Genova, porto in sciopero contro il cargo delle armi

Sarà sciopero al porto di Genova non appena la nave saudita Bahri Jazan accosterà alle banchine per imbarcare il materiale bellico che il cargo gemello - Bahri Yanbu - ha dovuto lasciare in deposito lo scorso 21 maggio a causa del primo atto di boicottaggio dei camalli verso chi alimenta la guerra in Yemen. Ieri la Camera...

Portuali di Genova in attesa della terza nave di armi per lo Yemen

La terza nave saudita carica di armi si avvicina ai porti italiani, probabilmente diretta a Genova. Ieri il cargo Bahri Jazan, dopo essere entrato nel Mediterraneo dallo stretto di Gibilterra, ha rallentato a largo delle coste spagnole ed è atteso attorno a giovedì 20 giugno nel porto ligure, dove i camalli si stanno...

Traffici, pesca e petrolio: il Kenya chiude il confine con la Somalia

Il Kenya ha chiuso da ieri a tempo indeterminato il confine con la Somalia, in particolare il valico di Lamu, sarà consentito il passaggio solo a doganieri e agenti della sicurezza. La decisione è stata presa dalle autorità keniote ufficialmente sia per rafforzare il contrasto alle scorribande dei miliziani Shabab...

L’Onu rafforza l’embargo sulle navi di armi in Libia

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu è tornato ieri a riunirsi sulla crisi libica per la terza volta dall’inizio dell’offensiva del generale Haftar su Tripoli, iniziata il 4 aprile, e questa volta riuscendo ad approvare una risoluzione che riguarda però solo un aspetto della guerra in corso: l’affusso...

Haftar in stallo bombarda i suoi ex deputati

Mosca è preoccupata per gli sviluppi della situazione in Libia e attende nelle prossime ore l’arrivo del generale Haftar, al quale seguirà i primi di giugno l’inviato Onu Ghassam Salamè a colloquio con il ministro degli Esteri Lavrov. A PREOCCUPARE la Russia non è solo la situazione militare che non...

Bruxelles in ansia Serraj in pressing. Tripoli in bilico

La battaglia di Tripoli che rischia di diventare una nuova Siria inquieta Bruxelles. Ieri i ministri degli Esteri europei si sono riuniti con al primo punto all’ordine del giorno l’escalation libica. Il premier di Tripoli, Fayez Serraj era lì, a tentare di inclinare la bilancia diplomatica a suo favore, dopo essere...

Armi italiane: commesse più piccole, ma si moltiplicano i clienti

Commesse più piccole ma con un parco clienti più vasto, in gran parte verso Paesi non Nato e non Ue, molti dei quali stravolti da violenti conflitti, tra i quali spiccano Qatar, Pakistan, Turchia, Emirati, India, Egitto. È così che l’Italia ha continuato a esportare volumi consistenti di armi –...

Tripoli chiude i rubinetti a 40 società straniere

La recrudescenza della guerra in Libia sta per entrare nella sua settima settimana e le forze della difesa di Tripoli non riescono a respingere l’offensiva del generale Haftar né sul piano militare né su quello diplomatico. Il recente tour del premier Serraj a Roma, Berlino, Parigi e Londra, per chiedere una presa di...

«Al bando i killer robot: impossibile controllarli»

«Ho passato 40 anni a studiare i robot, la mia passione, e all’inizio non ero un’attivista, solo uno scienziato. A un certo punto mi sono reso conto che lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale procedeva molto velocemente ma la riflessione sul suo utilizzo, soprattutto sul piano bellico, non procedeva di pari...

Viaggio a vuoto di Serraj a Roma: Conte non condanna Haftar

Al di là di sorrisi e strette di mano, non si può proprio definire un successo la missione del premier di Tripoli Fayez Serraj di ieri a Roma. Serraj in tour nelle capitali europee – andrà a bussare anche a Berlino e Parigi – per chiedere un maggiore appoggio al suo governo di «accordo...

Haftar inaugura un Ramadan di guerra. Serraj tra Roma e Parigi per salvarsi

Con alle spalle otto anni di guerra civile e oltre un mese di battaglia alla periferia sud della capitale, gli abitanti di Tripoli ieri, primo giorno del mese sacro di Ramadan, erano più preoccupati del rialzo del prezzo della carne di cammello per il mechoui – l’arrosto misto – sopra i 33 dinari al chilo che dei...

L’Isis torna e colpisce duro Haftar. Il caso dei jihadisti curati dall’Italia

Torna l’Isis in Libia, con un attacco durato fino all’alba di ieri nei dintorni di Sebha, capoluogo della regione meridionale del Fezzan. Un commando nel corso della notte ha preso d’assalto la caserma del Battaglione 166 dell’Esercito nazionale libico (Lna), la milizia del generale Haftar, che ha subito pesanti...

Sulla Libia l’Italia trova una sponda a Tunisi. Serraj la cerca invece a Mosca

Finalmente l’Italia ha un partner sulla crisi libica: la Tunisia. I due Paesi si sono riconosciuti nelle comuni fragilità - minaccia di ingenti flussi migratori, rischio terrorismo, guerra alle porte - come nelle debolezze non dette, come lo sbilanciamento a favore del governo Serraj, la necessità di prenderne le...

Haftar bombarda Tripoli

Sui social e sui siti degli opposti fronti che si combattono a Tripoli rimbalzavano ieri due immagini. La prima, sui profili delle milizie che fanno capo al premier Serraj, ritrae Salah Badi, comandante che ha già affrontato le truppe di Haftar nel 2014, ma che è anche iscritto nella lista americana dei criminali di guerra...

Italia in confusione. Ora Conte chiede l’aiuto della Russia

L’Italia, ondivaga come non mai sulla Libia, ieri ha aperto un canale privilegiato con la Russia, principale alleata del generale cirenaico Haftar. Il premier Giuseppe Conte, che solo tre giorni fa ha rassicurato telefonicamente il premier di Tripoli, Fayez Serraj intimando la ritirata ad Haftar, ieri a margine del summit di Pechino...

Libia, Serraj riconquista terreno. Ma Conte lo scarica

Non c’è acqua potabile nel quadrante sud di Tripoli, una città di oltre 2 milioni e mezzo di abitanti, un terzo della popolazione libica: la rete idrica è danneggiata. Mentre nei sobborghi si segnala il secondo attacco di droni dall’inizio dell’offensiva del generale Haftar per la conquista della...

Mentre la battaglia infuria, Conte e l’inviato Onu Salamé parlano di «dialogo»

Il miglioramento della situazione in Libia «richiede tempo e supporto internazionale», esordisce l’inviato speciale delle Nazioni unite per la Libia Ghassam Salamé dopo l’incontro ieri alla Farnesina con il ministro degli esteri Moavero Milanesi. Salamé ha fatto la prima tappa a Roma ma il suo tour...

Libia, riprende la battaglia. Si bombarda in pieno giorno

Passata la tempesta di sabbia che si è abbattuta su Tripoli impedendo la visibilità, i combattimenti nei dintorni della capitale sono ripresi ieri con intensità maggiore e bombardamenti aerei incrociati anche in pieno giorno. Un caccia dell’aviazione di Misurata è stato anche abbattuto dalla contraerea...

In Libia due settimane di guerra. E Haftar non è più un problema

«Ho perso il mio unico figlio nel bombardamento della mia casa - dice Fatima Al Naami, 49 anni mentre aspetta sola e triste il suo sacco di cibo - era rimasto ferito dalla scheggia di una granata, è stato ricoverato in ospedale e dopo due giorni è morto». Sono disperate le voci raccolte dall’agenzia France...

Libia, Usa e Russia bloccano la risoluzione contro Haftar

A un tratto cambia il vento in Libia, un vento politico - in questo caso - che ha iniziato a soffiare l’altra notte da New York, dal Consiglio di sicurezza Onu riunito a porte chiuse sul crogiolo di guerra innescato a Tripoli. Nessuna risoluzione è stata presa. Il testo proposto dall’ambasciatrice britannica al Palazzo...



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