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  • Autore: LUIGI ABIUSI
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VISIONI/APERTURA

Spaesante libertà nel Gargano soffocato dalla vendetta

ITALIA. Un film come Ti mangio il cuore di Pippo Mezzapesa, in sala in questi giorni – al di là della vicenda, degli avvicendamenti: un morto dopo l’altro; e lei, Maddalena (Elodie), bellezza ctonia, gotica, libera (anche di farti sprofondare irrimediabilmente nel baratro, nella malia del suo sguardo), da una famiglia...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Al ritmo di JLG, nei falsi raccordi tra i linguaggi

FRANCIA. Sin da principio, arrivando alle ultime cose, fino all'addio al «langage» di Godard – e il termine «cosa» non è casuale, essendo il suo cinema una ricomposizione (estetica: una cosa dell'arte, anzi una cosa del segno, una corsa di segni), interpretazione dei tanti, innumerevoli strati dell'immanenza,...

VISIONI/TAGLIO BASSO

E una cascata di blatte ci seppellirà: la fine del mondo in commedia di Virzì

ITALIA/VENEZIA. Mosaico di storie – in cui ogni tessera, irregolare, frastagliata, è la commessura per tutte le altre – composto meticolosamente sul letto prosciugato del Tevere; o altrimenti, usando la sponda musicale, concerto grosso, concerto barocco in cui alla coralità, alla sferzata degli archi o di qualche fiato vigoroso,...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Dietro il battere di un rullante il ritratto di una periferia giovane e precaria

ITALIA/VENEZIA. Un singolare gusto per l’inquadratura – l’angolazione, il permeare della luce nell’aria, sulle superfici, gli scorci disertati – all’inizio di Margini di Nicolò Falsetti, film italiano in concorso alla Settimana della Critica prodotto da Fandango: la macchina fissa che, prima di inquadrare i...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Un’Europa in decomposizione nel sogno malato di un corpo

FINLANDIA. Già da qualche anno, dal tempo della Settimana della Critica di Venezia di qualche anno fa, Anna Eriksson cantante di successo in Finlandia, poi regista, montatrice imperversa in Europa, ne solca i festival incrinandone l'immaginario con il suo cinema carnale, conturbante, politico. Nel 2018 era stato M, con una Marilyn Monroe...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Oltre le storie, la materia cinematografica in fermento di Helena Wittmann

SVIZZERA/LOCARNO. Ci si chiede talvolta cosa resti di una visione, di un film, nel momento in cui, alla fine, se ne faccia una rapida sintesi per darne conto; in quell'intervallo che è il pensiero, quell'interruzione (tutta umana, mentale) del fluire naturale, continuo delle immagini che è l'universo, per restare alle teorie più...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Spazio e tempo, il cinema ancestrale di Carlos Conceição tra mito e erotismo

SVIZZERA/LOCARNO. Il cinema di Carlos Conceição, per quanto ancora incipiente, è tra i più affascinanti che si possano trovare in giro oggi per l’Europa, e non solo: estroso, sensuale, ancestrale, delinea ogni volta le tappe – traslucide o ctonie, sempre misteriose – di una sorta di avventura dello sguardo. Il...

VISIONI/TAGLIO MEDIO

«Bowling Saturne», la caccia violenta dell’assassino

SVIZZERA/LOCARNO. Ci sono cose che funzionano in Bowling Saturne di Patricia Mazuy, oggi in concorso a Locarno75: più che altro inferenze, dettagli, escrescenze del corpo portante del film, che è un’energica denuncia del femminicidio in forma di thriller e utilizzando la metafora della caccia. Ed è proprio questa metafora a...

VISIONI/APERTURA

L’atto magico del nominare e un’altra maternità possibile

ITALIA/BARI. Film arcano, non arcaico, non anacronistico, piuttosto attuale nella misura e nella sostanza del sussistere concreto, del sopravanzare, davanti agli occhi dello spettatore, della materia cinematografica di fondo, come qualcosa che emerga dalle retrovie e si faccia visione cruciale: tutto uno sfondo di luce e superfici, penombre e...

VISIONI/APERTURA

L’epifania del cinema tra spazi inattesi e libertà dei corpi

ITALIA/BARI. Repertorio di psicologie, di emotività a confronto, tra tenerezze e ruvidità improvvise in un mondo che non smette di sibilare la propria refratterietà, lo strazio, la bellezza: questo è il cinema di Chiara Bellosi, tra le registe più sensibili del panorama italiano contemporaneo. Già nel suo...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Cercando variazioni sul tema canzone nel sound dei redivivi Dream Syndicate

. Confrontando un capolavoro degli anni 80, Medicine Show dei Dream Syndicate uscito nell'84, con il loro ultimo disco, Ultraviolet Battle Hymns And True Confessions, si resta colpiti da una certa coerenza del repertorio sonoro tra i due Lp, nonostante siano passati trent'anni e in mezzo ci sia stato un vuoto, un lungo intervallo in cui il...

VISIONI/APERTURA

Corpi e riferimenti in mutazione trainati dall’invincibile nostalgia

. Quanto una serie come Stranger Things regge dal punto di vista della congruenza narrativa ed estetica, e quanto invece il consenso anche della critica, di parte della critica, non sia il frutto della nostalgia – quindi di un comportamento acritico – di tutta una generazione? Se si esclude il filtro nostalgico, restando ad...

VISIONI/APERTURA

Il «Morricone segreto» dei ’70, sensuali melodie in immagine

ITALIA. Nell'abbondanza di cose uscite su Morricone, ultimamente si direbbe anche sovrabbondanza, Ennio di Tornatore è certamente la testimonianza più esaltante: una sorta di visibilio di gran parte del cinema dalla seconda metà del Novecento, che si svolge intorno alla figura quasi fanciullesca – occhi sempre...

VISIONI/TAGLIO BASSO

And So I Watch You From Afar, vibrazioni math-rock

IRLANDA . Nel solco del post-rock più incisivo, più espressivo degli ultimi anni, soprattutto quello dei Godspeed You! Black Emperor e dei Mogwai (ma non mancano tracce anche degli Explosions In The Sky, di lame di chitarra scintillanti, gocciolanti nel vuoto improvviso) è da poco uscito per l’etichetta Velocity,...

VISIONI/APERTURA

L’amore sulla pellicola, riconoscere l’altro è un discorso giocoso

ITALIA. La tesi iniziale è che la parola amore esiste, come recitava il titolo del film di Mimmo Calopestri uscito nel '98, ma spesso è così irretita nella propria retorica, dell'uso che se ne fa nel quotidiano, da perdere di senso. Ci pensa Roberto De Gaetano a ridarle significato, tanto più in relazione al cinema; a...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Adrien Lyne, la luce del corpo e il senso dello sguardo

USA. Dopo vent'anni dall'ultimo suo film, torna Adrian Lyne, a dispetto – o meglio in virtù – della patinatura che tradizionalmente la critica ha assegnato al suo cinema, quello smalto delle superfici, delle epidermidi, degli abiti succinti; proprio la luce laccata che si posa sulle cose, lo strato laccato, leccato del...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Il cinema universale di Vasyanovych nell’orrore della guerra di «Reflection»

UCRAINA/DONBASS. Lo scorso settembre apparve in concorso alla Mostra di Venezia uno dei film più problematici degli ultimi tempi, proprio dal punto di vista teorico, di teoria del cinema, dell'immagine: Reflection del regista ucraino Valentyn Vasyanovych, già vincitore nel 2019 della sezione Orizzonti con Atlantis in cui figurava una delle...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Cocktail di stili, è la musica brilla di Dope Lemon

USA. Sono ormai due anni che non si fa che aspettare l’estate, più che in passato, perché ora l’estate, tra le altre cose, significa sospendere le costrizioni imposte dalla pandemia, ed è l’ulteriore possibilità di vederla finalmente svanire di pari passo alla riacquisita libertà, magari di...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Il mondo grottesco e inconoscibile della selvaggia «Giulia»

ITALIA. Straniante, per certi versi kafkiano, immerso in uno spazio-tempo torrido, teso tra torpore e reazione; stasi, necessità domestica e un istinto animalesco a muoversi, Giulia – una selvaggia voglia di libertà, è un film sfuggente come la sua protagonista, difficile da classificare, se si pensa alla prima parte,...

VISIONI/TAGLIO BASSO

«Stringimi forte», «on the road» nello spazio infinito dell’immaginazione

ITALIA. Il lavoro sulle immagini, la scelta accurata delle angolazioni, delle prospettive; la prospettiva obliqua, sincopata attraverso cui si guarda alla storia, come salendo, scendendo o interrompendo all'improvviso scale di pianoforte; la messa in scena delle condizioni di luce, di fragili, cadenti abbagli invernali, che sono sempre condizioni...

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