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  • Autore: GIULIANA SGRENA
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INTERNAZIONALE/TAGLIO BASSO

La Tunisia appesa alla «Costituzione» del presidente golpista Kais Saied

TUNISIA. «La necessità di un uomo forte al potere è la malattia d’infantilismo del terzo mondo», mi ripeteva un noto intellettuale algerino Mustafa Lacheraf. E purtroppo la storia ce lo conferma. È il caso ora anche della Tunisia, il paese che sembrava aver tratto maggior profitto dalla rivoluzione del 2011,...

COMMENTO

Rinunciamo ai condizionatori e all’invio di armi

UCRAINA/ITALIA. Per la pace rinuncio ai condizionatori d’aria persino al riscaldamento se fosse necessario. Chiedo però al presidente del Consiglio Draghi di rinunciare all’invio delle armi per la pace.Anche se «Armi, armi, armi» è la richiesta del ministro della difesa ucraino Kuleba alla Nato. Un grido di guerra...

COMMENTO

Il giudice archivia per le «attenuanti culturali»

ITALIA/PERUGIA. È agghiacciante la motivazione con cui la Procura di Perugia ha archiviato la denuncia di Salsabila Mouhib, marocchina, contro il marito che le usava violenza e la costringeva a indossare un velo integrale.Stiamo parlndo del niqab che lascia una fessura solo all’altezza degli occhi. La denuncia della donna è stata...

INTERNAZIONALE/APERTURA

Dalla parte sbagliata della Storia: tutte le guerre di Colin Powell

USA/IRAQ. Colin Powell è morto ieri a 84 anni «per complicazioni da Covid», ha riferito la famiglia, secondo la quale era stato vaccinato. La prima reazione è stata quella dell’ex presidente degli Usa George W. Bush: «L’America perde un grande servitore dello stato». Powell è uscito...

COMMENTO

«Kabul ha perso i suoni femminili»

AFGHANISTAN/KABUL. Sulla terribile situazione che sta vivendo l’Afghanistan abbiamo sentito una giovane studentessa afghana in Italia per un master. Per ovvi motivi di sicurezza non possiamo indicare il suo nome. «L’intero paese è al collasso, sia dal punto di vista istituzionale che economico». «Banche, aziende, uffici...

COMMENTO

Perchè l’impegno non si spenga

ITALIA/ROMA. Una manifestazione nazionale a favore delle afghane non solo è necessaria per dare voce alle donne che vengono ridotte al silenzio e allontanate dalla vita pubblica da un regime totalitario che non ha eguali al mondo, ma è dovuta, viste le responsabilità dell’Italia.Responsabilità nella ventennale...

INTERNAZIONALE/TAGLIO MEDIO

Bouteflika, concordia e corruzione in Algeria

ALGERIA/ZERALDA. L’ex presidente algerino Abdelaziz Bouteflika è morto venerdì sera, all’età di 84 anni, nella sua residenza di Zeralda trasformata in infermeria per assicurargli le cure necessarie. Il presidente che più a lungo ha governato l’Algeria, vent’anni, da quando era stato colpito da ictus nel...

COMMENTO

Perché i talebani temono il corpo delle donne

AFGHANISTAN. I taleban non sono cambiati, gli stessi che si trovano oggi al governo a Kabul hanno fatto la storia del movimento degli studenti coranici o ne sono gli eredi. Invece l’Afghanistan è cambiato rispetto al 1996 quando arrivarono al potere, per la prima volta. Allora il paese era dilaniato da anni di guerra civile tra i leader...

COMMENTO

La sfida delle donne al potere talebano

AFGHANISTAN/KABUL. L’illusione che i nuovi taleban fossero diversi dai vecchi è durata poco. Almeno nei confronti delle donne, vittime predestinate dei fondamentalisti islamici e dei loro regimi. Del resto le afghane lo hanno sempre saputo e provato.E sulla propria pelle che i diritti se li devono conquistare e difendere. E così,...

INTERNAZIONALE/INTERVISTA

«Stati uniti e Nato hanno regalato la vittoria ai talebani»

AFGHANISTAN. Hambastagi è l’unico partito laico, democratico, interetnico e indipendente esistente in Afghanistan. Conta molte donne tra iscritti e dirigenti, compresa la portavoce del partito Selay Ghaffar, conosciuta a livello internazionale e naturalmente anche in Italia. La situazione rende difficile i collegamenti con le persone...

COMMENTO

Si offre un dialogo che ha il sapore della resa

AFGHANISTAN. La parola magica è dialogo. Per salvare gli afghani o per lavare la coscienza di chi ha occupato per vent’anni il paese e ora fugge lasciando la situazione che aveva trovato al suo arrivo: l’emirato dei taleban. C’è chi sostiene che bisogna trattare con il nemico, quindi i taleban. In questo caso gli Usa...

INTERNAZIONALE/INTERVISTA

«Voi avete creato il caos, noi donne resisteremo»

. Le donne sono le vittime predestinate dell’emirato instaurato a Kabul. Molte cercano di fuggire, giustamente, altre continueranno a lottare nel loro paese. Tra quelle che restano vi sono le attiviste di Rawa (Associazione Rivoluzionaria delle Donne Afghane), fondata nel 1977. Abbiamo sentito una di loro (per motivi di sicurezza non...

COMMENTO

Criminali intervento militare e ritiro, ora s’interponga la pace

AFGHANISTAN/KABUL/USA. È un crimine di guerra: intervenire in un paese con il pretesto di eliminare i responsabili dell’attacco dell’11 settembre 2001, che, ricordiamo, non erano afghani ma sauditi, provocando migliaia di morti (stranieri e, soprattutto, afghani). I responsabili dell’attacco erano legati a Osama bin Laden, che ha...

COMMENTO

L'Urss lasciò i tank, gli Stati Uniti un futuro nero

AFGHANISTAN/KABUL. La cartina geografica che segna in rosso l’avanzata dei taleban fa venire i brividi. La prospettiva che potessero entrare nel governo già rappresentava un futuro nefasto per il paese. Ma ora c’è di peggio: la presa del potere assoluto da parte dei cosiddetti studenti coranici. Che non siano cambiati rispetto a...

COMMENTO

Quegli ospedali, come luci nel buio del terrore

ITALIA. Essere contro la guerra coerentemente, senza se e senza ma, è difficile, estremamente difficile. Ma questa è stata la scelta di Gino Strada, una scelta che l’ha reso una icona sul fronte del no alla guerra. Gino conosceva bene le conseguenze dei conflitti, bastava frequentare gli ospedali di Emergency per averne...

PRIMA/COMMENTO

Su Ikram Nazih è calato un silenzio complice

MAROCCO/ITALIA/VIMERCATE. Perché tanta reticenza da parte dei media a parlare del caso di Ikram Nazih, paragonato a quello di Patrick Zaki? Ikram, ventitreenne italo-marocchina è stata condannata in Marocco a tre anni e mezzo di carcere e a una multa di 50mila dirham, poco meno di 5mila euro, per blasfemia.La colpa: aver condiviso una vignetta su...

COMMUNITY/COMMENTO

In Tunisia pericoloso braccio di ferro tra presidente e islamisti

TUNISIA. Colpo di stato istituzionale, colpo di stato salutare o semplicemente colpo di stato sono le definizioni che riflettono le diverse posizioni di fronte alla decisione del presidente Kais Saied di ricorrere all'articolo 80 della Costituzione tunisina per assumere i poteri straordinari. Quei poteri previsti in caso di pericolo imminente per...

COMMENTO

Saman e le altre, la nuova versione del delitto d’onore

ITALIA/NOVELLARA. Quale Saman Abbas è stata uccisa? Quella giovane ragazza solare e piena di vita di cui solo diversi giorni dopo la scomparsa sono cominciate a circolare le foto o quella triste e sottomessa con il velo nero? Sono due immagini quasi incomparabili e incompatibili ma sono l’esplicitazione concreta di come si possa annullare...

INTERNAZIONALE/COMMENTO

La dottrina (turca) di Tebboune

ALGERIA. Le interviste concesse dal presidente algerino Abdelmajid Tebboune alla vigilia delle elezioni legislative al settimanale francese Point e alla tv del Qatar al Jazeera, i cui uffici di Algeri sono chiusi da parecchi anni, sono indicative delle nuove scelte del regime. L’apertura ai media internazionali non è una consuetudine...

COMMENTO

La tragica sfidadi Saman Abbas e le altre

ITALIA/NOVELLARA. Saman Abbas è scomparsa ormai un mese fa, le speranze che sia ancora viva, come sostiene il padre, di ora in ora si vanno esaurendo. Vorremmo poterla credere ancora viva, ma evitiamo le illusioni.È forte l’indignazione di fronte all’incapacità di proteggere la vita di ragazze, donne che vivono nel nostro...

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