Il senso (economico) comune che non ci fa mai cambiare strada

Un lettore dell’articolo scritto con Roberto Romano (Crisi economica e sociale, una agenda ineludibile per il cambiamento, pubblicato su il manifesto del 29 agosto) ci ha detto che le nostre proposte «sembrano idee di buon senso».A me pare che, purtroppo, i suggerimenti che davamo non riflettano ciò che oggi...

Sea Watch 3, sui migranti il governo contro gli interessi dell’Italia

La vicenda della Sea Watch alimenta la tendenza a separare o a contrapporre le valutazioni di senso civico, etico e morale da quelle degli interessi materiali ed economici. Alcune posizioni - non le peggiori - riconoscono l’aspetto umanitario da salvaguardare, ma sottolineano le conseguenze negative che un atteggiamento...

Con la procedura d’infrazione verso l’Italia «il re è nudo»

Nel 2019, la crescita mondiale è prevista ridursi al valore più basso dall’inizio della Grande depressione, le cui cause rimangono latenti. Nell’Eurozona le cose continuano ad andare peggio: è in corso un progressivo rallentamento della crescita che interessa anche la Germania dove la previsione di aumento...

Come disinnescare la bomba sociale dei precari di oggi

I sistemi pensionistici vanno disegnati in rapporto sia alle esigenze previdenziali sia al contesto dei più complessivi equilibri economici e sociali e delle loro prospettive temporali. Gli interventi pensionistici che il governo sta proponendo, e il dibattito che li accompagna, continuano ad eludere il problema principale,...

Stato-mercato, un rapporto tutto da rivedere

Il crollo a Genova del ponte Morandi suscita problematiche di vario ordine, a cominciare da quella più urgente di come procedere - in termini tecnici e amministrativi - per la sua ricostruzione e per riorganizzare i collegamenti nell’intera area. Nel dibattito stanno emergendo, ma in modo per lo più incidentale,...

Dai 270 ai 240mila immigrati per l’equilibrio Inps

Basso tasso di occupazione, bassa produttività, popolazione invecchiata, denatalità: le nascite, che negli anni Sessanta avevano superato il milione annuo, attualmente sono meno della metà. Questo forte calo è stato parzialmente attenuato dal flusso degli immigrati che, peraltro, non è tra i più...

Unione europea, un progetto inadeguato

Una nuova istituzione sovranazionale con la funzione di amministrare oltre mezzo miliardo di abitanti e di interagire con la formazione del Pil territoriale di gran lunga il più grande al mondo poteva essere uno strumento formidabile per contrastare la Grande recessione. Sarebbe stata e sarebbe molto utile per compensare gli...

Una bomba sociale scaricata su giovani e anziani

Oramai da molti anni, nel nostro sistema previdenziale sta maturando una vera e propria «bomba sociale». Nel suo assetto attuale, le giovani generazioni che oggi faticano ad entrare nel mondo del lavoro e anche i tanti quarantenni, oppressi da rapporti lavorativi precari e remunerazioni scarse, avranno una copertura...

NELLA CRISI LE RADICI DEI POPULISMI

Uno degli effetti più insidiosi della crisi è che genera confusione e spaesamento. Il suo prolungarsi e il radicamento dell'incertezza nel futuro aumentano l'intensità e la diffusione della sofferenza e dell'insofferenza. Il crescente desiderio di superare la crisi è comprensibile, ma la sua impellenza spesso tende ad ostacolare l'analisi...

LE EUROPEE SONO DECISIVE, A SINISTRA IL TEMPO STRINGE

Tra gli effetti della crisi c'è la confusione e lo spaesamento. Il suo prolungarsi e il radicamento dell'incertezza nel futuro aumentano l'intensità e la diffusione della sofferenza e dell'insofferenza. La crescente impellenza di superare la crisi tende a ostacolare l'analisi razionale delle sue cause, delle responsabilità e delle...

ALLA CASA EUROPEA NON C'è ALTERNATIVA

Perché la sinistra (e non solo) deve impegnarsi con forza per cambiare le modalità della costruzione europea, e deve sostenere convintamente quell'obiettivo senza farsi distrarre da piani B? Anche in vista delle elezioni europee, la risposta a questa domanda dovrebbe essere scontata, ma - purtroppo - ogni giorno che passa lo è di meno; è...

MERCATI E POLITICA ALLLEATI DELLA CRISI

Il dibattito sull'esito del voto e sulle prospettive sembra riproporre il paradosso che ha caratterizzato la campagna elettorale: anche adesso c'è una generalizzata sottovalutazione della crisi che pure si delinea come la più grave del capitalismo in tempi di pace. In Europa è aggravata dalle controproducenti modalità seguite nella...

SE LA SINISTRA HA PAURA DI GOVERNARE

La copertina del manifesto del 9 febbraio «Paura di vincere» e il titolo dell'articolo di Norma Rangeri del 21 gennaio, «Lo spettacolo della sinistra», aiutano a capire perché - sondaggi alla mano - una futura coalizione tra il centrosinistra e il centro di Mario Monti, per quanto controproducente rispetto alle esigenze del paese e...

I FONDI PENSIONE INVESTITI PER UN PIANO ANTI-DECLINO

L'Italia ha bisogno di un Piano per ristrutturare il suo sistema economico-sociale da almeno un paio di decenni; la crisi globale ha ulteriormente accentuato questa esigenza e, più in generale, la necessità di un profondo cambiamento nei rapporti tra mercati, istituzioni e parti sociali. La Cgil nel suo Piano del lavoro - evidenziando già...

L'ECONOMIA PEGGIORA PERCHé CROLLA IL LAVORO

L'Istat ha comunicato ieri che le retribuzioni regolate dai contratti collettivi nel corso del 2012 sono aumentate dell'1,5% in termini nominali. Ma i contratti collettivi riguardano poco più del 70% dei lavoratori dipendenti e i loro salari sono pari solo al 68% del monte retributivo osservato dall'Istat. È del tutto verosimile che in...

UN CAMBIO DI AGENDA PER LA SINISTRA ITALIANA

I cinque anni di crisi globale finora trascorsi e le analisi delle cause indicano che la sua natura è strutturale e il suo superamento - che non s'intravede - comunque segnerà una rottura rispetto al modello economico, sociale e culturale che ha dominato gli ultimi tre decenni. Il fallimento neoliberista offre alla sinistra una occasione...

L'ECONOMIA ASOCIALE DI MERCATO

Il professor Monti, nella conferenza stampa di Natale, mentre ufficializzava la sua «salita» in politica, ribadiva di essere "imparziale nelle analisi" e, se non super partes, si dichiarava extra partes. Questa reiterata pretesa, che pure ha assicurato il successo del suo governo in quella parte dell'opinione pubblica più...

L'ANTIEUROPEISMO DEI TAGLI ALLA SANITà

L'agenda Monti va progressivamente chiarendo i suoi contenuti e sarà bene che in vista delle elezioni tutte le parti politiche, ma specialmente nel centrosinistra, si esprimano chiaramente a riguardo, anche in rapporto ai propri programmi, alle alleanze e alle composizioni del futuro governo che auspicano. Le ultime dichiarazioni del...

ESODATI, PENSIONATI, DISOCCUPATI. CHE FALLIMENTO

La vicenda dei cosiddetti esodati e il continuo manifestarsi di problematiche economiche e sociali ad essa collegate costituiscono una esemplificazione delle gravi contraddizioni e degli effetti controproducenti delle politiche economiche e sociali attuate nel nostro paese. Effetti che sono stati esasperati dall'Agenda Monti. In una crisi...

LA TECNOCRAZIA NON CURA LA DEMOCRAZIA

Quella nella quale ci troviamo è una fase di transizione storica dagli esiti incerti della cui rilevanza epocale non sempre c'è consapevolezza nel dibattito politico.Dei processi in corso, i due principali sono la crisi globale e la costruzione europea. Interrelato ad essi ce n'è un terzo, non meno suscettibile di pericolose conseguenze,...



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