Nel dualismo Est-Ovest, minijob e delocalizzazione

Sarebbe difficile spiegare i 16 anni di guida Merkel in Germania senza considerare l’egemonia che in Europa la cancelliera ha saputo consolidare nel corso della crisi – e, per certi versi, proprio grazie alla crisi. Questione tedesca e questione europea sono legate. Lo sono fin dal consolidarsi in Stato-nazione di...

Spesa sociale, non altri bonus alle imprese

È ormai troppo corta la coperta dell’austerità. Anche per quei governi e quei partiti che dall’entrata in vigore dei trattati di Maastricht sembrano trarre legittimità meno dall’appoggio popolare che dal presentarsi come i guardiani dell’ortodossia monetarista e neoliberale di fronte ai...

Arnaud Démare, il primo francese ad espugnare Cuneo

Partita di Sanremo, la tappa, classificata come di trasferimento, fa in direzione inversa il percorso di tante canzoni di Paolo Conte, e si butta verso l’entroterra, con destinazione Cuneo. Non fa bene l’aria di quasi casa al francese Bardet, costretto a risalire in ammiraglia per un virus allo stomaco che gli impedisce,...

A Dainese la prima vittoria tricolore (e Coppi era emiliano)

Ci voleva l’arrivo nella città del tricolore per la prima vittoria tricolore a questo Giro. Nonostante fughe andate via a rate - prima Tagliani e Tasselli, poi il belga de Bondt, risucchiato in vista dell’ultimo chilometro - l’esito di una tappa liscia come un biliardo, che nell’ultimo tratto fa il verso a...

Girmay batte Van der Poel nel più bel duello del Giro

Ci sono un eritreo e un fiammingo sui muri dell’Appennino marchigiano, che, non fosse per il caldo cane che ci fa, sembra tanto uno scenario da classica del nord. Si giocano, i due, una sorta di spareggio. Aveva vinto Girmay la Gand- Wevelgem, gli aveva risposto Van der Poel al Giro delle Fiandre, ed aveva poi bissato nel primo...

Uno scrittore per Aymo e anche un sindaco per Moser

Si può perdere anche se si è più forti. E succede a volte, nel ciclismo, di perdere proprio perché si è più forti. La vittima di questa legge sul traguardo di Napoli è stata Van der Poel, e se n’è avvantaggiato il vecchio De Gendt. Siccome, lo si è capito ormai, la...

A Potenza va in scena il carnevale degli olandesi

Dai murales di Diamante al muro di Potenza è la festa del giovane Bowman, che strada facendo accumula punti per la leadership dei GPM, e sul traguardo ha ancora l’energia per mettersi alle spalle quel che resta della fuga di giornata. Qui a Potenza, affacciandosi dal balcone di casa di Gianpasquale Santomassimo a perpendicolo...

A Scalea il bis di Démare, il francese più vincente nella storia della corsa rosa

Ci ha preso gusto Démare. Sul traguardo di Scalea è ancora lui il più veloce tra le ruote veloci. E si afferma come il francese più vincente nella storia della corsa rosa. C’era da sbaragliare ancor più concorrenza sull’arrivo: da Palmi, infatti, dove si è partiti, fino alla linea...

Messina è Nibalilandia, la casa del campione che è l’essenza del ciclismo

Torna alla vittoria Démare nel centro di Messina gremito di gente. La volata era l’esito scontato per la tappa partita da Catania. Solo che il tragitto apparecchiato non procedeva lungomare, ma dopo una manciata di chilometri svoltava verso l’interno alla ricerca dei boschi dei Nebrodi. Sull’ascesa a Portella...

L’Etna è di Kamna, nel giorno della resa di Nibali

Voglia di fuga tra Avola e la cima dell’Etna, per il ritorno del gruppo in Italia. Anche perché i ritardi sono risicati, e a farsi tutto il tragitto in avanscoperta c’è la possibilità non solo di guadagnarsi l’alloro di giornata, ma anche di vestirsi di rosa. E in effetti questo succede: al termine...

A Budapest Simon Yates fa suo il primo faccia a faccia tra i grandi del Giro

È di Simon Yates la prima cronometro del Giro e, per pochi che fossero i chilometri contro il tempo tra le strade di Budapest assiepate di gente, l’inglese riesce anche a fare un po’ di danni in classifica. Dietro di lui si piazza Van der Poel, che mantiene la rosa. Benone Dumoulin, terzo a pochi secondi (bentornato)....

Sulla salitella di Visegrad la prima magia rosa a Van der Poel

Se l’aggiudica Van der Poel la prima maglia rosa al Giro, ma il più scontato dei pronostici arriva al termine di una delle volate più belle e incerte degli ultimi tempi. Anche perché la tappa parte da Budapest e si srotola in pianura per tutta la sua lunghezza, ma incappa, in vista dell’arrivo a Visegrad,...

Al via a Budapest il Giro d'Italia, tra buone e cattive abitudini

Scatta oggi da Budapest il Giro d’Italia, edizione centocinque. In Ungheria si rimarrà tre giorni e chi più piange, di tutti, è il Tirreno, nel senso del re degli Etruschi. Si ignora infatti la Toscana, preferendo i quattrini di Orbán alla memoria di Bartali, Martini o Ballerini. Pazienza....

Berlusconi e Draghi il caso unico di due autocandidature

Sul tavolo delle trattative per l’elezione del Presidente della Repubblica risaltano due autocandidature (fatto di per sé inedito nella nostra storia repubblicana). La prima candidatura è quella esplicita di Silvio Berlusconi; la seconda è quella implicita, ma non per questo meno evidente, dell’attuale...

Democrazia ed economia, Draghi e la variante «doppia stagnazione»

Questo 2021 è stato senza dubbio l’anno di Draghi. Ma - lo ha fatto capire lo stesso Presidente del Consiglio nella conferenza stampa prenatalizia - a meno di un probabile ma non scontato sbocco quirinalizio della sua parabola politica, l’anno 2021 potrebbe rivelarsi il primo e l’ultimo di Draghi. Il terreno sul...

La forma parassitaria della politica

Inchieste giudiziarie e rivelazioni giornalistiche stanno svelando, anche a chi a suo tempo per interesse o quieto vivere lo aveva ignorato, il volto del renzismo. Ne esce rafforzato il ritratto di un leader e di un intero gruppo dirigente caratterizzati da una modalità di gestione del potere quanto meno spregiudicata, e da una...

Il trasformismo passaggio obbligato dell’alternanza

Per bocca della totalità degli attori politici, istituzionali e mediatici che lo hanno tenuto a battesimo, il governo Draghi nasceva sulla scia dell’ennesima emergenza italiana, alla cui risoluzione - pandemia e recovery fund - la sua azione si prevedeva limitata. Via via che l’esperimento politico guidato dall’ex...

Se il green pass funziona come arma di distrazione

L’estate ha rappresentato a lungo un tempo sospeso per la politica. Perfino nel travaglio che condusse al centro-sinistra degli anni ‘60 i partiti si concessero una pausa estiva all’ombra del celebre “governo balneare”. Oggi, sotto l’urto del Covid e di una crisi economica più che decennale, lo...

Il trionfo di Caruso, dopo una rincorsa lunga una carriera

Da Verbania all’Alpe di Motta, le tre salite accavallate in rapida successione nell’ultima parte della tappa sono chiamate a decidere il Giro. L’arrivo strizza l’occhio all’impresa di Adorni del ’65. “La più bella maglia rosa dopo Coppi”, la definì Vergani. In realtà...

L’Alpe di Mera sorride a Yates, Gianni Rodari sorride ai gregari

Da Abbiategrasso all’Alpe di Mera si corre la prima tappa dell’era post-crisi di Bernal. A questo era chiamata la salita conclusiva, a chiarire le condizioni della maglia rosa. E il campione colombiano ha retto; più con la testa, per la verità, e con la squadra, che con le gambe. Il percorso originario avrebbe...



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