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  • Autore: GIUSEPPE GARIAZZO
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VISIONI/TAGLIO MEDIO

«Transes», la storia del Marocco in un lungo concerto rock

ITALIA/MARROCCO . Tre anni dopo avere esordito con Alyam, alyam - capolavoro di «terzo cinema» espanso e febbrile - il regista marocchino Ahmed Al-Maanouni realizza nel 1981 Transes, che diventerà anch’esso un film faro del cinema arabo. Prodotta da Izza Genini e Souheil Ben Barka, è un’opera che si immerge con sguardo...

VISIONI/TAGLIO BASSO

«Dietro la porta», filmare gli incontri nelle case fra le tracce della memoria

ITALIA/ROMA. Un «capitolo due», un «seguito», o - come lo definiscono gli autori - un «controcampo» a Isole, la magnifica costellazione di ritratti di corpi e luoghi realizzata da Mario Brenta e Karine de Villiers due anni fa con la complicità sparse in tanti posti nel mondo. Ora, quel discorso prosegue con...

VISIONI

Due amiche on the road tra amicizia e amore alla ricerca di un possibile futuro

ITALIA. Nel segno di un cinema libero da coordinate pre-costituite, di un viaggio in Italia in territori poco visti (dalla Basilicata al Trentino) che si apre a nuove, inattese frequentazioni in posti periferici, di uno sguardo, una forma e una diegesi che prendono deviazioni impreviste rendendo credibile una storia dove a prevalere non è...

VISIONI/TAGLIO MEDIO

Monica Stambrini e le riflessioni sul corpo femminile

ITALIA/MILANO. Il corpo femminile - in una declinazione plurale di esperienze vissute, da vivere, da immaginare in età diverse, esplorato da cineaste appartenenti a generazioni e storie personali, intime, differenti, registe che mettono in campo frammenti di se stesse da ri-comporre aggregandoli e al tempo stesso nuovamente dis-perdendoli nello...

VISIONI/TAGLIO

«Strade perdute», dis-orientarsi nelle immagini di un lungometraggio

ITALIA. Dis-orientarsi nelle immagini nascoste, non montate (da un film precedente o da uno in fase di lavorazione), «perdute» e «ri-trovate» su specifica richiesta, su «commissione», al fine di inserirle in un testo collettivo che invita al viaggio dentro i corpi di cinematografie espanse di cineasti e...

VISIONI/APERTURA

Un passo a due tra le immagini nelle possibilità della distanza

ITALIA/MILANO. Un’unica scena. Una ragazza nuota in un lago. La luce estiva illumina l’acqua, il corpo dell’adolescente, le montagne sullo sfondo, il cielo. Lei si chiama Annalucia (Gelmini), si immerge e emerge dalla superficie acquatica. E parla con la regista (Lea Binarelli), fuori campo, sua coetanea. Si instaura un dialogo tutto...

VISIONI/APERTURA

«Le fardeau», il coraggio di superare lo stigma

REPUBBLICA CENTRAFRICANA/ITALIA/MILANO . Che nella Repubblica Centrafricana - Paese in profondo stato di conflitto sociale, politico, economico, militare, tra i più esposti alle diseguaglianze nell’immensa area subsahariana sconvolta da enormi tensioni geopolitiche - qualcosa a livello cinematografico si stia muovendo è un dato oggettivo. Un Paese...

VISIONI/APERTURA

Filmmaker Festival, immagini mutanti in cerca di sguardi liberi

ITALIA/MILANO. «Scoprire o riscoprire i grandi nomi del cinema del reale, conoscere i filmmakers del futuro, riflettere sull'attualità, indagare le nuove frontiere dell'audiovisivo». Linee editoriali ben scolpite che fanno di Filmmaker Festival un luogo imprescindibile per avventurarsi negli spazi dell'immagine filmica in costante...

VISIONI/TAGLIO BASSO

La contessa anticonformista, addio alla produttrice Marina Cicogna

ITALIA/ROMA. «Le cose belle arrivano inattese, come del resto quelle negative. Conta saperci convivere a ogni ora del giorno in cui all’improvviso, per qualche bizzarro motivo, si fanno presenti per poi scomparire. Ancora spero che i momenti di luce si ripetano. E posso solo credere che quelle belle parole adottate dalla mia famiglia nel...

VISIONI/APERTURA

Cinema del reale, lotta e meraviglia al festival Dok Leipzig

GERMANIA/LIPSIA. Camminando per le strade di Lipsia, che si diramano dalle ampie piazze che costellano il centro della città tedesca orientale, è facile imbattersi in numerosi «passages» che collegano una via a un’altra, «tagliano» i percorsi lineari costituendo traiettorie interne di comunicazione urbana....

VISIONI/APERTURA

La società iraniana in ogni inquadratura di Dariush Mehrjui

IRAN/KARAJ (TEHRAN). Di recente, Vahideh Mohammadifar - moglie del cineasta iraniano Dariush Mehrjui e anche lei professionista del cinema - aveva pubblicato su delle reti sociali dei messaggi nei quali esprimeva preoccupazione per l’incolumità sua e del marito. Sabato scorso, la tragedia è accaduta. Mohammadifar e Mehrjui sono stati...

VISIONI/TAGLIO BASSO

«Passages», variazioni a tre sul discorso amoroso tra disorientamenti e confusioni

USA. Di un film che esplora le complesse relazioni sentimentali e gli sconfinamenti, gli slittamenti fisici e psicologici dei personaggi - a partire da un episodio che li interroga ri-posizionando da quel momento le loro storie, chiamandoli a un confronto profondo e cangiante con il proprio vissuto - il titolo, Passages, rappresenta una...

VISIONI/APERTURA

Nowe Horyzonty tra mutazioni dei corpi e nuove identità -

POLONIA/WROCLAW. Si chiama Nowe Horyzonty (Nuovi orizzonti) il festival che da ventitre anni si tiene nella città polacca della Bassa Slesia e non potrebbe avere nome migliore perché, all’interno delle varie sezioni che lo compongono e dialogano fra loro, si pone come «contenitore» di uno sguardo sul cinema, tanto del...

VISIONI/TAGLIO BASSO

«Suntan», la scoperta del corpo come un’isola mai vista

. Argyris Papadimitropoulos la minuscola isola greca di Antiparos la conosce bene, frequentandola da quando aveva quindici anni. «Scelta ovvia», afferma, ambientarvi lì «il mio film più personale». Ovvero, Suntan (suo terzo lungometraggio, risalente al 2016, e da oggi nelle sale). C’è...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Cortometraggi militanti al Cinelà, sullo schermo la complessità del cinema africano

ITALIA/VERONA . Quarantadue anni non sono pochi. Dedicati, con dedizione e professionalità, a promuovere il cinema africano, ovvero i tanti cinema di un continente plurale nelle sue stratificazioni, complessità, differenze, attraverso lunghi e cortometraggi, opere di finzione e documentarie, film realizzati in Maghreb, Mashreq, Africa...

VISIONI/TAGLIO BASSO

«L’ombra del fuoco», la resistenza dei luoghi tra dolore e desiderio di rinascita

ITALIA/TORINO. Il corpo della natura dopo una terribile devastazione ambientale. Quella che colpì l’area del Montiferru nell’Oristanese nel luglio 2021 a seguito di un incendio. Terra, alberi, vegetazione si stagliano secchi, come architetture-sculture-scenografie sopravvissute che ri-compongono uno spazio che solo il tempo - anni,...

VISIONI/APERTURA

Immagini d’Etiopia al Trento Film Festival, per riscrivere i confini

ETIOPIA/ITALIA/TRENTO. È stata l’Etiopia la protagonista della sezione «Destinazione» del Trento Film Festival. La settantunesima edizione della storica manifestazione cinematografica e non solo, votata a portare in primo piano la montagna attraverso una sua rappresentazione sempre più vasta e plurale - terminerà questa...

VISIONI/APERTURA

La vitalità del margine, «piccole lingue» al Bolzano Film Festival

ITALIA/BOLZANO. Non poteva che nascere a Bolzano - trentasei anni fa, e quest’anno, con la nuova direzione di Vincenzo Bugno, reinventarsi, ampliarsi, contaminarsi oltre le aree geografiche centro-europee di lingua tedesca, aprirsi alla moltitudine delle numerose «piccole lingue» dell’Europa e degli altri continenti - un festival...

VISIONI/TAGLIO BASSO

«Sventura», erranze oltre il tempo intorno alla memoria della laguna veneziana

ITALIA/VENEZIA. Ritorno a Venezia Salva, dieci anni dopo. Serena Nono, regista e pittrice veneziana, ri-prende il suo film del 2013, lo ri-guarda, scompone e ri-compone in dialogo con un suo «seguito» oggi. Ovvero, immaginare un nuovo capitolo per uno dei personaggi di quel testo. In Venezia Salva eravamo nella città lagunare nel 1618....

VISIONI/APERTURA

La famiglia e il potere dall’origine del tempo al presente in Iran

IRAN. Opera terza del cineasta iraniano Saeed Roustaee (dopo Life and a Day, del 2015, e Just 6.5, del 2019), Leila e i suoi fratelli (in sala da oggi dopo essere stato in concorso al festival di Cannes dell’anno scorso) nella sua durata di quasi tre ore è un avvolgente e stratificato ritratto familiare che, scena dopo scena e con...

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