, Ayesha), Sahraa Karimi, prima di provare a fuggire, come migliaia di altri suoi connazionali, ha lanciato una richiesta di aiuto: per gli artisti, per le donne, per tutti coloro che rischiano di essere perseguitati dai Talebani di nuovo al potere....

VISIONI/APERTURA

Peter Fleischmann, addio al visionario della Neue Welle

GERMANIA. È il 1969 quando esce Scene di caccia in Bassa Baviera, l’autore si chiama Peter Fleischmann, ha una trentina di anni, e con quel suo primo lungometraggio scuote la «placida» Germania del boom, mostrandone la violenza quotidiana celata dietro ai «sani» principi della vita di provincia. «I critici...

VISIONI/APERTURA

Incursioni libere nel cinema, le declinazioni dell’immaginario

SVIZZERA/LOCARNO. Che festival è stato questo Locarno 74, ritorno dopo la pandemia - «Cinema is back» era la frase che scorreva sugli schermi prima di ogni proiezione – e debutto alla direzione di Giona A.Nazzaro? Una scommessa prima di tutto come ogni ritorno che, inevitabilmente, segna anche un passaggio verso...

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