I fantasmi del Libano paralizzano Beirut

Beirut è apparsa come una città fantasma per tutta la giornata di ieri. Lo sciopero del trasporto privato dovuto ai rincari ormai quotidiani della benzina ha di fatto paralizzato la c

Guterres in Libano promette aiuto. Ma la crisi economica è tutta politica

António Guterres ha espresso la disponibilità dell’Onu a organizzare una conferenza sul Libano. È terminata mercoledì la visita del segretario delle Nazioni unite che, in Libano da domenica, ha incontrato il presidente Aoun, il premier Mikati e il presidente del parlamento Berri, oltre che alte cariche...

Il ministro libanese anti-Golfo lascia. Ma Macron ha la «soluzione»

Il ministro dell’informazione libanese George Kordahi si è dimesso ieri dal suo incarico. «Non accetterò di essere usato come un motivo per danneggiare il Libano e i nostri fratelli libanesi in Arabia saudita e nel Golfo». In un video Kordahi aveva bollato come «futile» l’azione saudita in...

Riyadh rompe con Beirut. Il Golfo la imita subito

Scadono oggi le 48 ore di tempo che ha l’ambasciatore libanese per lasciare l’Arabia saudita, che ha anche richiamato i suoi di ambasciatori, bloccato tutte le importazioni dal Libano e proibito ai propri cittadini ogni visita nel paese. Poche ore dopo, anche il Bahrein ha dato due giorni all’ambasciatore libanese per...

La sfida dell’ultradestra al governo e a Hezbollah

«Andrò davanti ai giudici quando anche Nasrallah (leader di Hezbollah) sarà convocato», aveva detto nei giorni scorsi l’uomo del momento, «il dottore» Samir Geagea, leader delle Forze libanesi, annunciando che avrebbe ignorato – come ha fatto ieri – il mandato di comparizione davanti...

Prove di guerra civile al confine tra sciiti e cristiani in Libano

6 morti e una trentina di feriti. È il bilancio della mattinata di scontri ieri tra i supporter sciiti di Amal e Hezbollah e quelli cristiani delle Forze Libanesi. La protesta annunciata dai primi due contro il giudice Bitar è degenerata in uno scontro a fuoco che è durato ore e che ha seminato il panico. BAMBINI...

Nel Libano senza elettricità il carburante va in fumo

Non sono ancora chiare le cause dell’incendio che ieri ha mandato in fumo 250mila litri di carburante in un deposito a Zahrani, 50 km a sud della capitale. Il capo della struttura che stocca carburante per conto dello Stato, Ziad el-Zein, ha detto che non ci sono stati danni alle persone e ha insistito: nonostante la crisi la...

Sospensione politica del giudice Bitar. Insorgono i familiari delle vittime

«Non ci ucciderete per la seconda volta» grida uno degli striscioni che i manifestanti hanno srotolato davanti al palazzo di giustizia sotto il controllo di un massiccio schieramento di polizia. Sono in circa 200 i familiari delle vittime dell'esplosione al porto e chiedono che al giudice Tareq Bitar non tocchi la sorte del...

Il neo premier miliardario promette «riforme»

«Esprimo la mia determinazione a implementare le riforme necessarie nel più breve tempo possibile per ridare fiducia e speranza ai libanesi e ridurre le loro sofferenze», l’impegno del neo-premier libanese dalla Francia, il miliardario Mikati, durante la prima visita ufficiale da quando si è insediato il 10...

Libano, finalmente un governo. Ma la crisi resta fuori controllo

Dopo un anno e un mese di falliti tentativi il Libano ha un nuovo governo. Najib Mikati, miliardario tra i più ricchi del Libano e del Medioriente, guiderà un esecutivo di 23 ministri e una ministra. Incaricato il 26 luglio dopo il passo indietro di Hariri, Mikati e la sua squadra sostituiranno quella del dimissionario Diab,...

La crisi del carburante esplode. E fa 28 morti

Qui non si fa in tempo a piangerli i morti, che se ne aggiungono altri: un’altra drammatica esplosione a pochi giorni dal primo anniversario di quella al porto che ha causato più di 200 vittime, oltre 6mila feriti e 300mila sfollati. VILLAGGIO DI AL-TLEIL, Akkar, nord, la regione libanese più povera e abbandonata a se...

Scambio di missili Israele-Hezbollah, primo vero confronto militare dal 2006

Una «situazione molto pericolosa» quella che nelle ultime ore si è creata nel sud del Libano. Il comunicato dell’Unifil è stringato e chiama al cessate il fuoco le due parti, Israele e Hezbollah. Le tensioni al confine non sono una novità, ma stavolta si tratta del primo un vero e proprio –...

Commemorazione e crisi: a Beirut scontri tra polizia e manifestanti

Una folla oceanica si è data appuntamento oggi nel pomeriggio infuocato dal sole rovente per commemorare le vittime nel primo anniversario dell'esplosione che il 4 agosto scorso ha devastato la capitale libanese e ha causato più di 200 morti, 6mila feriti e 300mila sfollati. I luoghi sono paradossalmente gli stessi della...

L’esplosione di Beirut è un business per tutti

Gli orologi fermi alle 18.08 trovati tra le macerie di Beirut nei giorni dopo l’esplosione al porto sono il simbolo di un blocco emotivo e psicologico che chi ha vissuto quella catastrofe difficilmente riuscirà a superare. Ma sono pure il simbolo di un altro e forse ancora più grave blocco: quella della giustizia,...

In Libano l’élite resiste: Mikati, un miliardario ex ministro come premier

«Non ho la bacchetta magica e non posso fare miracoli, ma ho studiato a fondo la situazione e ho garanzie internazionali»: le primissime parole di Najib Mikati, classe ’55, miliardario libanese di Tripoli, primo ministro designato ieri dal presidente Aoun dopo le consultazioni iniziate in mattinata e terminate con 72...

Hariri rinuncia e la crisi del Libano va fuori controllo

«Dio aiuti il Libano». Con queste parole lapidarie il premier designato Saad Hariri suggella l'impossibilità di un'intesa col presidente della repubblica Aoun e la rinuncia all'incarico di formare un governo. DOPO LE DIMISSIONI del premier Diab in occasione dell'esplosione al porto di Beirut - che ha provocato...

Triplicati i capitali libanesi in Svizzera, ma Beirut non ha i soldi per il pane

La lira libanese è in caduta libera. Ieri ha toccato quota 16.300 lire per dollaro al cambio al mercato nero. Vuol dire che, essendo ancora formalmente agganciata al dollaro a un tasso fisso di 1.507 lire, ha subìto una svalutazione del 100% in meno di due anni. Vantaggi enormi per i pochi che hanno accesso al dollaro...

La prima volta di un capo dell’esercito all’Eliseo

Il capo dell'esercito libanese Joseph Aoun è stato ricevuto mercoledì all'Eliseo da Macron. Aoun, che aveva già lamentato una certa insofferenza nelle file di un esercito non risparmiato dalla profonda crisi socio-economica e finanziaria che piega il Libano, si è incontrato martedì col suo omologo e il...

In Libano la crisi non è uguale per tutti

«I problemi di alcuni sono una benedizione per altri». Cita un vecchio detto libanese Adib Al Nakib, division manager e responsabile vendite di terreni e marketing della compagnia immobiliare Solidere. «Le ripercussioni della crisi del 2019 hanno avuto un impatto positivo sul nostro settore e su tutte le compagnie che vi...

Allo stallo politico Parigi risponde con le sanzioni

La due giorni del ministro degli esteri francese Le Drian conclusasi venerdì non ha prodotto risultati. Ulteriore tentativo fallito del governo francese di trovare il bandolo della matassa libanese. Da ora linea dura e sanzioni: «Abbiamo cominciato a non permettere l’ingresso ai politici corrotti e a chi ostruisce (la...



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