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  • Autore: PAOLO FAVILLI
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CULTURA/APERTURA

Se i padroni vanno in paradiso i lavoratori finiscono all’inferno

ITALIA. La Rivoluzione francese aveva mostrato come fosse già presente, nel tumultuoso accelerarsi dei tempi tipico dei processi rivoluzionari veri, un «quarto stato» le cui istanze e soprattutto le ragioni profonde che facevano di tale realtà sociale qualcosa che non poteva considerarsi semplicemente come un...

COMMUNITY/COMMENTO

Mondo esplosivo, senza cautele e sonnambuli lucidamente folli

EUROPA/RUSSIA/UCRAINA. «Dopo la fine della guerra fredda un sistema globale di stabilità bipolare ha lasciato il posto ad una più complessa e imprevedibile varietà di forze, ivi compresi imperi in declino e potenze in ascesa, una situazione che invita al confronto con l’Europa del 1914» (Christopher Clark, I sonnambuli,...

COMMENTO

I segretari dell’opinione dominante

RUSSIA/ITALIA. Il Corriere della Sera ha illustrato il modo italico di essere cobelligerante. Ci sono molti modi, infatti, oltre quello di mascherarsi dietro l’espressione «operazione speciale», per essere in guerra pur negandolo.Il giornale in un articolo, sul quale si è discusso molto, ci informa che i nostri servizi segreti...

COMMUNITY/COMMENTO

Una sinistra non può esistere per «simmetria» o per «procura»

ITALIA. A gli inizi di maggio (il 6) su questo giornale Filippo Barbera ha introdotto nel lessico politico un’icastica espressione, «sinistra per procura», per indicare la risultante di un’operazione condotta dai margini «coraggiosi» del campo largo onde immettere contenuti di pensiero e azione radicale nel...

COMMUNITY/COMMENTO

Democrazie contro dittature in Ucraina?

UCRAINA/RUSSIA/USA. In un recente articolo sull’elogio del «però» come prima consapevolezza dell’esercizio della critica nei confronti di affermazione apodittiche, ho sostenuto che la rappresentazione della guerra in atto come scontro di civiltà tra universo delle democrazie e universo delle dittature, è...

COMMENTO

Elogio del «però», antidoto dell’interventismo

ITALIA/UCRAINA/RUSSIA. L’odierno linguaggio di guerra in Italia trova, nel lessico rutilante del Gabriele D’Annunzio interventista, ispirazione per i propri neologismi. Nei radiosi aprile-maggio 1915, il poeta-soldato giustificava l’aggressione con un modello come quello putiniano.L’Italia doveva strappare le terre dell’Adriatico...

COMMUNITY/COMMENTO

Barricate contro i «nemici interni» dell’Occidente

RUSSIA/UCRAINA/ITALIA. «Alla bestialità dell’azione deve corrispondere la bestialità del pensiero (…) appartiene alla condotta di una guerra tale e quale come la polvere da sparo e il piombo». Così scriveva Rosa Luxemburg nel 1915 mentre era in galera, condannata per essersi opposta alla guerra e alle motivazioni...

COMMUNITY/COMMENTO

Crediti di guerra: la tragedia di ieri, la normalità di oggi

UCRAINA/RUSSIA. La scelta della Spd di votare, il 4 agosto 1914, i crediti per l’Assalto al potere mondiale (F. Fisher, 1965) della Germania guglielmina, fu, per l’Internazionale socialista, una tragedia vera, che sconvolse e frantumò in profondità una delle ragioni costitutive del socialismo, il suo internazionalismo, in favore...

COMMUNITY/COMMENTO

Quei tormenti dei coraggiosi ai margini del Pd

ITALIA. Sul manifesto si intensificano interventi sul "Che fare?" per uscire dalla gabbia di un grande paese europeo senza sinistra. È un segnale importante della consapevolezza ormai diffusa tra aree non secondarie della sinistra intellettuale e politica, che il permanere della situazione attuale condanna il paese a privarsi di qualsiasi...

COMMUNITY/COMMENTO

E la «sinistra per simmetria» andò in guerra

UCRAINA/RUSSIA/USA. Qualche anno fa, in un grosso studio sulle relazioni internazionali alla vigilia della Grande guerra, si è sostenuto che «i protagonisti del 1914 erano dei sonnambuli, apparentemente vigili ma non in grado di vedere (…). Ciechi di fronte alla realtà dell’orrore che stavano per portare nel mondo» (C....

COMMUNITY/COMMENTO

La normale mostruosità del Paese

ITALIA. Il ceto politico italiano ha messo in scena uno spettacolo mostruoso. Fortunatamente il suo epilogo non è stato quello che il produttore si aspettava, ma lo svolgimento della sceneggiata si

COMMUNITY/COMMENTO

Socialisti con socialisti, neoliberisti con neoliberisti

ITALIA/ROMA. Pietro Nenni, nella seconda metà degli anni Sessanta, utilizzava l’espressione «comunisti con i comunisti, socialisti con i socialisti», per sottolineare la differenza teor

PRIMA/COMMENTO

Torna Berlusconi nella palude del mercato politico

ITALIA/ROMA. «Vede, io ho tantissimi amici. Ho qualche amico vecchio, che mi porto dietro dal passato; e ho molti amici nuovi, che hanno stima di me. Con tutti loro parlo di tantissime cose, le più diverse tra loro». (Dell’Utri, Corriere della Sera 15 Novembre). In un romanzo di Sciascia, dell’ormai lontanissimo 1961, il...

COMMUNITY/COMMENTO

La questione del riformismo introvabile

ITALIA. In una breve intervista rilasciata il 28 ottobre all’ Huffington Post, il deputato di Italia Viva Davide Faraone usa i termini riformismo/riformista ben 11 volte. Naturalmente definisce come i più coerenti riformisti i militanti dell’Italia Viva di Renzi, ma considera riformisti anche Carfagna, Lupi e tutti i moderati...

COMMENTO

Nella placenta del capitale totale

ITALIA. Sulla consapevolezza che noi tutti abbiamo del nostro presente circola da tempo una storiella folgorante che mi piace spesso citare. La storiella narra di due giovani pesci che nuotano sereni e spensierati.A un certo punto incontrano un pesce più anziano proveniente dalla direzione opposta. Questo fa un cenno di saluto e dice:...

CULTURA/APERTURA

Leggere oggi Marx, tra analisi, storia e concetti-chiave

ITALIA. Definire in che cosa consistano i «saperi non economici» de Il capitale di Marx, è questione strettamente legata all’oggetto dell’Opera, al modo in cui vi si articola l’analisi del capitalismo, un termine che non appare nel testo e la cui determinazione trascende la componente...

COMMENTO

La memoria usata come politica contro la storia

ITALIA. «La prima pattuglia russa giunse in vista del campo verso il mezzogiorno del 27 gennaio 1945. (…). Erano quattro giovani soldati a cavallo, che procedevano guardinghi, coi mitragliatori imbracciati, lungo la strada che limitava il campo».«Quando giunsero ai reticolati, sostarono a guardare, scambiandosi parole...

COMMENTO

La guerra della memoria contro la storia

ITALIA. «La prima pattuglia russa giunse in vista del campo verso il mezzogiorno del 27 gennaio 1945. (…) Erano quattro giovani soldati a cavallo, che procedevano guardinghi...».«Coi mitragliatori imbracciati, lungo la strada che limitava il campo. Quando giunsero ai reticolati, sostarono a guardare, scambiandosi parole...

COMMUNITY/COMMENTO

I riformisti fasulli nella cruna della questione fiscale

ITALIA. «Il riformismo ha presidiato politicamente e culturalmente la zona rossa» di Genova vent’anni fa, e per questo ha un «conto apertissimo» con quella vicenda e i suoi più generali e profondi significati. Un’affermazione di Nichi Vendola (Huffington post, 20 luglio) del tutto...

COMMUNITY/COMMENTO

Il picchetto e la dignità

ITALIA/BIANDRATE (NOVARA). Adil Belakhdim, lavoratore sindacalizzato, è stato ucciso giovedì mattina a Novara mentre partecipava ad una delle forme di lotta più antiche nella tradizione dell’unionismo operaio: il picchettaggio. Il suo uccisore era mosso dalla logica stringente della trasformazione del tempo in denaro, che nel caso di...

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