Istantanee dall’Italia del patriarcato

«L’Italia è un Paese ossessionato dal pisello» commenta Gustav un po’ sconsolato. E dal diffuso e atavico maschilismo di un patriarcato ancora ben saldo - introiettato nei gesti comuni da non essere neppure percepito come tale - non è indenne nemmeno il suo compagno, Luca. Davanti a una tazzina di...

Un padre, un figlio, la droga. Tra lacrime e il sound dei Nirvana

David Sheff è preoccupato, suo figlio Nic si droga, dipendenza dal crystal meth, anfetamina implacabile, ma anche eroina e cocaina, e alla domanda: «Perché?» la risposta è «Non lo so». Lui, David (Steve Carell) è un bravo padre, attento, sensibile, affettuoso, giornalista di professione...

La passione del palcoscenico, il divertimento della tv

L’Italia televisiva degli anni Sessanta ha imparato a conoscerla col Giornalino di Gian Burrasca, diretto nel 1964 dal prossimo premio Oscar alla carriera Lina Wertmuller. Valeria Valeri è la mamma di Giannino Stoppani, il ragazzino terribile nato dalla penna di Vamba, ovvero Luigi Bertelli, all’inizio del secolo...

Lo strabismo della visibilità

La nomina di Vladimir Luxuria alla direzione del festival torinese Lgbtqi Lovers è l’ennesima conferma di uno strabismo che affligge non da poco tempo e in modo «bipartisan» chi governa la politica culturale italiana le cui logiche appaiono sempre più nebulose.Non abbiamo nulla contro Luxuria ma un conto...

Yannick Bellon, la cineasta che sapeva cogliere il femminile

Nel 1948 con Goémons, il suo film d’esordio, Yannick Bellon aveva vinto il Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia per il miglior documentario, a quel racconto di vite al lavoro, aspre, in lotta col raccolto delle alghe nere sull’isola bretone di Béniguet, la regista allora ventiquattrenne aveva...

Le età del regista, un viaggio tra la vita e le immagini

È stato fino all’ultimo la Palma d’oro annunciata, il titolo su cui tutti scommettevano e persino prima dell’inizio del Festival dove era in gara nonostante fosse uscito in sala, nel suo paese, la Spagna, da almeno un mese. Invece la giuria di Alejandro Inarritu, come sappiamo, ha scompigliato desiderata e...

Le immagini sospese nella vita e nella morte

La prima immagine è un biglietto del treno, Parigi-Ginevra che Alain Cavalier tiene tra le mani mentre spiega nel fuoricampo che sta andando da una sua amica di infanzia malata da tempo per incontrarla l’ultima volta. Ha deciso di morire, di lei Cavalier parla senza riprenderla, ci dice anzi che non vuole mostrarla come...

Un punto di vista «fantastico» sulla realtà

È un bel Palmares, e politico nella sua accezione migliore, quello della giuria di Alejandro Inarritu, in cui per una rara volta a vincere e con dichiarazione di «unanimità» la Palma d’oro è uno dei film del cuore dei festivalieri, Parasite del regista coreano Bong Joon-ho, fiaba nera sulla ferocia...

La Palestina riflessa nel mondo

Il Festival è finito, per i bilanci si attendono i premi intanto sulla Croisette i festivalieri, più pallidi che mai nella luce tagliente di un grigio quasi pioggia hanno lasciato il posto ai «locali», i turisti dell’ultimo week end che arrivano dai dintorni, lusso esibito, voglia di star, tacchi 12,...

«Tutti i paesi sono sempre più vicini nelle follie nazionalistiche»

Elia Suleiman si siede sorridendo: si può fumare? No, anche se siamo all’aperto, davanti al mare, è vietato. A guardarlo sembra scivolato fuori dallo schermo fino a quel divano bianco, stessa giacca, stesso cappello di paglia. «Ma io mi vesto così» dice. È bello vederlo tornare al cinema, e...

Tommaso Buscetta, «personaggio» di una storia aperta

«Il traditore racconta di un uomo, Tommaso Buscetta, che tradisce Cosa nostra convinto che non sia lui a tradirla ma i Corleonesi, i rivali del suo schieramento … Perciò non si sentiva né un traditore, né uno spione né un infame... La sfida del film è proprio questa, rendere un personaggio...

«Por el dinero», l’incessante ricerca nella vita degli artisti

C’è una troupe teatrale molto indipendente, attori, musicisti, danzatori, un regista e una bambina, ognuno per permettersi il «lusso» dell’arte fa qualche altro lavoro, ma i soldi non bastano mai. Come andare avanti? E, soprattutto, in che modo conciliare l’indipendenza artistica con la sopravvivenza?...

La nostra realtà in un futuro distopico

Filippine, un futuro non troppo lontano: è il 2034, il sole ha smesso di sorgere dopo una violenta eruzione di un vulcano, la terra vive in una notte senza fine come la pioggia che la ricopre. Questa Manila somiglia alla Los Angeles di Blade Runner anche se non ci sono «replicanti» che parlano sui muri, solo...

«Parasite», famiglie ricche e povere e la ferocia del capitalismo

Nel giorno di Quentin Tarantino la Palma d’oro è Bong Joon Ho. L’hashtag ha cominciato a circolare ieri notte, subito dopo la proiezione di Parasite, il nuovo film del regista coreano autore del prorompente Snowpiercer, e il cui precedente Okja, fiaba feroce sul capitalismo presente e passato targato Netflix era stato...

Incantesimi e orsi parlamenti, la fiaba fuori dal tempo che parla di convivenza

Gedeone e Almerina sono due cantastorie, i loro racconti si nutrono di una memoria condivisa, di aneddoti familiari, di personaggi popolari tramandati negli anni riconoscibili a tutti eppure chi li ascolta riesce ancora stupirsi. È il «come» quell’uomo e quella ragazzina scatenata narrano non il «cosa»...

Dietro i fantasmi del martirio, la parabola del nostro mondo

Il primo fine settimana è passato con la folla, la pioggia, le polemiche come quella «montata» intorno alla Palma d’onore a Alain Delon, una delle star d’eccellenza nazionali «accusato» in una petizione lanciata su un sito americano da una misteriosa Margherita B. di essere «razzista,...

Il cortocircuito della memoria cilena: dalla dittatura al neoliberismo

All’inizio ci sono le Ande, più che delle montagne, e una entità geografica sulla cartina; la Cordillera è un stato dell’animo, una presenza millenaria intimamente radicata nel Cile e nella vita di chi lo abita. Da qui, da queste vette di oltre cinquemila metri, che rendono il Cile...

Corpo desiderio e poterela libertà della ragione prima della Rivoluzione

Nelle ultime scene di Liberté la regia teatrale che Albert Serra aveva realizzato due anni fa alla Volskbuhne di Berlino, Helmut Berger usciva finalmente dalla carrozza del duca di Walchen, dove era rimasto chiuso per quasi l’intero spettacolo, appoggiato al suo bastone, corpo incerto e magnifico che in quella...

Dietro le luci al neon la pianta che dispensa felicità e incertezze

C’era una volta una sostanza molto pericolosa, la normalina, bastava ingoiarne qualche goccia per diventare «normali». Ma cosa significa «normali»? Diciamo obbedienti, pure se in modo involontario, a quanto un sistema sociale politico, economico, culturale richiede, consumatori perciò impossibili...

Le fragili famiglie di Ken Loach: sopravvivenze ai tempi duri del precariato

C’è un’ostinazione in Ken Loach, 82 anni, due volte Palma d’oro (con Il vento che accarezza l’erba, 2006 e Io, Daniel Blake, 2017) che lo spinge a battersi col presente e, insieme, a condurre il proprio spettatore a una consapevolezza quasi esasperata. Sorry We Missed You – presentato in concorso -...



Pagina 1 di 50