Italian Prog Rewind, dischi tra nostalgia e affondi nel futuro

Un po’ di fiatone. Oppure, ricordando il motto paradossale di una vecchia etichetta discografica, un modo per «Guardare avanti, verso il passato». No, non è il «tornare all'antico» che aveva in mente Giuseppe Verdi, è la storia del mezzo secolo pimpante e in continuo aggiornamento del rock...

Sepè Le Mokò, si tingono di jazz le avventure anarchiche griffate Totò

«Senza amici non si va da nessuna parte», scrive in chiusura nelle note del suo nuovo disco Daniele Sepe, uno che da sempre con la sua ciurma di amici e compagni d’avventura ha proficuamente agitato le acque spesso stagnanti delle note italiane, ultimamente con le gioiose spavalderie dell’alter ego Capitana...

Il jazz cosmopolita di Steven Feld, un lustro di musica in Ghana

Steven Feld da Fildelfia è una persona dai molti talenti, risultato di un’intelligenza curiosa e onnivora, e grandi dosi di pensiero obliquo. Dosi che devono essere presenti in grande abbondanza nell’aria che si respira nella città della Pennsylvania, se si fa la conta dei talenti inquieti e decisivi che la...

Frank Zappa, nell’archivio nascosto della memoria

Ci sono i dissipatori della propria opera, in musica, quelli che lasciano scorrere i giorni della creazione del tutto indifferenti al fatto che se ne conservi traccia (Chet Baker, Charlie Parker, ad esempio), e coloro che invece hanno una sorta di preventivo interruttore della memoria che raccomanda loro di conservare traccia di ogni...

Cristina Zavalloni e Nino Rota, teatro di passioni e melodie

Un grande disco vive meglio se può garantirsi le spalle larghe, dietro, di un marchio storico, di quelli che rendono immediatamente riconoscibile e ascrivibile al pantheon della qualità una produzione. Egea, una delle etichette storiche del grande jazz mediterraneo (e oltre) della Penisola, label attenta alla registrazione,...

Pulsazioni sulla macchina del tempo

Raum in tedesco significa «spazio». E lo «spazio», praticamente in ogni singola valenza di significato che il termine ha in italiano, è sempre stato campo d’azione ed elezione per i Tangerine Dream. Uno slogan pubblicitario, a metà anni ‘70, recitava testuale: «I Tangerine Dream...

Il Mangiadischi, discese ardite e risalite per urlatori alla sbarra

Una voce alla carta vetrata, nera come il catrame e che mette subito allegria, perché volteggia sicura e un po’ guascona su canzonettistiche discese ardite, e altrettanto ardite risalite. Quelle del tempo in cui certe canzoni «dovevano» avere swing, per contrapporsi alla melassa da diabete mellito dei rimatori...

Psichedelia senza consolazione ma solo per cuori infranti

Il viaggio non è mai finito: perché la ragione del viaggio, come diceva Faber, è il viaggio stesso. A maggior ragione, e in indefinibile moltiplicazione, quando già l’ipotizzato percorso musicale di partenza era un’ipotesi aperta, di per sé riconducibile a un poligono irregolare che apre i...

Canzoni, fatica, lavoro, festa e Resistenza

Il concerto al Festival di Spoleto del ‘64, ideato da Roberto Leydi, segnò un’epoca e l’inizio di quel movimento possente, spesso trascurato dai grandi media, che è il folk revival. Eredità diretta e pulsante di un altro mondo, non teca museale di supposte e mai esistite «età...

Una voce resistente

In tutte le musiche che hanno avuto, hanno o avranno anche in un futuro una qualche attinenza con il concetto di «popolo», dunque le musiche «popolari», una cosa è essenziale, e da non confondersi con la banalità della presenza ossessiva mediatica: il concetto di «divulgazione». Saper...

Sogni e scintille per la performance del vecchio ragazzo

Ci sono quelli che invecchiano, la maggior parte delle persone, e che nell’aspetto e nella reattività mentale conservano solo un pallido riflesso di come furono decenni prima, e ci sono alcuni fortunati che diventano vecchi ragazzi. Conservano un’aria smagata e sbarazzina, la testa e la persona ci sono ancora tutte....

Canzoni libere e inquiete, sempre dalla parte del torto

Scriveva Antonio Tabucchi che di tutto resta un poco, ed è con quella realtà minima che bisogna fare i conti, perché ridiventi un tutto. Dodici anni fa se ne andava Ivan Della Mea, cantore degli ultimi, poeta, musicista assai più raffinato di quanto si sia creduto, spesso ospite con i suoi scritti appassionati...

Popoff! Paolo Fresu mette in jazz le canzoni dello Zecchino d’oro

Alzi la mano chi, avendo almeno quattro decenni di primavere sulla schiena, non ha mai canticchiato una canzone dello Zecchino d’oro, quelle «classiche», quando il mago Zurlì prendeva in giro con dolce ironia (e in anticipo storico sull’oggi) il ruolo di presentatore e il meccanismo dello star system,...

1960-2020, mezzo secolo di scatti militanti

Mostra dopo mostra, raccolta dopo raccolta di fondi documentari, libro dopo libro, L’Archivio dei Movimenti di Genova, liberamente consultabile (www.archiviomovimenti.org) svolge una preziosa opera di memoria e testimonianza. Non serve solo a contrastare l’insipienza di un presente tutto declinato su un’asfissiante e...

Va dove ti portano le dita e il cuore, i giorni elettrici di Pat Metheny

Non ce ne voglia chi proprio non riesce a sopportare, nel jazz, derive elettriche che sfiorino o abbiano sfiorato la fusion e il progressive rock, ma Pat Metheny, approdato ormai a una carriera che oltrepassa il mezzo secolo, è una delle poche figure iconiche della scena contemporanea jazzistica. Il problema (o forse il merito)...

Un fuga verso la speranza nella Liguria di Napoleone

Da cosa fuggi, e dove cerchi un riparo per l’ansia che ti divora, se sei destinato a portare con te e in ogni luogo la causa del tuo malessere? Così scriveva molti secoli fa Seneca. Marino Magliani, scrittore destinato dai casi della vita a una «fuga senza fine» tra la Liguria ponentina dell’infanzia e...

David Crosby fra radici e identità, la libertà assoluta di poter scegliere

In copertina un ritratto che gli ha fatto l’amica di sempre Joan Baez: colori pastellati, pochi tratti per dare il senso di quegli occhi profondi, i baffoni ingrigiti folti, i capelli bianchi residui ancora lunghi, perché un vecchio freak come lui su questa storia ci ha perfino scritto una canzone, mezzo secolo fa, che diceva...

Neil Young e il giovane Shakespeare

Nel 1971 Neil Young si trovava in un momento cruciale per la sua carriera, alla vigilia di un successo con i numeri grossi che, fino a quel momento, aveva sfiorato e intuito solo con le avventure polifoniche assieme a Crosby, Stills e Nash. Nell’autunno del ’70 aveva iniziato un lungo tour in solitaria per i teatri. Quella...

Diario di un pacato fotografo asfissiato dalla violenza

Non cercate il facile sensazionalismo nel libro di cui parleremo, quello usurato nella ripetizione coatta delle medesime immagini caricate di iperviolenza, impugnato da chi ora, vent’anni dopo, dice che fu tutto un’errore, da un parte e dall’altra. Le cose non stanno così. Non paga mai, storicamente, la logica...

A Zenìa, la comunità nascosta dove è di casa il folk immaginario

Parte la musica, festosa e argentina, ancorata su un ritmo dispari portato dalla chitarra, inizia a cantare queste parole una voce fresca di donna: «Shee a nue, ze na voike limena, shenavanke tej navi». Sembra di intuire qualcosa, ma anche andando a cercare le parole una per una non troverete nulla. Quella lingua è lo...



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