Il Pnrr, uno Stato per il mercato?

Il Festival dell’economia di Trento quest’anno avrà come titolo «Il ritorno dello Stato», a conferma della centralità che sta assumendo l’intervento pubblico. Le caratteristiche e l’intensità di questo nuovo protagonismo non sono ancora definiti, ma il cambio di passo importante che...

Gli oligopoli cifra del mercato post-pandemico

La scelta di salvare il sistema finanziario immettendo crescenti dosi di denaro a buon mercato nei circuiti internazionali non è il risultato della pandemia globale. L’espansione dei bilanci delle banche centrali è in corso da diversi anni, strumento di ultima istanza utilizzato per fronteggiare la crisi degli anni...

Game stop? magari. Per un mondo senza Wall Street

La notizia ha fatto molto discutere: gli Hedge Funds, fondi speculativi per eccellenza, vengono battuti a Wall Street con le loro stesse armi da piccoli investitori organizzatisi nel social network Reddit, facendo trading attraverso la piattaforma Robin Hood. Gli Hedge avevano aperto posizioni «short» scommettendo sul calo...

Il premier annuncia una «piatta» riforma fiscale

Nel primo discorso al Senato Mario Draghi ha inserito tra le priorità dell’azione del nuovo Governo una riforma fiscale complessiva. Il presidente del consiglio non ha proposto delle linee guida chiare, ma quel che appare evidente è che dovrà tener conto della pressione della destra, in particolare della Lega,...

Tasse, Salvini è fermo a Regan

Il Matteo Salvini visto domenica sera negli studi di Non è l’arena rilancia la sua consueta ricetta economica per affrontare la più grande crisi economica da I dopoguerra: la Flat Tax. La tassa piatta ad aliquota unica uguale per tutti sembra preannunciare l’inizio di una nuova, più o meno lunga, campagna...

Giavazzi, dubito ergo sum

Una crisi pandemica, come tutte le crisi gravi, induce a ripensamenti o perlomeno a dubbi. I nostri assunti diventano meno monolitici, si tende a problematizzare, si mettono a verifica le vecchie convinzioni. Leggendo il professor Francesco Giavazzi sulle pagine del «Corriere della Sera» di lunedì scorso sembra che il...

Una nuova sfera pubblica per il vecchio continente

Due fattori si stanno affacciando nelle relazioni internazionali, approfondendo dinamiche già in corso da tempo. La Cina realizza un mega accordo commerciale in un’area estesa oltremodo nel Sud-Est asiatico, coinvolgendo anche paesi come il Giappone e l’Australia. Il neopresidente Joe Biden lascia intendere che, sebbene...

La crescita di domani non ripagherà i debiti di oggi

Nel contesto della crisi economica e della pandemia globale le banche centrali stampano sempre più moneta e gli Stati aumentano i loro debiti, facendo prevedere al Fmi che questi ultimi passeranno dal 83,3% al 96,4% del Pil globale nel 2020. In questo quadro avanzare l’ipotesi di cancellare i debiti appare tema serio, il...

Moneta e debito, chi paga il conto?

Le politiche monetarie non convenzionali sono diventate la convenzione. Ben prima della crisi sanitaria le banche centrali avevano ripreso a pompare moneta nel sistema economico-finanziario e a ribassare i tassi. Nel 2020, all’unisono, Fed, Bce, BoJ e Pbc hanno dilatato i propri bilanci di oltre il 30%: un intervento tempestivo e...

Andare oltre l’orizzonte del mercato

Il Corriere della Sera recentemente ha dedicato il focus del supplemento sull’economia alla denuncia del rischio che in Italia tramonti l’obiettivo della concorrenza, unico vero fattore in grado di promuovere merito e innovazione, attraverso la competizione. Escludere la concorrenza equivarrebbe a «chiudere la porta in...

Alla ricerca dell’inflazione perduta

L’attuale crisi presenta contrazioni del Pil che non si vedevano dalla prima metà del secolo scorso. Gli effetti di Lehman Brothers e della crisi dei debiti sovrani, in larga parte lievitati per salvare il sistema finanziario, non si erano ancora esauriti che esplode una pandemia con drammatici effetti sull’economia...

Il dollaro al capolinea? E la Cina cresce

L’ipotesi che il dollaro perda la sua leadership non è certamente nuova. Tale prospettiva troppe volte annunciata non si è mai verificata e con tutta probabilità non si verificherà nei termini con cui la sterlina venne sostituita dal dollaro come moneta di riserva globale. Una effettiva perdita di...

Quanto è «bad» la «bad bank»?

L’operazione per dirottare 8 miliardi di crediti deteriorati di Monte dei Paschi verso Amco (ex Società per la Gestione di Attività) sembra andare in porto e rappresenta forse la più significativa cessione di crediti deteriorati realizzata in Italia. Un dirottamento della zavorra dai bilanci della banca senese,...

L’illusione del risparmio nazionale

In questi mesi il dibattito su come finanziare la spesa straordinaria per la crisi economica accesa dall’emergenza sanitaria ha visto la destra sovranista italiana e una parte dei commentatori economici avanzare l’ipotesi di fare a meno finanziariamente dell’Europa.Lo slogan è stato quello del «fare da...

Pandemia e guerre commerciali globali, l’economia affonda

In queste settimane di pandemia l’Economist ha scritto di un mondo che gira con un’economia al 90%, cioè con una contrazione decisa su scala sovranazionale. Il settimanale economico ha inoltre sottolineato come da tempo fosse in corso un rallentamento della globalizzazione (Slowbalisation) che dovrebbe giungere a un...

Capitalismo in crisi e limiti dello Stato «salvatore»

Trent’anni dopo l’avvio dei processi di privatizzazione in Italia si rileva come questi abbiano coinciso con un crescente disallineamento dai principali parametri economici in relazione all’Europa. Dal tasso di crescita del Pil a quello sulla produttività, passando per gli investimenti, l’Italia ricopre...

In Europa serveun piano A oltre che B

Come diceva John Belushi, «quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare». A forza di fare i duri la corda si spezzerà facendo esplodere l’eurozona? Uno scenario ancora improbabile, ma che non si può certo escludere e le cui conseguenze sono imprevedibili. Per provare a mettere in fila i problemi...

Moneta come se piovesse

La pandemia, come sostenuto da Mario Draghi, condurrà a «una profonda recessione». L’epicentro sarà nell’economia reale e, solo di riflesso, in quella finanziaria. Ci sarà un crollo dell’offerta e della domanda che si propagherà in tutti i paesi colpiti dal virus. Non ci...

UN POLO PUBBLICO NEL CREDITO

La crisi non solo non è finita, ma si ripropone continuamente in maniera fluttuante e in forme diverse, ma con alcune caratteristiche di fondo comuni. É nata negli Usa, si è riverberata in Europa e ha ridotto la forza espansiva dei paesi emergenti. Mentre gli Usa non riescono a tornare la locomotiva della ripresa e il Giappone è costretto...

IL PEGGIO è PASSATO?

Lo spread scende sotto quota 300 e pare che il peggio sia passato, Berlusconi minaccia di riscendere in campo e riprende la corsa del differenzialie con i bond tedeschi. Forse per comprendere come stiamo messi è meglio porre l'attenzione su alcuni fondamentali anziché sulle vicende strettamente politiche. In questi giorni un paio di...



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