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  • Autore: SILVANA SILVESTRI
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VISIONI/INTERVISTA

Entrare nella zona «no comfort» di Carlos Vermut

ITALIA/TORINO. L’insostenibile quarto d’ora finale dei suoi film non fa di Carlos Vermut un appartenente al genere horror. Si potrebbe piuttosto pensare a lui come a un veggente del cinema, un decodificatore scientifico della percezione sensoriale, un magnifico attraversatore dei deprimenti anni duemila.I suoi film presentati in una...

VISIONI/APERTURA

Arriva la nuova onda per infrangersi contro la guerra

ITALIA/LECCE. Se il fronte militare ucraino resiste, anche quello culturale si fa sentire, presente quest’anno in rassegna al Festival del cinema europeo di Lecce diretto da Alberto La Monica (12-19 novembre), con una selezione di opere provenienti dal Molodist festival di Kyiv che quest’anno si è svolto ad Amburgo. «Un gesto...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Steve Della Casa presenta un’edizione di magnifiche ossessioni

ITALIA. Il Torino Film Festival (25 novembre-3 dicembre) compie quarant’anni e a dirigerlo torna dopo vent’anni Steve Della Casa che fece parte dello staff già delle prime edizioni con Barbera e Turigliatto allievi del professor Gianni Rondolino, ideatore del «cinema giovani». Nato sull’onda creativa dei...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Gli artisti cancellati dal socialismo reale, l’animazione sfida la censura

RUSSIA . The nose or conspiracy of the mavericks (Il naso o la cospirazione degli anticonformisti) del maestro del cinema di animazione, il regista russo Andrej Khrzhanovskij, classe 1939, è una travolgente opera in tre atti sull’annientamento degli intellettuali scomodi in Urss e in ogni paese che disprezzi la loro autonomia. Gli...

VISIONI/APERTURA

Giochi di seduzione e gelosia nell’Europa degli anni Trenta

UNGHERIA/GERMANIA/ITALIA/FRANCIA. L’ambientazione è immersa fin da subito in una patina letteraria, romantica, dove si staglia la figura di Jacob Störr (Gijs Naber), capitano olandese di marina mercantile. È la versione cinematografica di «La storia di mia moglie» di Milan Füst (1988-1967), celebre scrittore ungherese dalla vita...

VISIONI/APERTURA

Addio a Eva Zaoralová, cavaliere delle arti

REPUBBLICA CECA/PRAGA. La prima volta che abbiamo incontrato Eva Zaoralova che sarebbe diventata negli anni successivi direttrice del Karlovy Vary Film Festival, è stato in un momento cruciale per il cinema, ci accompagna come ineguagliabile punto di riferimento. Oggi che arriva la notizia della sua scomparsa nuovamente quel giorno riappare nitido:...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Il meccanismo perfetto degli incubipontini di «America Latina»

ITALIA. Nel titolo del film dei fratelli D’Innocenzo America Latina si trova già qualche indizio: «America» come luogo dove avvengono misteriosi ed efferati fatti di cronaca e &laq

VISIONI/BREVE

Pietro Marcello e il «Peter Grimes» di Britten

ITALIA. Aspetto tra i film annunciati: «America Latina» di Fabio e Damiano D'Innocenzo; «Infinite Storm» di Malgorzata Szumowska; «Novelle per un anno» di Paolo Taviani; «Pinocchio» di Guillermo Del Toro; «Pinocchio» di Robert Zemeckis; «Vele scarlatte» di Pietro Marcello;...

VISIONI/APERTURA

«Cry Macho», il mito del cowboy attraverso il tempo e gli stereotipi

ITALIA/TORINO. Ha la consistenza della mitologia Clint Eastwood nel suo Cry Macho, una presenza che vuole essere appena accennata, con il suo incedere lentissimo, l’impercettibile mutare delle espressioni, il bagliore fulmineo dello sguardo, unico avvertimento di emozione in una postura marmorea, il sollevarsi di un angolo della bocca in un...

VISIONI/APERTURA

Molteplici generazioni di giovani nello sguardo delle cineaste

ITALIA/TORINO. È rimasta quell’impronta speciale di «cinema giovani» al festival di Torino con le sue tante opere prime e seconde in un programma vastissimo dalle tante sezioni. Il giardino che non c’è, il film di Rä di Martino artista che da sempre lavora su archivi e memoria collettiva (Authentic News of...

VISIONI/APERTURA

Il tocco dell’alieno Zenia racconta la Polonia odierna

POLONIA/GERMANIA. Una presenza aliena si aggira per l’Europa, potrebbe essere la paura per qualche malattia sconosciuta, potrebbe essere l’incertezza del futuro o la mancanza di fiducia nell’essere umano diventato violento e razzista. L’Europa non sembra più essere il migliore dei mondi possibili, lo sguardo si punta verso...

VISIONI/APERTURA

«Quo vadis, Aida?», cronaca di un massacro tra le rovine della storia

BOSNIA-ERZEGOVINA/SREBRENICA. Aida è una traduttrice in forza al contingente olandese dell’Onu a Srebrenica durante la guerra: da spettatrice in una zona protetta, diventerà ben presto la forza motrice del film, trasformando una ricognizione documentaria in unadimensione di profondità storica, capace di assumere significati universali. In...

VISIONI/APERTURA

I mondi raccontati tra le immagini

ITALIA/PESARO. Come per un ripasso generale di storia del cinema la serata dedicata dalla Mostra di Pesaro al Concerto muto di N.A.I.P. in piazza del Popolo ha offerto la sorpresa di rivedere i classici del cinema d’avanguardia degli anni venti, da Man Ray a Walter Ruttman al Ballet mécanique di Fernand Léger come a percorrere una...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Una luce in fondo al tunnel della Colombia violenta, senza lieto fine né moralismi

COLOMBIA. Ha ricevuto il premio Goya come miglior film iberoamericano El olvido que seremos (tradotto in italiano più neutralmente come La nostra storia)dopo essere stato in concorso a Cannes. Infatti il regista spagnolo Fernando Trueba ha girato il film in Colombia con un cast tutto colombiano, tranne il celebre attore spagnolo Javier...

VISIONI/BALCONE

Mostra del nuovo cinema di Pesaro, in presenza e in rete

ITALIA/PESARO. Sarà un’edizione in presenza, ma anche con tanti collegamenti in rete con i registi internazionali quella della Mostra del nuovo cinema di Pesaro 57a edizione che si tiene dal 19 al 26 giugno. Si terrà in alcuni luoghi tradizionali, come la piazza del Popolo, il cinema Sperimentale e il cinema Astra rinnovato, il nuovo...

VISIONI/APERTURA

Ricchi e poveri nella valle degli dei, un apologo morale

POLONIA. Se si vuole semplificare al massimo, Lech Majewski in Valley of Gods (Dolina Bogow) ha voluto raccontare la storia di uno scrittore tormentato dall’ansia di scrivere il grande romanzo americano e dall’imminente abbandono della moglie. Tutto quanto lo circonda è la materia pulsante della sua ispirazione, far incontrare...

VISIONI/TAGLIO BASSO

«Sull’infinitezza», un apologo del presente

ITALIA. Qualcosa ha smesso di funzionare nel mondo raccontato da Roy Andersson, che con questo film era tornato a Venezia in concorso dopo il Leone d’oro conquistato con Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza (2014) che pur nella sua sardonica fissità aveva momenti di puro divertimento. Non che...

VISIONI/APERTURA

Negli archivi del dolore: la guerra privata della casalinga Anna

SERBIA. Qualcuno in Europa sta rubando i bambini e non solo in Serbia: alla conferenza stampa di Berlino 2019 dove Savovi (Stitches, un legame privato) di Miroslav Terzic - arrivato in questi giorni nelle sale - è stato presentato e premiato nella sezione Panorama, si sono levate voci della stampa internazionale a confermarlo....

VISIONI/TAGLIO BASSO

Il corpo segreto della religione, antica ossessione del cinema polacco

POLONIA. I risvolti segreti dell’estremismo religioso polacco sono indagati da Jan Komasa in Corpus Christi, capace di parlare a un pubblico che sa decodificare la dottrina, fin dai tempi del Dekalog di Kieslowski. Daniel (Bartosz Bielenia, classe 1992, premiato per questa interpretazione) il protagonista ospite del carcere minorile diventa...

VISIONI/INTERVISTA

Gloria Mundi, non tutto passa

FRANCIA/MARSIGLIA. La compagnia di attori del collettivo di Robert Guédiguian è di nuovo in scena con un apologo sulla nuova società neoliberista in libera caduta. Nel frattempo il regista ha già terminato il suo nuovo film Mali Twist ambientato in Senegal a Bamako e ne ha prodotti altre tre, Gloria Mundi è stato...

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