Una creatività unica ed eccentrica

Patrizia Cavalli giocava con il suo nome, come sempre con le parole – con la stessa naturalezza con cui il ragno tesse la sua tela: «Elsa (Morante), per prendermi in giro mi aveva ribattezzato Somara Plebea», scherzava. Io invece la chiamavo la mia ‘cavallina’. C’era un aspetto che in lei...



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