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  • Autore: FRANCESCO BRUSCO
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VISIONI/TAGLIO BASSO

L’esoterismo di Franco Mussida, alchimista della chitarra

ITALIA. Descrive un mondo in cui «non esistono parole, ma puri suoni che raccontano tutto senza nominare nulla». Eppure di parole è pieno, Il Pianeta della Musica, titolo già campeggiante sul suo saggio edito da Salani nel 2019. Franco Mussida, settantacinque primavere, è da tempo impegnato in una ricerca in cui...

VISIONI/APERTURA

Jeff Beck, se la mia chitarra piange dolcemente

GB. Nessuno suonava la chitarra come Jeff Beck. È un dato di fatto su cui si poteva concordare già prima di martedì, giorno in cui una meningite batterica se l’è portato via. Non è un giudizio di valore, né una sterile classifica postuma. Semplicemente, al netto del ciclone Hendrix, è...

VISIONI/APERTURA

Iggy Pop o dell’importanza di essere (non sempre) perdente

USA. «Iggy chi, quello che ha collaborato con i Måneskin?», potrebbe chiedersi il pubblico post-millennial che del leggendario ex Stooges conosce a malapena l’eco. Lo iato generazionale degli ultimi decenni, inviluppato nell’irrisolta sciarada «x, y, z», libera caselle che sembrano fatte apposta per...

VISIONI/APERTURA

Cliché e dintorni: un romanzo russo senza genere né conclusione

RUSSIA . Qualcuno conoscerà già la storia dei roentgenizdat, le lastre radiografiche su cui venivano duplicati i solchi dei vinili. Ritagliate a mo’ di disco, piegate e nascoste nelle maniche degli «spacciatori», furono il supporto prediletto per il pop occidentale vietato dal Cremlino sin dal 1958. Muzyka na...

VISIONI/BREVE

Deluxe e revival per le bizzarre nozze d’argento

GB. È un’Inghilterra in frantumi, quella che il nuovo enfant prodige si ripromette di intrattenere nel settembre del 1997. Il britpop dell’era Gallagher è un’onda sonora e culturale tra Blur e Blair, ma a un mese dallo schianto lungo il tunnel dell’Alma l’esortazione Let Me Entertain You è...

VISIONI/APERTURA

Nell’universo millefoglie targato Rocco Tanica

ITALIA. Intelligenza artificiale al servizio di una naturalissima demenzialità. Potrebbe essere la recensione minima di Non siamo mai stati sulla Terra (Il Saggiatore), primo libro scritto da un essere umano e un software basato sull’IA. È l’ultimo colpo di genio di Rocco Tanica, egregiamente assistito da Out0mat-B13,...

VISIONI/APERTURA

Il fantasma neo vittoriano della Christmas song

ITALIA. Tonalità rigorosamente maggiori, ritmo tendente al ternario, metronomo che batte 115 bpm o giù di lì. Melodie semplici per gradi congiunti su un’estensione non eccedente l’ottava, ché tutti possano partecipare al coro, momento comunitario strappato all’individualismo della popstar di turno....

VISIONI/APERTURA

Weyes Blood, storie e canzoni dalla fine del mondo

USA. «Io so che siamo soli», afferma Justine (Kirsten Dunst) in uno degli ultimi dialoghi di Melancholia. E per provarlo rivela a Claire (Charlotte Gainsbourg) il numero esatto dei fagioli nel barattolo che nessuno aveva indovinato, 678. «Io so le cose. E quando ti dico che noi siamo soli, siamo soli. La vita è...

VISIONI/APERTURA

Guccini tra divertissement e memoria civile

ITALIA/MILANO. In copertina c’è un muro screziato e la foto invecchiata di un volto recente, che una cornice sbilenca fatica a centrare. Altrettanto arduo era stato inquadrare la sostanza di Canzoni da intorto (Bmg), presentato ieri da Francesco Guccini alla Bocciofila Martesana di Milano (anteprima cui seguirà un nuovo incontro...

VISIONI/BREVE

Canzoni come romanzi, dietro la storia

ITALIA. Callimaco, non a caso. Il protagonista prende il nome dal poeta di Cirene, bibliografo ante litteram a cui si deve la sistemazione della Biblioteca di Alessandria durante il terzo secolo a.C. Con le dovute differenze Massimo Bubola prova a fare altrettanto in Sognai talmente forte (Mondadori), raccogliendo frammenti di testi sparsi tra il...

VISIONI/APERTURA

Rivelazioni beatlesiane: come mosche sui muri di Abbey Road

GB. Sono sessant’anni esatti che il pianeta non sa più immaginarsi senza la musica dei Beatles. Una linea del tempo la cui seconda metà è scandita da pubblicazioni di materiale più o meno inedito, come a concedere un minimo di suspense anche alle generazioni cui la storia ha precluso il rito collettivo del...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Blondie, romanzo metropolitano diviso in sei capitoli tra rock, punk e dance

USA. Nei tentativi di incipit di Isaac Davis, alter ego cinematografico del Woody Allen di Manhattan, la New York di fine anni Settanta è «una metafora della decadenza della cultura contemporanea», una «società desensibilizzata da droga, musica a tutto volume, televisione, crimine, immondizia»:...

VISIONI

Julian Lennon, «tra ricordi e scoperte torno alla musica»

GB. Difficile non leggere un album del genere come un romanzo di formazione per riconciliarsi con il proprio passato. Basta uno sguardo alla copertina. Julian ritratto in bianco e nero a dieci anni, confuso più che felice, nei giorni in cui riabbraccia suo padre grazie alla ragazza dietro la fotocamera, May Pang, compagna del celebre...

VISIONI/TAGLIO MEDIO

Citazioni e dintorni di un piccolo imperatore rock

USA/LAS VEGAS. L’iconografia cristiana elaborata a partire da Costantino corredava di attributi divini la figura dell’imperatore, al fine di rappresentarlo a immagine e somiglianza di Dio; un modo come un altro per decretare il fondamento dell’autocrazia attraverso fantomatiche discendenze celesti e richiami simbolici tra particolare e...

VISIONI/APERTURA

Se la lotta di classe scende in pista da ballo

ITALIA. Da queste stesse pagine, all’epoca dei fatti, erano partite condanne senza appello verso la discomusic, nuovo oppio dei popoli. Nell’ottica del ‘77 La febbre del sabato sera era «l’ultima astuzia delle multinazionali»; John Travolta un demiurgo corruttore dei giovani: «Dopo la droga e le...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Gli Interpol davanti al deformato specchio del proprio presente

GB/SCOZIA. A un certo punto, il rischio è quello di un determinismo pandemico che faccia scaturire modalità di produzione e scelte stilistiche unicamente dalle mutate condizioni degli ultimi due anni.Le dichiarazioni della vigilia avevano ripetutamente sottolineato le conseguenze del lockdown su The Other Side Of Make-Believe...

VISIONI/TAGLIO BASSO

Ben Harper, la conservazione della stirpe e un trauma storico dentro una canzone

USA. Riconosciuto dalla comunità scientifica nella seconda metà degli anni Sessanta in seno alla progenie degli ebrei sopravvissuti all’Olocausto, il concetto di trauma transgenerazionale si prestò a dare un nome e una diagnosi a sentimenti condivisi da più d’un gruppo sociale. Per chi, come gli...

VISIONI/TAGLIO MEDIO

Quel sottile senso di disagio nell’abbondanza

GB. «Che fine ha fatto Paolo Nutini?», ci si era domandati durante la prolungata irreperibilità del giovane scozzese, la cui discografia appare ormai scandita a intervalli crescenti secondo serie di Fibonacci: tre anni da These Streets (2006) a Sunny Side Up (2009), un lustro di gestazione per Caustic Love (2014), infine...

VISIONI/TAGLIO MEDIO

Meditazioni e altre storie per Alanis

USA/CALIFORNIA. Verrà il tempo, con l’agognata fine della pandemia, per una valutazione del suo impatto sulla pratica musicale e sullo stesso processo creativo, pervaso con una veemenza che non si registrava dai tempi del Vietnam. Sarà interessante, a quel punto, rileggere certi esperimenti collaterali che nell’ultimo biennio...

VISIONI/BREVE

I Foja alla moda scoprono l’esperanto

ITALIA. I miracoli, teorizzava Lello Arena in una nota scena di Ricomincio da tre, non hanno tutti lo stesso coefficiente di difficoltà. Quello ordinario tentato dai Foja con il loro nuovo album ambisce al raggiungimento di una rinnovata identità poetico-musicale capace di declinare l’originario linguaggio folk in un esperanto...

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