Idlib è senza tregua, 21 uccisi nei raid e 350mila civili in fuga

Un rinnovato cessate il fuoco era stato annunciato da Russia e Turchia la scorsa domenica per la provincia nord-occidentale siriana di Idlib, ultima roccaforte delle opposizioni jihadiste (guidate da al Qaeda, nelle sembianze di Hayat Tahrir al Sham, l’ex al Nusra).MA COME LE TANTE VIOLATE anche questa tregua è durata poco....

Bombe turche a Sinjar contro le unità yazide

Ieri nel villaggio di Dugure una bomba ha centrato il veicolo che trasportava il comandante delle Ybs, Zardasht Shingali, e quattro combattenti del gruppo nato nella regione yazida irachena di Sinjar nel 2007. Dopo il 2015 e gli anni di occupazione e genocidio perpetrati dall’Isis, alle Ybs si sono unite le milizie femminili...

Il cessate il fuoco è solo presunto, la tregua non c’è

A poche ore dal presunto inizio della tregua in Libia, ieri mancava ancora l’adesione del generale Haftar. Il comandante dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) ha ribadito di non voler cessare il fuoco contro gli avversari tripolini del Gna (Governo di accordo nazionale): la battaglia per la liberazione della...

Tre mesi dopo le promesse, il decreto non c’è

Partendo per Istanbul, martedì, il ministro degli Esteri Di Maio sottolineava quanto Ankara sia «fondamentale per la guerra in Libia». Eppure tre mesi fa la Turchia si era attirata condanne internazionali per l’occupazione (in corso) del Rojava. È ancora lì, con 300mila sfollati e migliaia di...

L’isola della corruzione. Il marcio di Malta nell’inchiesta di Daphne

La costa settentrionale di Malta dista dall’estremo sud siciliano meno di 90 chilometri. Eppure uno dei vertici del triangolo mediterraneo, che collega Africa ed Europa, membro della Ue dal 2004 a 40 anni esatti dall’indipendenza, è un luogo sconosciuto. C’è chi ci va in vacanza, chi per studiare inglese in...

Baghdad caccia i marinesChe ora si «riposizionano»

Lo aveva annunciato Obama, per metterlo in stand by con l’avanzata dello Stato islamico. Trump lo aveva promesso in campagna elettorale. Ora il ritiro delle truppe statunitensi dall’Iraq potrebbe realizzarsi nel modo meno atteso: su ordine del governo di Baghdad, segnando – potenzialmente – la fine di una presenza...

Su ordine di Trump: ucciso Soleimani, in arrivo 3mila soldati

Albeggiava su Baghdad quando sette missili hanno centrato due auto appena partite dall’aeroporto, a sud ovest della capitale irachena. Hanno illuminato la notte per portare il buio di un nuovo, l’ennesimo, tempo di tensioni belliche in Medio Oriente. Dentro le auto, mangiate dalle fiamme, c’era uno degli uomini...

La Libia come la Siria: via libera a Erdogan, soldati turchi a Tripoli

Il dibattito parlamentare sulla mozione del governo turco che chiedeva l’autorizzazione a dispiegare truppe in Libia è durato pochissimo. Sono bastate poche decine di minuti per dare il via libera al presidente Erdogan: 325 voti a favore (il partito del raìs, l’Akp, e gli alleati nazionalisti dell’Mhp) e...

Tra i muri che costruiscono chiusure e odio

Se a ogni muro si associasse un volto, coglierne l'impatto diventerebbe un fatto di empatia. Cosa significa un muro nella vita di una persona, che si tratti di barriere fisiche e politiche, nell'epoca della disumanizzazione di metà dell'umanità non è così immediato se alla comunità succube non si...

L’Iraq ostaggio di Iran e Usa: Trump manda 750 marines

Si sono ritirate ieri pomeriggio le centinaia di miliziani sciiti e sostenitori delle Unità di mobilitazione popolare filo-iraniane che il 31 dicembre hanno assaltato l’ambasciata statunitense in piena Green Zone a Baghdad. Due giorni di lanci di pietre, incendi alla reception della sede diplomatica, bandiere gialle delle...

La piazza e il presidente: no al premier repressore

Barham Salih non è da solo: la decisione di dimettersi da presidente della Repubblica dell’Iraq come forma di protesta per la nomina di un premier filo-iraniano è stata appoggiata da tanti. Dai curdi del Puk, il partito del clan Talabani; da Sairoon, coalizione di sadristi e comunisti; dal partito Al-Nasr dell’ex...

L’Onu conta 284 civili uccisi: «La Libia non è un porto sicuro»

Ieri mattina, a est di Tripoli, sul quartiere di Tajoura sono rimbombati colpi di mortaio. È la guerra che prosegue tra Tripoli e Bengasi e lo fa nel luogo che il 2 luglio scorso fu teatro di una strage di migranti africani, intrappolati in uno dei centri di detenzione libici.La scorsa estate il bombardamento notturno delle forze...

Khashoggi, a morte i sicari. Salvi i mandanti

Il regime saudita ha assolto se stesso dall’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi. Per la procura di Riyadh ad ammazzare l’editorialista del Washington Post nel consolato saudita di Istanbul, il 2 ottobre 2018, e a sbarazzarsi del cadavere (forse sciolto nell’acido, del suo corpo non è stato trovato alcun...

«La Palestina non è uno stato». Pompeo, senti chi parla

Non poteva che essere Mike Pompeo il prescelto dall’amministrazione Trump per commentare la decisione della capo procuratrice della Corte penale internazionale di indagare Israele per crimini di guerra. Lui, il segretario di Stato Usa che appena un mese fa dichiarava che per la Washington trumpiana le colonie israeliane nei...

Dai libici la Farnesina ottiene solo «disponibilità»

Il ministro degli Esteri Di Maio aveva già lasciato la Libia quando è partito il fuoco incrociato di narrazioni belliche tra i due principali protagonisti della guerra civile: il governo del premier Sarraj, quello tripolino sponsorizzato dall’Onu, accusava l’esercito di Haftar, assediante della capitale, di aver...

Stragi di manifestanti in Iraq, Hrw: «Lo Stato appalta la repressione»

L’ultima vittima della repressione delle proteste in Iraq è il proprietario di un piccolo market nel quartiere Al-Amiriya a Baghdad. Ieri è stato accoltellato a morte da uomini armati. La sua colpa, secondo l’agenzia stampa irachena Shafaq, era donare denaro e altri beni di prima necessità al presidio di...

Erdogan pigliatutto. Ma sulla Libia rischia lo scontro con al-Sisi

Il sultano atlantico gioca su ogni tavolo di crisi. Qualcuno se lo crea da solo, qualcun altro lo minaccia. A unire i tavoli è la guerra regionale, già combattuta - come nel nord est siriano - o abbozzata come in Libia. IERI, MENTRE A TRIPOLI si combatteva e le milizie misuratine lanciavano lo stato di mobilitazione contro...

Gli ex combattenti italiani Ypg: «Siamo dalla parte giusta»

«In assenza di reato, la limitazione della libertà prevista dalla sorveglianza speciale è molto pesante: l’obbligo di lasciare Torino e di restare nel nostro domicilio nelle ore notturne, divieto a partecipare a eventi e iniziative pubbliche e a incontrarci con più di due persone, ritiro di passaporto e...

Iraq, il massacro di Baghdad coperto dallo Stato: 25 uccisi

È notte fonda a Baghdad quando iniziano gli spari. La capitale irachena, venerdì notte, non dorme: presidia piazza Tahrir e i ponti sul Tigri come fa ininterrottamente dal 25 ottobre. All’improvviso il rumore dei motori di minivan e pickup sovrasta le voci dei manifestanti. È l’inizio del massacro: uomini...

«Ypg terroriste o sarà veto»: Erdogan mette in crisi gli alleati

I curdi, vittima sacrificale della moribonda Alleanza atlantica, al vertice Nato li ha portati il più insospettabile: il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Facendo seguito a giorni di schermaglie con il presidente francese Macron, ieri Erdogan ha lanciato il suo anatema. E la sua minaccia: il veto ai piani Nato per la difesa in...



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