Dal fallito golpe al colpo al cuore della Nato

Dal fallito golpe al colpo al cuore della Nato. Così si potrebbero sintetizzare gli ultimi tre anni della Turchia di Erdogan, dalla sera del 15 luglio 2016, quella del fallito colpo di stato, fino alla consegna ad Ankara, venerdì scorso, dei missili russi S-400. È la prima volta che accade una cosa del genere: la...

Salvini servitor di tre padroni

L’Arlecchino di Goldoni era servitor di due padroni, la Lega di tre. Salvini un mese fa è volato in Usa e si è allineato con Trump sulle sanzioni all’Iran, in pieno contrasto con la linea europea e gli interessi delle nostre imprese. Tutto questo senza che i Cinquestelle dicessero una parola. È andato...

L’insostenibile leggerezza dei media

Alla fine la gente ci crede pure che sia l’Iran ad avere violato l’accordo sul nucleare del 2015. Come ripetono ogni giorno tv e giornali in un bombardamento mediatico pari a quello che investe la tragedia libica dei migranti con affermazioni tendenziose. Teheran ha violato ora l’intesa in maniera quasi simbolica - dopo...

La guerra mondiale delle sanzioni Usa. E l’Europa tace

Siamo alla vigilia di una guerra mondiale delle sanzioni, forse preludio di un conflitto più vasto, economico, energetico e militare. È questa la situazione che hanno voluto gli Stati uniti uscendo dall’accordo sul nucleare con l’Iran del 2015 che adesso coinvolge in maniera diretta anche gli Stati europei. Gli...

Una eloquente foto di gruppo con assassino

Il G-20 di Osaka si è aperto e chiuso con una foto di gruppo eloquente. Più che un vertice di sovranisti e di uomini forti, in bilico tra pace e guerra, è stato un convegno di complici. Pronti a passare sopra tutto e tutti per una realpolitik che non ha più niente di umano, se mai l’avesse avuta. Tutti...

Ma resta la guerra fredda Usa-Erdogan

Che cosa può cambiare nella Turchia «strategica» dopo la vittoria a Istanbul del sindaco dell’opposizione Imamoglu? La guerra fredda in corso tra Stati uniti e Turchia, oltre alle tensioni con l’Iran, è il vero fattore esplosivo della regione. Come si potrebbe schierare la Turchia in caso di guerra a...

Riconoscere l’Iran, la vera linea rossa della Casa bianca

La «linea rossa» c’è ma non è quella «umanitaria» che tenta di contrabbandare il presidente americano. «Ho fermato l’attacco per evitare 150 morti», ha detto Trump nella sceneggiata davanti alle telecamere. Non c’è niente di magnanimo in questo atteggiamento.In...

Le ultime bugie dei Sette Mari

Siamo alle bugie dei mitologici Sette Mari, resi immortali dalla raccolta di poesie di Rudyard Kipling. La prima bugia è che Tripoli è un «porto sicuro», così sicuro che se ne vogliono scappare tutti quelli che ci capitano dentro. La seconda bugia la stanno costruendo gli americani per strangolare...

Gli Stati Uniti non sono un Paese normale

L’America di Donald Trump, sbarcato ieri in Gran Bretagna, è un Paese «normale»? Dovrebbe dircelo Mike Pompeo che ha dichiarato, per la prima volta, che «gli Stati uniti sono pronti a negoziare con l’Iran senza precondizioni». Ma ha immediatamente aggiunto: «Lo faremo quando vedremo...

Eravamo già tutti sovranisti

Non tira una bella aria per l’Europa ma non possiamo far finta che nei fatti non fossimo già tutti sovranisti. Nei due paesi fondatori Italia e Francia, vincono i sovranisti e in Gran Bretagna, che dovrebbe andarsene, trionfano quelli che vogliono la Brexit a tutti i costi.È vero che a prevalere nel Parlamento europeo...

Oltre alle bombe è cominciato il saccheggio

Spartizione e saccheggio delle ricchezze della Libia sono a un punto di svolta. Mentre il generale Haftar, dopo la visita Parigi da Macron, e Sarraj da Tripoli non sono ancora disposti a una tregua, gli italiani in Libia hanno un insolito destino.A un altissimo prezzo di sangue - 80 mila morti - unificarono al tempo del fascismo...

Iran, ovvero la costruzione del nemico

Come si costruisce un nemico? La narrativa che si vuole fa passare è che Teheran è una minaccia e gli Stati Uniti, con i loro alleati, Israele e Arabia Saudita, difendono, oltre al petrolio, il mondo libero. Come ai tempi in cui gli Usa montarono l’Operazione Aiace, il colpo di stato in Iran del ‘53 contro...

Trump, stracciato l’accordo, mette all’angolo Rohani

Abbocchiamo sempre a una nuova guerra: l’esca questa volta è l’Iran. L’obiettivo degli Usa, incoraggiati da Israele e Arabia Saudita, è mettere con le sanzioni il cappio al collo a Teheran, strangolare la sua economia, spingere i moderati come il presidente Hassan Rohani all’angolo.E provocare...

Complici e alleati delle fregature made in Usa

Tra guerre sbagliate, golpe falliti e colpi di mano, il catalogo è lungo. Con Donald Trump questi sono diventati sempre di più gli «Stati uniti dell’Amnesia», come sottolineato sul britannico Financial Times da Edward Luce. Campioni di un unilateralismo esasperato, senza storia e senza memoria, che...

È il primo Maggio venezuelano più lungo e incerto

È il primo maggio più lungo e incerto nella storia recente del Venezuela. Ma è anche il «nostro» primo maggio in cui qui qualcuno vuole litigare tra Guaidó e Maduro.Ma se dovessimo scegliere tra i due qual è il problema? In un giorno abbiamo liquidato Serraj a Tripoli, come avevano chiesto...

Dalla cabina di regia al salto della quaglia

I soliti sospetti: degli italiani non ci si può fidare. Cominciano con un alleato e finiscono con un altro. Il salto della quaglia in Libia è arrivato quando ormai da tempo si era capito che Serraj - sbarcato a Tripoli nel 2016 proprio dagli italiani - non lo voleva più nessuno.Nessuno di quelli che contano sulla...

Roma si inchina a Trump in cambio della beffa libica

Nel duro scontro in corso da tempo tra Cina e Stati uniti sullo stop agli acquisti di petrolio iraniano, i nostri sovranisti brillano per insipienza. Ogni giorno ci danno lezioni imperdibili su come in realtà si cede sovranità contro gli interessi nazionali per piegarsi alle politiche sempre più aggressive del...

Il capolinea del «nostro» premier Serraj

In Libia è in corso il «Benghazi Championship», come gli inglesi negli anni ’40 chiamavano con tragica ironia la logorante battaglia del Nordafrica fatta di avanzate improvvise e ritirate repentine. Si prepara, dentro e fuori l’ex colonia italiana, il riassetto degli interessi libici che dovrà...

In compagnia dell’Emirato sbagliato

Pensavi di viaggiare in business class e ti trovi appollaiato su uno scomodo ma costoso strapuntino. È la sensazione che dà il nostro governo nella crisi libica. Per mesi ha fatto finta di non accorgersi di nulla, ha fatto credere che la soluzione fosse chiudere i porti.Con affermazioni fuori dalla realtà - la Libia...

Non disturbate i generali, stanno lavorando per voi

È la primavera dei generali, quelli dei golpe e dei colpi di mano. Il ritornello più stucchevole della comunità internazionale udito in questi anni davanti alle crisi mediorientali è il seguente: «La soluzione non è militare ma diplomatica». Niente di più falso. Lo abbiamo sentito a...



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